Nel 1900, in un castello del West Cork, due ragazze crescono abbastanza vicine da diventare inseparabili. Kitty Deverill appartiene alla famiglia proprietaria della tenuta. Bridie Doyle è la figlia della cuoca. Da bambine condividono lo stesso terreno di gioco. Da adulte scopriranno che le porte del castello non si aprono allo stesso modo per entrambe. A completare il trio c’è la loro amica Celia, cugina inglese di Kitty. Quando l’Irlanda si solleva contro il potere britannico, l’amicizia delle tre giovani donne deve resistere alle lealtà che la nascita sembra aver deciso per loro.
È questo il punto di partenza che dà forza a Le ragazze d’Irlanda, la saga di Santa Montefiore. A ogni generazione, qualcuno torna in patria, rivendica un’eredità o pone una domanda che i Deverill avrebbero preferito lasciare sospesa. In Francia sono già usciti cinque romanzi per Verso. Il sesto, Les Adieux à Deverill, è annunciato per il 4 dicembre 2026. Ecco la storia di questo fenomeno e l’ordine in cui leggere i libri, senza svelarne i finali.
Kitty è cresciuta dalla parte dei padroni, ma i suoi legami vanno oltre i confini del suo ambiente. Il suo amore per Jack O’Leary dà un volto intimo alle divisioni che la lotta per l’indipendenza renderà sempre più difficili da evitare. Bridie conosce un’altra geografia della tenuta. Dalle cucine osserva ciò che gli ospiti non notano e comprende molto presto quanto costi dipendere da una casa che appartiene ad altri. Celia, arrivata dall’Inghilterra, conserva del castello il ricordo di un’infanzia felice. È pronta a spendere una fortuna per ritrovarlo.
La scelta di far muovere il racconto fra queste tre donne dà rilievo ai loro dissensi. La casa che Celia vuole salvare è anche il luogo in cui Bridie ha imparato la differenza tra essere amata e avere dei diritti. Kitty, invece, vorrebbe poter scegliere le proprie fedeltà senza perdere le persone che contano. La romanziera lascia agire queste contraddizioni per decenni. Una decisione presa per amore in un volume può diventare, per la generazione successiva, un silenzio di cui nessuno comprende l’origine.
All’inizio della saga, l’isola fa ancora parte del Regno Unito. La Rivolta di Pasqua del 1916, la guerra d’indipendenza dal 1919 al 1921 e la guerra civile dal 1922 al 1923 offrono punti di riferimento per capire la rapidità con cui il mondo dei Deverill cambia. Quando si apre il secondo romanzo, nel 1925, lo Stato Libero d’Irlanda esiste da tre anni. La volontà di ricostruire il castello assume allora un significato particolare. Che cosa significa restaurare una dimora di famiglia quando la società che le conferiva potere si è trasformata?
Il castello e i suoi abitanti appartengono alla finzione. Gli incendi delle grandi dimore, invece, segnarono gli anni rivoluzionari. Una mostra dedicata alle Big Houses, ideata dallo storico Terence Dooley, ha ricostruito ciò che le guerre d’indipendenza e civile fecero a queste proprietà e ai loro proprietari. In un’intervista a Voice Magazine, Montefiore ha raccontato quanto la ricerca su questi due conflitti sia stata importante nella scrittura dei Deverill.
Nata in Inghilterra nel 1970, Santa Montefiore cresce in una fattoria dell’Hampshire. A 19 anni parte per insegnare inglese a tre bambini in un’estancia della pampa argentina, grazie alla madre anglo-argentina. Nella sua biografia, racconta il senso di appartenenza provato durante quel soggiorno, poi lo spaesamento avvertito al ritorno, quando la vita delle persone che conosceva era andata avanti senza di lei. Questa esperienza alimenta il suo primo romanzo, Meet Me Under the Ombu Tree, pubblicato nel 2001 e incentrato su una famiglia argentina.
