A pochi chilometri a sud di Ballinasloe, nella campagna della contea di Galway, le rovine di Clontuskert Abbey emergono tra i campi. Basta avvicinarsi alla facciata occidentale per scoprire il tesoro del luogo: un portale in pietra sul quale santi, creature fantastiche e scene del Giudizio Universale convivono da oltre cinque secoli. Qui il Medioevo si legge nei dettagli.

Clontuskert Abbey, nella contea di Galway — foto: Keith Ewing, licenza CC
Clontuskert viene spesso chiamata «abbazia», ma si tratta più precisamente di un priorato di canonici agostiniani, dedicato alla Vergine Maria. Una tradizione collega il sito a un insediamento religioso più antico. Per quanto riguarda il priorato medievale, le ricerche locali sul patrimonio ne attribuiscono l’insediamento ai signori O’Kelly, che avrebbero invitato gli agostiniani a stabilirsi qui dopo il 1140. La data esatta della fondazione rimane ignota.
Le rovine non appartengono a una sola epoca. Le strette finestre del coro testimoniano un’importante fase edilizia nel XIIIe secolo. Nel 1404, un fulmine provoca un incendio che danneggia il monastero. I religiosi intraprendono quindi riparazioni e interventi, il più notevole dei quali viene completato nel XVe secolo.
Alzate lo sguardo prima di varcare il portale occidentale. Un’iscrizione lo data al 1471, ma sono soprattutto le sue sculture a catturare l’attenzione. L’arcangelo san Michele regge la bilancia destinata a pesare le anime. Accanto a lui compaiono, tra gli altri, san Giovanni Battista, santa Caterina d’Alessandria e un vescovo con mitra.
La decorazione non si limita alle figure religiose. Si distingue anche un pellicano che nutre i piccoli, immagine medievale del sacrificio e della sollecitudine della Chiesa, insieme ad animali fantastici. Questa profusione di simboli rende il portale molto più di un ingresso: è una pagina di credenze scolpita nella pietra, da osservare con calma, motivo dopo motivo.
La visita prosegue verso est, dove la grande finestra del coro richiama l’eleganza dell’architettura gotica irlandese. Crollata nel corso del tempo, è stata ricostruita durante i lavori di conservazione del monumento. Il priorato conserva anche un elemento più raro: i resti restaurati di un rood screen, la separazione che un tempo distingueva la navata dal coro. Vi si legge il nome «Johes», associato a un artigiano di nome John — una firma insolita in un edificio medievale irlandese.
Clontuskert affascina tanto per queste scoperte quanto per il suo contesto. Lontano dal fermento dei grandi siti turistici, i muri aperti al cielo lasciano immaginare la vita della comunità che un tempo occupava questi luoghi. È una tappa da assaporare senza fretta, con scarpe adatte a un terreno di rovine.
Per approfondire la storia e l’iconografia del monumento, consultate la presentazione di Galway Community Archaeology.
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R355, Abbeypark
53.282630, -8.215682