Whisky in Irlanda e Scozia: quale paese è migliore?
Cuisine et boissons irlandaises

Whisky in Irlanda e Scozia: quale paese è migliore?

Whisky irlandesi
La distilleria Hinch - @ ChristopherHeaney

I due paesi sono coinvolti in una rivalità che dura da 800 anni. Ciascuno sostiene di essere il padre del whisky, di avere la distilleria più antica o di avere il gusto migliore. Ma cos'è davvero?


Quando pensiamo al whisky, ci vengono inevitabilmente in mente le due grandi nazioni che si contendono costantemente la sua gloria e la sua paternità: l’Irlanda e la Scozia. Due paesi celtici, famosi per la loro esperienza, che rivendicano con orgoglio le loro tradizioni secolari, i loro metodi di distillazione e, ovviamente, i loro marchi leggendari. Ma ti sei mai chiesto chi ha inventato il whisky? Quale paese produce il nettare migliore? Per saperne di più, indossa il kilt o la giacca di tweed e segui la guida per fare delle scoperte davvero sorprendenti!

Chi ha inventato il whisky, l’Irlanda o la Scozia?

Un’invenzione irlandese!

Un whisky - © maeching

Un whisky - © maeching

La storia del whisky è nebulosa come i paesaggi dell’Isola di Smeraldo e delle Highlands. Nell’immaginario collettivo si tende ad attribuire la paternità del whisky alla Scozia. Un triste errore, visto che si pensa che gli irlandesi siano stati i primi a distillare questa bevanda, molti anni prima degli scozzesi! La leggenda vuole che sia stato San Patrizio a portare il primo alambicco in Irlanda, incoraggiando gli irlandesi a creare le loro prime “eaux de vies”. Gli storici spesso considerano questa teoria piuttosto inverosimile. Se ci atteniamo esclusivamente ai fatti, possiamo attribuire la paternità di questa invenzione ai monaci irlandesi che, già nel XIIᵉ secolo, avrebbero riportato la tecnica di distillazione dopo i loro viaggi nel continente europeo (dove la distillazione era allora utilizzata per scopi medicinali). Per quanto riguarda le testimonianze scritte, non mentono: l’Irlanda era un precursore rispetto alla Scozia!

  • Prima menzione scritta in Irlanda: un testo del 1324 (“il Libro Rosso di Ossory”) fa riferimento a “uisce beatha” (brandy in gaelico), spesso considerato l’antenato del whisky irlandese.
  • La prima menzione scritta di questo fenomeno in Scozia risale al 1494 e riguarda la concessione di una certa quantità di malto per produrre aqua vitae (il soprannome dato all’alcol distillato).

La più antica distilleria del mondo è… irlandese!

Si dice che la distilleria Bushmills in Irlanda del Nord sia la più antica del mondo! - @ ChristopherHeaney

Si dice che la distilleria Bushmills in Irlanda del Nord sia la più antica del mondo! - @ ChristopherHeaney

Se le licenze ufficiali sono un dato di fatto, la distilleria irlandese Old Bushmills (situata nell’Irlanda del Nord) è in cima alla lista. La distilleria ha ricevuto la sua prima licenza nel 1608, diventando così la più antica distilleria autorizzata al mondo. Tuttavia, le cose sono un po’ troppo facili per la Scozia, che sostiene costantemente che la Glenturret Distillery è in realtà la più antica distilleria del mondo ancora in funzione, con origini che risalgono ufficiosamente al 1775 (e potenzialmente anche prima, secondo alcune fonti). Ma sulla carta, Bushmills mantiene la sua corona di decana grazie alla sua storica licenza reale.

Whiskey o whisky: una precisazione sull’ortografia

  • Irlanda e Stati Uniti: generalmente si parla di whiskey (con la “e”).
  • Scozia, Canada, Giappone: si usa il termine “whisky” (senza la “e”).

Questa differenza di ortografia deriva da tradizioni culturali e linguistiche, ma non da reali differenze di composizione.

Perché la Scozia è più famosa dell’Irlanda per il suo whisky?

