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La contea di Wexford, Contae Loch Garman in irlandese, occupa l’estremità sud-orientale dell’Irlanda, tra il Mare d’Irlanda e l’Atlantico. Questa posizione marittima ne plasma l’identità da secoli: porti, lunghe spiagge, villaggi costieri e terreni agricoli compongono un territorio molto diverso dai paesaggi montuosi dell’ovest irlandese. Wexford fa parte dell’Ireland’s Ancient East e possiede una notevole densità storica, dai primi insediamenti ai Vichinghi, dall’arrivo degli anglo-normanni alla ribellione del 1798.
Con 163.919 abitanti censiti nel 2022, la contea si organizza attorno a diversi centri complementari: Wexford Town sull’estuario dello Slaney, Enniscorthy nell’entroterra, New Ross sul Barrow, Gorey a nord e Rosslare sulla costa. Questa organizzazione ne fa una regione interessante da percorrere nell’arco di più giorni, piuttosto che una semplice tappa tra Dublino e il sud dell’Irlanda.
Wexford è spesso associata al «Sunny South East», il sud-est rinomato per il suo clima relativamente favorevole su scala irlandese. Ma il suo interesse principale risiede soprattutto nella varietà di un territorio in cui si può passare rapidamente da aperti terreni agricoli a spiagge, estuari, riserve naturali o promontori rocciosi.
Il litorale della contea si estende per circa 250 chilometri. Curracloe, Rosslare Strand, Carne, Morriscastle e Duncannon sono tra le spiagge più note, mentre numerose zone più discrete conservano un carattere molto naturale. Questa costa è anche una regione di pesca, navigazione e osservazione della fauna marina.
Nell’entroterra, le valli dello Slaney e del Barrow strutturano una parte del paesaggio. Il nord-ovest della contea diventa più collinare avvicinandosi alle Blackstairs Mountains, che formano un confine naturale con la contea di Carlow.
Nel sud-ovest della contea, la penisola di Hook si protende tra l’estuario comune del Barrow, del Nore e del Suir e le acque aperte dell’Atlantico. Strade costiere, piccole calette, villaggi e terreni agricoli conferiscono a questa parte di Wexford un’atmosfera particolarmente marittima.
Alla sua estremità sorge Hook Lighthouse, uno dei monumenti più emblematici della contea. Il faro attuale trae origine da una torre medievale costruita all’inizio del XIII secolo ed è tuttora in funzione. Costituisce un punto di riferimento fondamentale della penisola, ma Hook merita di essere considerata come un territorio da esplorare nel suo insieme, piuttosto che come una semplice escursione al faro.
Tintern Abbey, Duncannon e Fethard-on-Sea permettono in particolare di completare la scoperta della penisola. I paesaggi sono meno spettacolari in senso montuoso rispetto all’ovest dell’Irlanda, ma offrono una lettura particolarmente interessante dell’antico rapporto tra Wexford e il mare.
Il patrimonio di Wexford abbraccia diversi millenni. Vicino a Wexford Town, l’Irish National Heritage Park offre una sintesi di quasi 9.000 anni di storia irlandese attraverso ricostruzioni di siti e abitati, dalla preistoria ai primi secoli del Medioevo.
La contea possiede anche un importante retaggio vichingo. Il nome inglese Wexford deriva dall’antico norreno Veisafjǫrðr, testimonianza dell’insediamento scandinavo sviluppatosi attorno all’estuario nel IX secolo. Questa presenza si inserisce nella storia dei porti vichinghi d’Irlanda, accanto in particolare a Dublino, Waterford, Cork e Limerick.
Wexford svolse poi un ruolo fondamentale nell’arrivo degli anglo-normanni in Irlanda a partire dal 1169. Lo sbarco di forze provenienti dal Galles nei pressi di Bannow aprì un periodo di conquista la cui impronta resta visibile nel patrimonio del sud-est. Castelli, abbazie, borghi e antiche strutture territoriali testimoniano ancora questo insediamento.
La Norman Way, sviluppata nel sud della contea, consente oggi di collegare vari luoghi associati a questo retaggio. Dà coerenza storica a siti che altrimenti potrebbero apparire dispersi nel paesaggio.
Wexford occupa un posto centrale nella storia della ribellione degli United Irishmen del 1798. L’insurrezione, alimentata da rivendicazioni politiche, religiose e sociali e influenzata dalle rivoluzioni americana e francese, assunse una portata particolarmente significativa nella contea.
Enniscorthy è uno dei principali luoghi della memoria di questo periodo. Nelle immediate vicinanze della città, Vinegar Hill fu teatro di una battaglia decisiva il 21 giugno 1798. Le forze governative attaccarono l’accampamento tenuto dagli insorti e da numerosi civili. Il sito conserva oggi i resti di un antico mulino che servì da posto di comando durante i combattimenti.
