I Black and Tans
La cultura

I Black and Tans

Des Black and Tans contrôlant un irlandais – Domaine public

Una truppa paramilitare britannica che ha seminato il terrore in Irlanda durante la Guerra d'indipendenza irlandese...

“Black and Tans” è il nome dato a un esercito britannico degli anni 1920. Tristemente noto per i suoi atti di estrema violenza, questa milizia aveva l’obiettivo di reprimere i movimenti indipendentisti irlandesi impegnati in gruppi armati come l’IRA. Considerandosi una vera e propria forza di occupazione, i Black and Tans non esitarono a uccidere, violentare e saccheggiare la popolazione irlandese fino alla firma del Trattato di Londra del 21 dicembre 1921. La loro impronta nella storia irlandese è per sempre segnata dalla violenza.

Storia dei Black and Tans

Una milizia per risolvere “il problema irlandese”

Un Black and Tans a Dublino - National Library of Ireland on The Commons - cc

Un Black and Tans a Dublino - National Library of Ireland on The Commons

I Black and Tans (Neri e Fulvi in italiano) devono il loro nome a un cane da caccia originario di Limerick, un segugio infallibile che non manca mai la preda. Un messaggio chiaro rivolto agli irlandesi, che sottolinea la loro efficacia in combattimento, sempre conclusa con la vittoria.

Questo esercito si formò poco dopo la Prima Guerra Mondiale, quando Londra faticava a risolvere “il problema irlandese”. All’epoca, gli irlandesi lottavano per l’indipendenza dell’Irlanda e chiedevano il ritiro dei britannici dalla loro isola. Questi ultimi rifiutavano la presenza britannica sul loro territorio e chiedevano l’indipendenza e la creazione della loro nazione.

Naturalmente, l’Inghilterra non vedeva di buon occhio queste rivendicazioni nazionaliste e decise quindi di creare un esercito composto da militari di carriera, pronti a intervenire in caso di disordini…

Ben presto, questa milizia divenne un esercito di grandi dimensioni, contando più di 16.000 uomini. Mentre il governo britannico si sentiva in difficoltà dopo la Guerra d’Indipendenza (1919-1921), decise di inviare i Black and Tans in Irlanda per supportare la Royal Irish Constabulary (RIC) e schiacciare con il pugno di ferro le rivolte indipendentiste irlandesi.

Le istruzioni erano chiare: la milizia aveva carta bianca per reprimere qualsiasi manifestazione anti-britannica in Irlanda.

Atti di una violenza estrema

I Black and Tans rappresentati nel film Il vento si alza, di Ken Loach

I Black and Tans rappresentati nel film Il vento si alza, di Ken Loach

Numerose testimonianze raccontano interventi brutali di una violenza terribile. I Black and Tans si comportavano come un vero esercito di occupazione, assassinando, picchiando, torturando, fucilando, violentando, incendiando e saccheggiando la popolazione irlandese con atti di crudeltà impressionanti. Agivano senza distinzione né processo, violentando uomini, donne e bambini, senza curarsi della loro eventuale estraneità ai movimenti nazionalisti repubblicani.

Approfittavano anche per devastare le case irlandesi, incendiarle, mitragliarle o distruggerle con l’artiglieria pesante, lasciando i sopravvissuti in totale miseria.

La paura era ovunque: gli irlandesi fuggivano quando potevano. Si instaurò un clima di terrore.

Le loro azioni erano così scioccanti e barbare che l’opinione internazionale non tardò a farsi sentire, condannando duramente le loro azioni e quelle dell’Inghilterra.

Quando il Trattato di Londra del 21 dicembre 1921 pose fine all’occupazione britannica nello Stato Libero d’Irlanda, i Black and Tans furono infine sciolti. Tuttavia, si registrarono numerosi problemi di reinserimento nella società britannica: alcuni di loro caddero nella criminalità, mentre altri si suicidarono qualche anno dopo.

In ogni caso, questa milizia rappresenta ancora oggi un ricordo doloroso nella storia collettiva irlandese. Fu l’esercito più sanguinario mai conosciuto nel XX secolo in Irlanda… Ha segnato per sempre la storia di molte famiglie irlandesi ed è ancora oggi un episodio terribilmente oscuro della storia d’Irlanda e della Gran Bretagna.