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Nel 2028, il calcio europeo farà tappa in Irlanda. Accanto al Regno Unito, l’Isola di Smeraldo sarà una delle sedi dell’UEFA Euro 2028, un torneo che promette di essere storico. Per l’Irlanda, paese appassionato di sport ma raramente sotto i riflettori di un evento di tale portata, l’Euro rappresenta un’occasione unica per valorizzare le sue infrastrutture, l’accoglienza e l’identità.
L’Euro 2028 sarà organizzato congiuntamente da cinque nazioni: Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda. È la prima volta che questi paesi si uniscono per ospitare un Campionato Europeo.
Questa candidatura comune è stata scelta dall’UEFA per la ricchezza dei suoi stadi, l’esperienza nell’organizzazione sportiva e la volontà di rafforzare la cooperazione tra le nazioni britanniche e irlandesi.
In Irlanda, due stadi sono stati selezionati per ospitare le partite dell’Euro 2028:
Questi due impianti diventeranno il cuore pulsante del calcio europeo sull’isola, accogliendo migliaia di tifosi provenienti da tutta Europa.
L’Euro 2028 dovrebbe generare significative ricadute economiche per l’Irlanda. Si stima che decine di migliaia di visitatori assisteranno alle partite, riempiendo hotel, ristoranti e pub di Dublino e Belfast.
Le autorità sperano inoltre che l’evento lasci un eredità duratura in termini di infrastrutture sportive, modernizzazione dei trasporti e sviluppo del turismo. Come per altri paesi ospitanti, l’Euro è anche una vetrina culturale e politica per l’Irlanda.
Sebbene rugby e sport gaelici dominino la scena sportiva irlandese, il calcio gode di una base popolare molto ampia. L’organizzazione dell’Euro 2028 dovrebbe dare un nuovo slancio a questo sport, ispirando in particolare le giovani generazioni.
La Federazione Irlandese di Calcio (FAI) spera che l’evento rafforzi la formazione dei giovani giocatori e migliori la competitività della nazionale, che sogna un ritorno in primo piano dopo aver lasciato il segno ai Mondiali del 1990, 1994 e 2002.
Organizzare un Campionato Europeo comporta enormi sfide logistiche. Le autorità irlandesi dovranno gestire l’accoglienza dei tifosi stranieri, la sicurezza dentro e intorno agli stadi e i flussi di trasporto tra le città.
Sono previsti importanti investimenti per potenziare la capacità ricettiva, modernizzare strade e trasporti pubblici e garantire un’esperienza fluida e sicura ai visitatori.
Oltre allo sport, l’Euro 2028 sarà una vetrina culturale per l’Irlanda. Gli organizzatori prevedono di mettere in risalto musica, gastronomia e patrimonio dell’isola attraverso festival ed eventi paralleli.
Migliaia di spettatori scopriranno così l’ospitalità irlandese, i suoi pub animati, i paesaggi e la cultura unica. L’evento è visto come un’opportunità eccezionale per rafforzare l’immagine dell’Irlanda sulla scena mondiale.
L’annuncio dell’organizzazione dell’Euro 2028 ha suscitato grande entusiasmo tra i tifosi irlandesi. Molti sperano di vedere la loro nazionale partecipare al torneo e giocare in casa davanti a un pubblico appassionato.
I biglietti promettono di essere molto richiesti, e l’Aviva Stadium in particolare dovrebbe vibrare al ritmo dei canti e dei colori verdi. Per l’Irlanda, non si tratterà solo di ospitare partite, ma anche di celebrare il calcio come festa popolare.
L’Irlanda ha già ospitato eventi sportivi di rilievo, ma mai di portata pari a un Europeo. Dublino era stata selezionata per ospitare partite dell’Euro 2020, ma le restrizioni legate alla pandemia di Covid-19 avevano portato alla cancellazione di tali incontri.
L’Aviva Stadium è comunque già stato teatro di finali europee di rugby e calcio, dimostrando la sua capacità di organizzare grandi competizioni. L’Euro 2028 sarà quindi una consacrazione e una nuova sfida.