Per nove giorni, Dublino apre le porte dei suoi edifici più segreti
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Per nove giorni, Dublino apre le porte dei suoi edifici più segreti

di Gwen LE COINTRE
Vue aérienne sur O'Connell Street à Dublin - © Irish Drone Photography

Case private, studi televisivi e patrimonio restaurato: il festival svela una Dublino raramente accessibile.

Dietro le facciate di Dublino comincia un altro viaggio. Una porta davanti alla quale di solito si passa senza fermarsi, una scala intravista dalla strada, un luogo di lavoro di cui non si conoscono i retroscena: la curiosità urbana nasce spesso da ciò che resta inaccessibile. Fino al 18 ottobre 2026, Open House Dublin offre a questa curiosità un terreno da esplorare.

Iniziňiata il 10 ottobre, questa edizione del festival di architettura invita a osservare la capitale attraverso i suoi spazi e i loro usi. Per chi viaggia, è l’occasione per spostare lo sguardo: dal monumento da fotografare all’edificio da imparare a comprendere.

Una Dublino da scoprire oltre le sue porte

Dalle case private ai luoghi della creatività

L’Irish Architecture Foundation annuncia oltre 200 eventi gratuiti nella città e nella contea. Il programma comprende visite a case private e all’edificio restaurato di Poetry Ireland e dell’Irish Heritage Trust, a Parnell Square. Propone inoltre di scoprire i retroscena degli studi di RTÉ.

È questa varietà a rendere l’appuntamento così interessante. Una residenza, un’istituzione culturale e uno studio non raccontano la città allo stesso modo. Osservarli insieme permette di mettere in relazione architettura, vita quotidiana e creatività, prestando attenzione a ciò che i luoghi rendono possibile.

Il patrimonio come città in movimento

Il tema «Dublin Is Living» pone al centro dell’edizione il rapporto tra gli abitanti e i luoghi. Anziché considerare l’architettura come uno scenario immobile, il festival invita a interrogarsi sul modo in cui si abita e si trasforma la capitale.

Il percorso può così diventare una lettura personale di Dublino. Tra una visita e l’altra, le facciate acquistano profondità: dietro le finestre si celano abitudini, vincoli e scelte che una passeggiata ordinaria non sempre permette di cogliere.

Preparare le visite prima della fine del festival

Gratuità e prenotazioni: controllare ogni scheda

Le attività sono gratuite, ma le modalità variano. Alcune richiedono la prenotazione sul sito ufficiale; altre accolgono i visitatori in orari stabiliti. La presenza di un luogo nel programma non garantisce quindi che vi siano ancora posti disponibili.

Per alcune visite con capienza molto limitata, l’organizzatore prevede condizioni legate alla mancata presenza dopo la prenotazione. Precisa che annullando almeno 48 ore prima si evitano i costi previsti. Prima di confermare il biglietto, occorre leggere le condizioni dell’evento scelto.

Scegliere un itinerario al proprio ritmo

Consultate il calendario del festival Open House Dublin, quindi raggruppate le visite per quartiere. Lasciare un po’ di margine tra un appuntamento e l’altro permette di godersi gli scambi e di evitare che una scoperta culturale si trasformi in una corsa contro il tempo. Verificate anche le informazioni di accesso e accessibilità specifiche di ogni luogo.

Il festival si conclude domenica 18 ottobre 2026. Per i viaggiatori già sul posto o attesi questa settimana, offre una parentesi in cui la città si scopre dall’interno.

Informazioni verificate il 12 ottobre 2026 presso l’Irish Architecture Foundation e nelle condizioni ufficiali di prenotazione. Orari e disponibilità da verificare nelle schede degli eventi.

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