Il viaggio comincia talvolta su una tangenziale, ben prima delle scogliere e delle piccole strade atlantiche. Uscendo da Dublino, con la guida a sinistra ancora poco familiare, una segnaletica viola ricorda che un road trip si prepara anche nei dettagli meno romantici. Per chi scoprirà l’Irlanda in auto nel 2027, i pedaggi saranno una voce di spesa da rivedere: Transport Infrastructure Ireland, l’ente responsabile delle strade nazionali, ha confermato nuovi aumenti. Per un’auto restano contenuti, ma la loro applicazione varia a seconda dell’arteria e della modalità di pagamento.
Un aumento previsto per l’inizio del 2027
La M3 fa eccezione per le auto
Nel suo comunicato del 30 ottobre 2026, TII conferma l’entrata in vigore delle nuove tariffe dal 1° gennaio 2027. L’adeguamento si basa sul meccanismo di indicizzazione previsto dalla normativa sui pedaggi, con un’inflazione di riferimento del 3,6%.
Sarebbe tuttavia fuorviante dedurne che ogni transito aumenterà allo stesso modo ovunque. Le auto non subiranno rincari sulla M3 tra Clonee e Kells. Sulle altre concessioni private, il loro pedaggio aumenta di dieci centesimi. La M50 e il Dublin Port Tunnel seguono disposizioni diverse, illustrate nel riquadro pratico qui sotto.
Sulla M50, l’assenza di un casello può far dimenticare il pagamento
Solo una sezione della tangenziale è a pedaggio
Per chi visita il Paese, la principale insidia non è necessariamente il nuovo importo, bensì il funzionamento del pedaggio. Sulla M50, alcune telecamere registrano le targhe tra gli svincoli 6 e 7, senza fermarsi a un casello. Percorrere un altro tratto di questa autostrada non comporta quindi automaticamente il pagamento di questo pedaggio.
È bene tenere presente questa distinzione quando si pianificano gli spostamenti nei dintorni di Dublino. Evita di considerare l’intera tangenziale come una strada a pedaggio e consente di capire il percorso realmente effettuato, invece di cercare in seguito un casello che non è mai esistito.
Auto a noleggio: la domanda da porre prima di partire
Capire chi paga i transiti
eFlow invita i clienti delle società di noleggio a verificare il proprio contratto: alcune aziende addebitano i transiti, mentre altre lasciano che sia il conducente a pagarli. Prima di lasciare il banco di noleggio, fatevi spiegare la procedura per la M50 e l’eventuale presenza di spese di gestione. Un sistema previsto per questa autostrada non significa necessariamente che saranno coperti anche gli altri pedaggi del viaggio.
Se il pagamento spetta a voi, conservate il numero di targa e la ricevuta. La scadenza ufficiale è indicata nel riquadro pratico. Questa piccola verifica conta più di una deviazione improvvisata all’ultimo minuto, soprattutto quando bisogna riconsegnare il veicolo prima di un volo.
Il Port Tunnel: un aumento molto mirato
Il senso di marcia cambia tutto
Al Dublin Port Tunnel, l’aumento annunciato riguarda esclusivamente i transiti diretti verso il centro di Dublino nell’ora di punta mattutina dei giorni feriali. Le altre tariffe restano invariate. Occorre quindi distinguere il tunnel dalla M50: sono due pedaggi diversi e le rispettive condizioni non si sovrappongono.
Per preparare un itinerario, confrontate il percorso proposto, il tempo a disposizione e le condizioni del traffico. Evitare sistematicamente i pedaggi non comporta necessariamente un risparmio, se ciò impone una strada sensibilmente più lunga. L’importante è soprattutto conoscere le spese prima della partenza, per poi godersi il viaggio senza che una formalità stradale si trasformi in una brutta sorpresa.
I riferimenti pratici per la partenza
Tariffe ufficiali da ricontrollare prima del viaggio
Gli importi annunciati riguardano le strade della Repubblica d’Irlanda interessate da TII. Non costituiscono una modifica generale delle norme stradali in tutta l’isola. Se il vostro itinerario attraversa anche l’Irlanda del Nord, tenete presente questa differenza di ambito.
Informazioni verificate il 2 novembre 2026 presso TII ed eFlow. Prima di partire, consultate la tariffa ufficiale corrispondente al vostro veicolo e le condizioni della società di noleggio: un’autovettura e un veicolo commerciale non rientrano necessariamente nella stessa categoria.