Il Sinn Féin (che significa “noi stessi” in gaelico) è un partito politico irlandese attivo sia nell’Irlanda del Nord che nella Repubblica d’Irlanda. Gran parte delle sue azioni si sono concentrate nella lotta contro la presenza britannica, promuovendo al contempo l’emancipazione economica, religiosa e geografica dell’Irlanda.
Il Sinn Féin nasce il 28 novembre 1905, in un periodo di forti tensioni anglo-irlandesi. Fondato da Arthur Griffith, questo partito politico si propone di partecipare alla causa anglo-irlandese con l’obiettivo di resistere alla presenza britannica.
Durante l’Insurrezione di Pasqua del 1916, il Sinn Féin prende parte attiva alla rivolta, supportato dalla sua forza armata ufficiale: l’IRA.
Ben presto, gli irlandesi si uniscono in massa al partito, che conquista numerosi seggi nel Parlamento britannico. Grazie a questa nuova forza, il partito decide di fondare nel 1919 il Dáil Éireann, un’Assemblea irlandese che riunisce i nazionalisti con l’obiettivo di ottenere l’indipendenza irlandese. Dopo una sanguinosa guerra d’indipendenza, il Dáil Éireann riesce a negoziare una tregua e successivamente un Trattato nel 1921.
Purtroppo, il trattato firmato da Michael Collins e dai britannici genera un dissenso senza precedenti, creando una spaccatura tra i pro-trattato e gli anti-trattato.
Inizia così la Guerra Civile. Dopo due anni di conflitto (1922-1924), i pro-trattato ottengono la vittoria e celebrano l’indipendenza dello Stato Libero d’Irlanda (separato dall’Irlanda del Nord).
Come all’inizio, il Sinn Féin cerca di influenzare l’organizzazione di questo nuovo Stato. Presieduto da Éamon de Valera, il partito perde però il suo leader quando De Valera decide di dimettersi per fondare un proprio partito: il Fianna Fáil.
La partenza del suo presidente porta il Sinn Féin in un periodo di oblio per alcuni anni. Solo nel 1969, con il peggioramento della situazione in Irlanda del Nord, l’IRA si divide in più fazioni, tra cui la PIRA. Anche il Sinn Féin segue questa divisione, diventando due entità distinte: il Sinn Féin e il Sinn Féin Provvisorio. Seguono 30 anni di “Troubles”, durante i quali i cattolici irlandesi si scontrano senza sosta con i protestanti britannici. Il Sinn Féin cerca allora di combinare le sue azioni politiche con quelle dell’IRA.
Solo nel 1990 il Sinn Féin decide di cambiare strategia, optando per una politica più diplomatica. Riconquista gradualmente seggi parlamentari e firma l’Accordo del Venerdì Santo.
Anno dopo anno, il Sinn Féin moltiplica gli sforzi per calmare la situazione in Irlanda del Nord. I progressi sono concreti e nel 2006 il DUP e il Sinn Féin vincono le elezioni dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord. Da allora, Gerry Adams, presidente del partito, e Ian Paisley, leader protestante britannico del DUP, sono spinti dal governo britannico a trovare un accordo per condividere il potere tra cattolici e protestanti.
Da allora, il Sinn Féin è riconosciuto come il principale partito rappresentante la comunità cattolica dell’Irlanda del Nord. Pur essendo meno influente nella Repubblica d’Irlanda, rimane una figura simbolo della lotta nord-irlandese.