Non serve attendere il ritorno della cometa di Halley per incrociarne la storia. Ogni autunno, la Terra attraversa una scia di detriti lasciati dal suo passaggio. Alcuni si incendiano nella nostra atmosfera: sono le Orionidi. In Irlanda, l’appuntamento del 2026 dipenderà da una condizione molto terrestre: trovare uno squarcio tra le nuvole e lasciare poi che gli occhi si abituino al buio.
Le Orionidi tornano intorno al 21 ottobre 2026
La notte tra il 21 e il 22 ottobre da segnare
Il Royal Observatory Greenwich colloca il picco nella notte tra mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre 2026. Lo sciame resterà attivo dal 2 ottobre al 7 novembre: questa data è un punto di riferimento, non l’unico momento in cui si decide tutto. Anche una serata vicina al picco può offrire buone possibilità di osservazione se il cielo si rasserena.
Il Natural History Museum di Londra avverte tuttavia che le condizioni del 2026 saranno ostacolate dalla luce lunare. Il picco cade pochi giorni prima della Luna piena. Le meteore più deboli rischiano quindi di scomparire in un cielo rischiarato.
Un appuntamento dopo mezzanotte, senza promesse di fuochi d’artificio
Privilegiate le ore dopo mezzanotte e prima dell’alba, verificando per la vostra località gli orari del tramonto della Luna e la copertura nuvolosa. La stima di una quindicina di meteore all’ora indicata da Greenwich resta un ordine di grandezza in buone condizioni, mai una garanzia. Nuvole, luce e orizzonte riducono ciò che si riesce davvero a vedere.
Un legame luminoso con la cometa di Halley
Che cosa racconta una stella cadente
La NASA spiega che queste particelle provengono dalla cometa 1P/Halley. Attraversandone la scia, il nostro pianeta le incontra: entrano nell’atmosfera e producono le strisce luminose che chiamiamo stelle cadenti. Non sono dunque stelle che cadono, né Halley stessa che torna questa settimana.
Le Orionidi sembrano irradiarsi da una stessa regione del cielo, nella costellazione di Orione: è il loro radiante. Possono però comparire anche in altre parti della volta celeste. Non occorre fissare un solo punto; lo spettacolo richiede piuttosto uno sguardo ampio e tempo.
Dove osservare le Orionidi in Irlanda?
Mayo, un invito a riscoprire la notte
Il parco nazionale di Wild Nephin ospita il Mayo Dark Sky Park, riconosciuto per la qualità dell’oscurità del suo cielo. Il servizio dei parchi nazionali indica tre punti di osservazione: Ballycroy Visitor Centre, Claggan Mountain Coastal Trail e Brogan Carroll Bothy. Sono riferimenti utili per preparare l’uscita; prima di partire, verificate gli accessi, le indicazioni e le eventuali restrizioni.
Non è però necessario attraversare l’isola. Nei pressi del vostro alloggio, cercate anzitutto un luogo autorizzato, aperto e lontano dalle luci artificiali. Un cielo buio non compensa le nuvole: una posizione modesta sotto un’apertura nel cielo vale più di un lungo tragitto verso un sito completamente coperto.
Un’uscita da preparare prima del calare del giorno
Individuate il luogo di giorno e restate sui percorsi consentiti. In montagna, lungo l’acqua o vicino alle scogliere, il buio cambia la percezione del terreno; per una prima osservazione, scegliete un punto facile da raggiungere. Poco prima di uscire, consultate le previsioni e gli avvisi di Met Éireann, senza considerare questo articolo come una previsione meteorologica.
Come godersi la serata senza telescopio
Tempo, abiti caldi e un’ampia porzione di cielo
La NASA raccomanda di allontanarsi dai lampioni, sistemarsi comodamente e lasciare agli occhi circa trenta minuti per adattarsi. Una coperta e una sedia reclinabile rendono l’attesa più piacevole. Evitate gli schermi luminosi: consultarli continuamente impedisce di godere appieno dell’oscurità.
L’osservazione a occhio nudo è particolarmente adatta: binocoli e telescopi limitano la porzione di cielo che si può controllare. Siate pazienti. Un minuto di silenzio, poi una breve scia, talvolta nulla per molto tempo: questa irregolarità fa parte dell’esperienza. Sotto il cielo irlandese, la promessa migliore resta quella di una notte guardata in modo diverso.
Informazioni verificate il 18 ottobre 2026. Fonti: Royal Observatory Greenwich, articolo del 29 settembre 2026; NASA; Natural History Museum; National Parks of Ireland. Le condizioni locali restano da verificare prima di ogni osservazione.
Immagine in evidenza: fotografia di una meteora delle Orionidi nell’ottobre 2007, senza una localizzazione irlandese accertata. Brocken Inaglory, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0. Immagine ridimensionata e compressa; non rappresenta l’evento del 2026.