Una stretta rivalità, ancora oggi

Quiraing in Scozia - 12019 - pixabay

Quiraing in Scozia - 12019 - pixabay

Allora perché, ti chiederai, la Scozia tende a soppiantare l’Irlanda quando si parla di whisky, mentre l’Irlanda è stata il precursore in questo campo? Per scoprirlo, dobbiamo tornare indietro nel tempo. Con il loro sviluppo, i mercanti scozzesi erano particolarmente attivi nell’esportazione del loro whisky scozzese. La loro rete commerciale, unita alla potenza dell’Impero Britannico, giocò un ruolo fondamentale nel far conoscere il loro prodotto in tutti i continenti… mentre gli irlandesi non beneficiarono di questa influenza commerciale. Inoltre, gli scozzesi hanno capito subito il potere di marketing delle miscele, rendendo possibile la standardizzazione del gusto. Questo rese il whisky scozzese più accessibile al grande pubblico, aumentandone la popolarità a livello mondiale, mentre il whisky irlandese poteva sembrare più difficile da comprendere. Anche le associazioni di categoria più forti, come la Scotch Whisky Association (SWA), hanno svolto un ruolo importante. Sono state in grado di introdurre norme severe e di promuovere il whisky scozzese garantendone la qualità. L’Irlanda, dal canto suo, ha vissuto difficoltà politiche ed economiche, oltre a un forte rallentamento industriale, che ha portato alla chiusura di molte distillerie nel corso del XXᵉ secolo. Oggi la situazione si sta gradualmente ribaltando con la riapertura delle distillerie e l’ascesa del whiskey irlandese, ma la Scozia è ancora in vantaggio in termini di notorietà del marchio. Tuttavia, sempre più marchi irlandesi stanno emergendo e guadagnando terreno sui mercati.

Differenze di produzione

Powers whisky - Guida Irlande.com

Powers whiskey - Guida Irlande.com

Irlanda: la via gentile

  • Tripla distillazione: il whiskey irlandese viene solitamente distillato tre volte, il che gli conferisce una notevole rotondità e leggerezza.
  • Poca o nessuna torba: la maggior parte delle distillerie irlandesi non utilizza malto torbato, privilegiando aromi fruttati, dolci e speziati.
  • Referenze famose: Jameson, Bushmills, Tullamore D.E.W.

Scozia: la tradizione dei single malt

  • Doppia distillazione: la maggior parte dei whisky scozzesi viene distillata due volte, con una forte enfasi sulla selezione e sull’invecchiamento.
  • Torba e fumo: molte regioni della Scozia, in particolare l’isola di Islay, producono malti torbati con un caratteristico sapore di fumo.
  • Riferimenti mitici: Glenfiddich, Laphroaig, The Macallan, Lagavulin.

Chi produce il “miglior” whisky?

La risposta è inevitabilmente soggettiva! I palati variano da un appassionato all’altro.

  • Ti piace la morbidezza? Scegli l’Irlanda, con whisky setosi, leggermente speziati e facili da domare.
  • Preferisci il carattere? La Scozia ti affascinerà con la sua potente torba, i suoi distintivi single malt e le sue diverse regioni (Speyside, Highlands, Islay, ecc.).

L’importante è scoprire, assaggiare e farsi una propria opinione. Dopotutto, non per niente le distillerie competono in innovazione ed eccellenza per sedurre le nostre papille gustative!

In breve, chi è “IL” paese del whisky?

  • L‘Irlanda sostiene di essere il luogo di nascita della distillazione e ha tramandato l’arte della produzione del whisky fin dal Medioevo.
  • La Scozia è riuscita a rendere popolare e a perfezionare la produzione di whisky, dando vita a un’industria fiorente e rinomata in tutto il mondo.

È quindi difficile assegnare un unico trofeo, tanto è ricco e condiviso il patrimonio. Ma una cosa è certa: ovunque tu viaggi, l’Irlanda o la Scozia ti accoglieranno con bevande generose e grandi storie su questa bevanda millenaria.

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