Elisabetta I è una delle regine più celebri ad aver regnato su Inghilterra e Irlanda. Il suo regno, iniziato il 17 novembre 1558 e durato fino alla sua morte nel 1603, segnò profondamente l’Inghilterra che, grazie alla sua politica, divenne una delle maggiori potenze mondiali dell’epoca. Ancora oggi, la sovrana britannica è considerata una figura di spicco nella storia inglese e irlandese, nota per la sua severità e per la sua politica a favore del protestantesimo…
Elisabetta nasce dall’unione tra Enrico VIII e Anna Bolena. Nata fuori dal matrimonio, mentre Enrico VIII era già sposato con Caterina d’Aragona, regina di Spagna, Elisabetta è inizialmente considerata una figlia illegittima…
Ma il destino cambia quando Enrico VIII decide di porre fine al suo matrimonio con la regina di Spagna per sposare la sua amante, Anna Bolena, che diventa ufficialmente regina d’Inghilterra.
Come da protocollo, Elisabetta viene rapidamente allontanata dalla madre e affidata a una balia a Hatfield House. Qui riceve un’educazione rigorosa, imparando musica, teatro, protestantesimo e le regole di buona condotta. Tutto procede serenamente finché la situazione di sua madre, Anna Bolena, peggiora a causa di numerosi aborti e dell’incapacità di dare un erede maschio a Enrico VIII.
Le cose precipitano: Anna Bolena viene accusata di incesto con il fratello, adulterio e alto tradimento nei confronti del re. Viene decapitata dopo un processo sommario il 19 maggio 1536 alla Torre di Londra.
Enrico VIII si risposa nello stesso mese con Jane Seymour, che gli dà rapidamente un figlio, Edoardo.
Elisabetta torna così a essere considerata una figlia illegittima e perde lo status di principessa. Ora vive in un ambiente più modesto, ma ha il privilegio di stare vicino al fratellastro Edoardo, futuro pretendente al trono d’Inghilterra.
Alla morte di Enrico VIII, Edoardo VI viene proclamato re d’Inghilterra, ma muore presto a causa di una malattia infantile. Il Lord Protettore prende allora il potere in attesa di nominare un nuovo sovrano.
Si pone la questione: incoronare Maria, figlia della regina Caterina d’Aragona e di Enrico VIII, o Elisabetta, figlia di Anna Bolena e di Enrico VIII? Nasce un complotto per escludere entrambe le pretendenti, e Jane Grey viene nominata regina al loro posto il 10 luglio 1553. Furiosa, Maria invia i suoi sostenitori ad assaltare il potere e riesce a far cadere Jane Grey dopo soli 9 giorni di regno…
Maria Tudor prende così possesso del trono e diventa regina d’Inghilterra. Adotta una politica profondamente cattolica e ribalta le alleanze originarie servendo gli interessi della Spagna, seguendo la linea di sua madre “Caterina d’Aragona”.
Durante il suo regno, Maria Tudor mantiene rapporti molto tesi con la sorellastra Elisabetta, accusandola presto di essere l’artefice di un complotto per rovesciare il potere.
Elisabetta viene incarcerata al Palazzo di Whitehall e poi alla Torre di Londra. Maria però si rifiuta di farla giustiziare.
Ritiene più saggio trovarle un marito per allontanarla dal potere, ma Elisabetta rifiuta tutti i pretendenti, dichiarando di preferire restare vergine per sempre.
Maria muore il 17 novembre 1558 e ora tocca a Elisabetta I salire al trono.
Ha 25 anni e il suo nuovo ruolo di regina, pur essendo figlia illegittima di Enrico VIII, suscita dubbi nel Regno. Inoltre, la crisi religiosa che da anni oppone cattolicesimo e protestantesimo alimenta forti tensioni sull’isola.
Elisabetta I si trova così al centro di conflitti complessi e deve usare tutta la sua intelligenza per uscirne vincitrice, guadagnarsi il rispetto dei pari e smascherare complotti pericolosi che minacciano il suo trono.
Presto annuncia pubblicamente il suo rifiuto categorico di sposarsi e si proclama “Regina Vergine” per tutto il suo regno. (In precedenza ha avuto alcune relazioni con Robert Dudley, Robert d’Essex e Thomas Seymour).
Col passare degli anni assume un aspetto sempre più virginale, con un incarnato pallido e una grande cura nell’apparire. Tuttavia, l’età indurisce il suo carattere, rendendola collerica e lunatica, e la fa temere alla corte.
Decide di promuovere i valori del protestantesimo e fa dell’anglicanesimo la religione di Stato già dal 1559: da allora i vescovi devono giurare fedeltà alla regina e non più alla papalità. Uno scandalo per l’epoca! Questa politica provoca rivolte cattoliche e puritane, rapidamente sedate dalla regina, che viene scomunicata da Papa Pio V.
Le decisioni religiose della regina non piacciono agli irlandesi, molto legati al cattolicesimo sin dalla cristianizzazione dell’isola nel V secolo da parte di San Patrizio.
Inoltre, la politica espansionistica dell’Inghilterra verso l’Irlanda, in atto da secoli, alimenta forti tensioni tra irlandesi e inglesi.
Elisabetta I non esita a minacciare il clero irlandese e i suoi sostenitori di convertirsi, pena l’intervento dell’esercito britannico. Questi avvertimenti gettano Irlanda e Inghilterra in un clima esplosivo: gli scontri degenerano in massacri e le rivolte irlandesi vengono continuamente soffocate dalla forza inglese.
Anche l’aiuto della Spagna non basta a respingere gli attacchi inglesi e presto l’Irlanda vive una situazione in cui i coloni protestanti inglesi convivono con difficoltà con gli irlandesi cattolici. Ancora oggi si osservano tracce di questo conflitto secolare, soprattutto nell’Irlanda del Nord, dove i conflitti comunitari persistono in alcuni quartieri ben noti di Belfast e Derry.
Elisabetta I muore giovedì 24 marzo 1603, segnando la fine della lunga dinastia dei Tudor. Viene sepolta nell’Abbazia di Westminster, in Inghilterra, nella cripta reale accanto alla sorellastra Maria Tudor.
Dopo la sua morte, è Giacomo VI di Scozia, figlio di Maria Stuarda, a salire al potere, assumendo il nome di Giacomo I d’Inghilterra.
Nonostante i 45 anni di regno siano stati segnati dalla violenza, il regno di Elisabetta I è stato uno dei più benefici per l’Inghilterra.
Il paese diventa una grande potenza politica ed economica, guadagna autonomia e conosce un importante splendore culturale (con la letteratura inglese di Shakespeare, il teatro e le scienze). Ancora oggi si percepisce una forte eredità delle sue azioni in Inghilterra…
Per quanto riguarda l’Irlanda, anche essa è stata profondamente segnata dall’impronta della sovrana inglese. Elisabetta rimane particolarmente impopolare nella coscienza irlandese a causa degli innumerevoli conflitti e massacri provocati sull’Isola di Smeraldo in nome della dominazione inglese. Più che una semplice guerra di fede e dottrina religiosa, il conflitto tra Inghilterra e Irlanda è stato estremamente violento, con pressioni sugli irlandesi affinché rinunciassero al loro territorio, alla loro identità e al loro patrimonio culturale.
Un episodio oscuro della storia irlandese che ha contribuito a plasmare l’Irlanda di oggi.