L’importanza del 1798 va tuttavia oltre Vinegar Hill. Diverse località della contea conservano le tracce dell’insurrezione, che rimane profondamente iscritta nella memoria storica di Wexford. Per comprendere questo periodo, è quindi più pertinente considerare Enniscorthy e i suoi dintorni come il centro di un più ampio paesaggio storico.
Wexford Town è il principale centro urbano della contea. Situata sulle rive dell’estuario dello Slaney, la città conserva nel suo impianto e nel suo patrimonio le tracce delle origini vichinghe e dello sviluppo medievale. Costituisce una base pratica per esplorare Curracloe, la zona di Rosslare e la costa orientale.
Enniscorthy, dominata dal suo castello e da Vinegar Hill, permette di scoprire più facilmente l’interno della contea e i siti legati al 1798. La valle dello Slaney le conferisce un ambiente più collinare rispetto al litorale meridionale.
A ovest, New Ross si è sviluppata sul fiume Barrow. La sua storia è strettamente legata al commercio marittimo e all’emigrazione. Il Dunbrody Famine Ship ricorda le partenze di massa verso il Nord America nel XIX secolo e colloca Wexford nella più ampia storia della diaspora irlandese.
Gorey, a nord, costituisce infine una base pratica per la costa settentrionale della contea e consente di raggiungere rapidamente le spiagge e i villaggi situati tra Courtown e il confine con Wicklow.
Al largo di Kilmore Quay si trovano Great Saltee e Little Saltee. Queste due isole costituiscono uno dei complessi naturali più noti della contea. Great Saltee attira in particolare gli osservatori di uccelli durante la stagione riproduttiva, quando diverse specie marine nidificano sulle sue scogliere e sui suoi versanti.
Le escursioni partono generalmente da Kilmore Quay e restano dipendenti dal meteo e dalle condizioni del mare. L’isola non deve essere considerata una classica attrazione attrezzata: il suo carattere naturale implica il rispetto delle zone di nidificazione, il mantenimento delle distanze dagli uccelli e la predisposizione di un equipaggiamento adatto.
Kilmore Quay merita anch’essa una sosta per il suo porto di pesca, le case imbiancate a calce e l’atmosfera di villaggio costiero. Offre un’altra sfaccettatura della Wexford marittima, molto diversa da Rosslare e dal suo ruolo di grande porta d’ingresso via traghetto.
Rosslare Europort svolge un ruolo strategico nei collegamenti marittimi tra l’Irlanda, la Gran Bretagna e l’Europa continentale. Per molti viaggiatori in arrivo in traghetto, la contea di Wexford costituisce quindi il primo contatto con l’Irlanda.
Questa funzione di transito non deve tuttavia nascondere l’interesse turistico del territorio. Da Rosslare, Wexford Town, l’Irish National Heritage Park, Kilmore Quay e diverse spiagge sono rapidamente raggiungibili. Il porto può quindi fungere da punto di partenza per un vero soggiorno nel sud-est, anziché da semplice tappa prima di Dublino, Cork o Kerry.
Wexford si distingue anche per i suoi giardini, le grandi proprietà e il patrimonio rurale. Il clima relativamente mite del sud-est ha favorito lo sviluppo di giardini rinomati, mentre i terreni agricoli contribuiscono fortemente all’identità paesaggistica della contea.
Johnstown Castle, vicino a Wexford Town, unisce architettura, giardini e tenuta boschiva. Più lontano, i paesaggi agricoli ricordano l’importanza storica della produzione alimentare nella contea. Le fragole di Wexford sono diventate in particolare uno dei simboli popolari della regione durante la stagione estiva.
Questa combinazione di spiagge, patrimonio, piccole città e campagna rende la contea una destinazione particolarmente adatta a un viaggio più lento. Wexford non impone una successione di monumenti imperdibili: il suo interesse deriva piuttosto dalla varietà delle tappe e dalla vicinanza tra costa, villaggi e siti storici.
La rete stradale rende Wexford relativamente facile da percorrere in auto, ma la penisola di Hook e le piccole strade costiere richiedono più tempo. Per un primo soggiorno, è opportuno distinguere tre grandi zone: Wexford Town e la costa orientale, Enniscorthy e l’interno della contea, quindi il sud-ovest attorno a New Ross e alla penisola di Hook.
Due giorni consentono di scoprirne i principali punti di riferimento; tre o quattro giorni danno maggiore libertà per includere le spiagge, le Saltee Islands quando le condizioni lo consentono, i siti storici e i villaggi senza moltiplicare gli spostamenti.
Wexford funziona particolarmente bene come prima o ultima tappa di un itinerario nel sud dell’Irlanda grazie a Rosslare Europort e alla sua vicinanza a Waterford, Kilkenny, Wicklow e Dublino. Ma considerarla soltanto come un territorio di passaggio farebbe perdere una delle regioni in cui la storia marittima, normanna e rivoluzionaria dell’Irlanda si legge più chiaramente nel paesaggio.