La questione del ritorno ricorre anche in Le ragazze d’Irlanda. Celia vuole ritrovare un luogo così come lo ha conosciuto. Faye, cresciuta negli Stati Uniti, cerca invece di capire ciò che sua madre non ha mai voluto raccontarle. Nei romanzi di Montefiore, una casa ha tanto da dire sugli assenti quanto su chi ne possiede le chiavi. Il West Cork le offre anche un confine naturale, l’Atlantico, oltre il quale i suoi personaggi possono cambiare nome, condizione o vita, restando però legati al Paese che hanno lasciato.
La storia editoriale inizia nel 2015 con Songs of Love and War, primo capitolo delle Deverill Chronicles. All’uscita dell’edizione tascabile britannica nel 2016, Book Oxygen ne segnala la presenza tra i bestseller del Sunday Times. In Francia, la serie arriva da Verso nel 2024, nella traduzione di Dominique Haas e Stéphanie Leigniel. Quell’anno escono due volumi, seguiti da altri due nel 2025. L’uscita del primo volume in edizione tascabile per Points nel giugno 2025 e le edizioni audio ampliano poi le modalità per scoprire la serie. Nel 2026, al quinto volume in calendario si aggiunge un sesto, annunciato per dicembre.
La presentazione di Verso riportata nella scheda del quinto volume indica che Santa Montefiore ha venduto oltre otto milioni di copie nel mondo ed è tradotta in più di venti lingue. Il dato riguarda l’intera sua opera. Le riedizioni tascabili, gli audiolibri e la prosecuzione della pubblicazione francese danno un’idea della diffusione dei Deverill, le cui vendite complessive in Francia restano difficili da quantificare pubblicamente.
La serie conquista parte del suo pubblico fra i lettori di Lucinda Riley o Kate Morton. Vi si ritrova il piacere di collegare epoche lontane e di capire, a partire da un gesto o una confidenza, come una famiglia abbia costruito la propria versione del passato. Montefiore attribuisce però a questo passato una funzione molto concreta. Ricostruire il castello costa denaro. Abitarlo richiede di sapere a chi appartiene. E raccontarne la storia significa talvolta ascoltare le persone che i proprietari hanno tenuto ai margini. Gli slanci romanzeschi e le apparizioni conferiscono alla saga il suo versante gotico. Le questioni di classe e trasmissione le danno spessore.
| Volume | Titolo francese | Pubblicazione francese in edizione rilegata |
|---|---|---|
| 1 | Le Secret des Deverill | 2024 |
| 2 | Les Héritières de Deverill | 2024 |
| 3 | Les Dernières Heures des Deverill | 2025 |
| 4 | Le Destin des Deverill | 2025 |
| 5 | Le Serment des Deverill | 5 giugno 2026 |
| 6 | Les Adieux à Deverill | 4 dicembre 2026, annunciato |
Kitty, Bridie e Celia crescono nell’orbita del castello dei Deverill. Kitty si avvicina a Jack O’Leary mentre il progetto indipendentista acquista forza. Bridie intravede la possibilità di un’altra vita, al di fuori del posto che occupa fin dall’infanzia. Il primo volume stabilisce i legami da cui dipende l’intera serie. È qui che il castello è ancora una casa condivisa, anche se ciascuna delle tre donne ne ha già un’idea diversa.
Nel 1925, il castello è bruciato. Celia ha i mezzi per ricostruirlo e crede di poter ritrovare qualcosa della felicità della sua infanzia. Kitty ha sposato un uomo diverso da Jack, senza riuscire a liberarsi di ciò che prova per lui. A New York, Bridie ha conquistato una libertà e una posizione che non avrebbe mai immaginato in gioventù, ma le umiliazioni del passato continuano a pesare sulle sue scelte. Riportando queste traiettorie alle rovine della tenuta, il romanzo trasforma la ricostruzione in una lotta per decidere a chi apparterrà la casa e che cosa rappresenterà.
