Dromoland Castle chiude fino a giugno 2027: cosa cambieranno i lavori da 55 milioni di euro
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Dromoland Castle chiude fino a giugno 2027: cosa cambieranno i lavori da 55 milioni di euro

di Gwen LE COINTRE
Dromoland Castle

Una vetrata nel cortile storico, camere nelle antiche scuderie e una riapertura prevista in due fasi.

Il Dromoland Castle chiuderà lunedì 9 novembre 2026. In questa tenuta della contea di Clare, l’hotel avvia lavori per 55 milioni di euro: la più grande ristrutturazione dalla sua apertura nel 1963. Tourism Ireland annuncia la riapertura per giugno 2027. Per scoprire l’elemento centrale del progetto, l’antico cortile coperto da una vetrata, bisognerà però attendere luglio.

A Dromoland, la grande trasformazione passa dal cortile

Una vetrata di quasi 300 m² nel cuore del castello

Dal prato, sono le torri, i merli e le finestre gotiche a delineare il profilo di Dromoland. Il cambiamento più evidente per gli ospiti avverrà all’interno di questo complesso. Nel suo comunicato sui lavori, l’hotel descrive un atrio vetrato di quasi 300 m² ricavato nel cortile storico. Il progetto prevede di servirvi il caffè durante il giorno e di ospitarvi concerti la sera. Lo stesso cortile cambierà quindi funzione nel corso della giornata e potrà restare un luogo d’incontro anche quando piove.

Il cantiere va ben oltre il cortile. Al termine del progetto, il castello passerà da 96 a 121 camere e suite. Tredici camere saranno ricavate nelle antiche scuderie, a pochi minuti a piedi dall’edificio principale. La scelta del sito dice qualcosa dell’evoluzione della tenuta: edifici un tempo al servizio della casa diventeranno luoghi di soggiorno, con ingressi propri e terrazze vicino ai giardini cintati.

Un orto per le cucine e saune in riva al lago

Lo chef Kevin Fleming dovrà supervisionare la nuova offerta gastronomica, che comprende un grill con cucina a vista e cottura alla fiamma. Un terzo giardino cintato dovrà essere rimesso a coltura per rifornire le cucine della tenuta. È un cambiamento più discreto della vetrata, ma restituisce al giardino una funzione concreta: produrre ciò che finirà nel piatto.

Sulle rive del Lough Dromoland, nei piani figurano anche due saune vetrate, a complemento dell’ampliamento della spa. La loro realizzazione è prevista per fasi. Se il vostro soggiorno dipende da una di queste novità, verificate la data di apertura con l’hotel: giugno segna il ritorno degli ospiti al castello, mentre per l’atrio è annunciato luglio. Il comunicato non indica una data precisa per ogni struttura.

Il castello visibile oggi risale al XIX secolo

Dalla dimora degli O’Brien all’hotel aperto nel 1963

Gli O’Brien, che fanno risalire la propria stirpe a Brian Boru, hanno occupato a lungo Dromoland. Ma i merli visibili dal prato appartengono a una dimora neogotica costruita intorno al 1835. L’inventario architettonico irlandese attribuisce l’edificio ai fratelli James e George Richard Pain, sul sito di una casa precedente demolita intorno al 1826. Si tratta dunque di un castello il cui aspetto familiare è già il risultato di una grande ricostruzione.

La tenuta viene venduta nel 1962 e l’hotel apre l’anno successivo. Questa cronologia offre un’altra chiave di lettura dei lavori attuali: nel 1835, il neogotico conferiva a una casa di campagna l’aspetto di un castello; nel 2027, la vetrata dovrà dare una nuova funzione al suo cortile. Le due trasformazioni si leggono da punti diversi: una dal prato, l’altra dall’interno del castello.

Cosa fare a Dromoland durante la chiusura?

Il golf e i lodge restano aperti

La chiusura riguarda l’hotel del castello. La tenuta annuncia che il campo da golf a 18 buche, la clubhouse e il centro ricreativo resteranno aperti, così come i due lodge indipendenti, Dromoland Lodge e Putters Lodge. Prima di prenotare, verificate il nome della struttura: un pernottamento in un lodge durante i lavori non dà accesso ai servizi del castello chiuso.

Per un itinerario nel Clare, il cantiere può essere anche l’occasione per fare tappa al Quin Friary. I resti di questo convento francescano, sorto sulle rovine di una fortezza anglo-normanna, raccontano un altro modo in cui gli edifici della contea hanno cambiato funzione nel corso dei secoli.

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