Nel 1939, Martha Wallace lascia l’America per ritrovare la madre biologica. A Dublino incontra JP Deverill e si avvicina a una famiglia che potrebbe custodire le risposte che cerca. Bridie tenta di fare del castello la propria casa, mentre il ritorno di Jack sconvolge l’equilibrio di Kitty. Il terzo capitolo chiude il primo grande ciclo della saga. Le decisioni prese nella giovinezza di Kitty, Bridie e Celia entrano nella vita di una generazione che ne ignora in parte l’esistenza.
Arethusa Clayton ha trascorso gran parte della sua vita negli Stati Uniti. Eppure chiede che le sue ceneri vengano disperse su una collina irlandese davanti al mare. Sua figlia Faye si reca a Ballinakelly per onorare questo desiderio e scoprire che cosa abbia spinto sua madre a partire. L’indagine sposta il baricentro della serie. Il villaggio e il castello assumono un altro volto attraverso gli occhi di Faye, cresciuta dall’altra parte dell’Atlantico con pochi frammenti di racconto come unica eredità.
Margot Hart si trasferisce nel castello, diventato un hotel, per scrivere la storia dei Deverill. Il suo testimone più prezioso è anche il più riluttante. JP si è ritirato dal mondo dopo aver accumulato i debiti che hanno costretto alla vendita della tenuta. Avvicinandosi al vecchio e a suo figlio Colm, la biografa deve fare i conti con gli interessi e le ferite di coloro di cui vuole raccontare la vita. Quella che sembrava un’indagine sul passato diventa una questione molto attuale per la famiglia.
L’ultimo volume annunciato da Verso torna al 1865. Mentre le sue sorelle ambiscono a sposare uno dei fratelli Deverill, Eliza Fairfield preferisce i margini di Ballinakelly e il mondo meraviglioso che vi intravede. È proprio questa indipendenza di spirito ad attirare Lance Deverill. Il libro è già stato pubblicato in olandese con il titolo De stem van het meer nel 2024. La descrizione di questa edizione rivela una seconda trama nel 1925, quando Gabriella Tremaine soggiorna dalle sue prozie a Cavan Court e percepisce strane presenze. L’uscita francese è annunciata per il 4 dicembre 2026.
Ballinakelly e il castello dei Deverill appartengono alla geografia del romanzo. Per dare un paesaggio a questa lettura, iniziate da Bantry House, una dimora storica aperta alle visite nel West Cork. Dalle terrazze del giardino, lo sguardo abbraccia la baia di Bantry. La casa permette di cogliere al tempo stesso le dimensioni di una grande tenuta e il suo rapporto con il mare, due elementi che conferiscono al castello romanzesco buona parte della sua presenza.
Più a est, il Cobh Heritage Centre, nel porto di Cork, racconta l’altro versante di questa storia: quello delle partenze. Le sue esposizioni collocano l’emigrazione irlandese in una prospettiva di lungo periodo, dalla Grande Carestia alle traversate verso l’America. Se il viaggio di Faye vi ha colpito, è una tappa utile per capire come una partenza possa continuare a plasmare una famiglia molte generazioni più tardi.
Iniziate da Le Secret des Deverill e seguite l’ordine di pubblicazione. Il sesto risale a prima della nascita di Kitty e Bridie, ma leggerlo per ultimo consente di riconoscere i luoghi e le famiglie a cui ritorna. I volumi 4 e 5 aprono nuove indagini, alcuni echi delle quali acquistano maggior senso se si conoscono già i primi tre.
La famiglia, il villaggio di Ballinakelly e il castello sono fittizi. Il West Cork, la rivoluzione irlandese e la storia delle grandi proprietà terriere forniscono alla saga la sua cornice reale. Santa Montefiore vi intreccia romanzo storico, segreti di famiglia ed elementi fantastici.
All’8 novembre 2026, sono usciti in francese cinque volumi presso Verso. Il sesto, Les Adieux à Deverill, è previsto per il 4 dicembre. Il catalogo anglofono dell’autrice elenca cinque Deverill Chronicles, mentre la numerazione francese include questo sesto romanzo.