Boys of Tommen è uno di quei fenomeni letterari che hanno ampiamente superato gli scaffali delle librerie. Ideata dall’autrice irlandese Chloe Walsh, questa saga romantica ambientata nella contea di Cork ha conquistato un vastissimo pubblico internazionale, soprattutto grazie a BookTok. Il suo universo assume ora una nuova dimensione con l’adattamento televisivo.
Al centro della storia: una scuola privata fittizia, il rugby irlandese, una cittadina immaginaria nella contea di Cork e una generazione di adolescenti alle prese con vicende familiari e personali ben più oscure di quanto lasci intendere la loro quotidianità al Tommen College.
Boys of Tommen nasce come una serie di romanzi dell’autrice irlandese Chloe Walsh, originaria di Cork. Il primo libro, Binding 13, introduce l’universo del Tommen College e la coppia formata da Shannon Lynch e Johnny Kavanagh.
La saga appartiene al genere della romance contemporanea e del romanzo di formazione. Definirla soltanto una romance per adolescenti, però, sarebbe riduttivo. Nel corso dei romanzi, Chloe Walsh affronta anche la violenza familiare, il bullismo, i traumi, l’amicizia, la lealtà, la salute mentale e la pressione esercitata sui giovani atleti destinati a una carriera professionistica.
Il successo dei libri è cresciuto considerevolmente sui social network, in particolare su BookTok. La saga è infine entrata nelle classifiche dei bestseller internazionali, fino a diventare un fenomeno abbastanza rilevante da essere adattato per lo schermo.
La storia inizia con Shannon Lynch, un’adolescente riservata che arriva al Tommen College dopo un percorso scolastico difficile. Dietro la sua discrezione si nasconde una situazione familiare profondamente problematica.
All’opposto di questa ragazza che cerca soprattutto di passare inosservata c’è Johnny Kavanagh. Stella della squadra di rugby del Tommen, popolare e destinato a un brillante futuro sportivo, Johnny sembra appartenere a un mondo completamente diverso. Anche lui, però, nasconde le proprie fragilità, in particolare un infortunio che potrebbe compromettere le sue ambizioni professionistiche.
Il loro incontro dà vita a una relazione intensa attorno alla quale si costruisce gradualmente un intero gruppo di personaggi. Gli amici, i fratelli, le sorelle e i compagni del Tommen non sono semplici ruoli secondari: alcuni diventano i protagonisti dei romanzi successivi.
Questa struttura corale spiega in parte l’affezione dei lettori alla saga. Boys of Tommen racconta meno una singola storia d’amore che una comunità di giovani personaggi le cui traiettorie si intrecciano.
L’Irlanda occupa un posto essenziale nell’identità di Boys of Tommen. L’azione si svolge principalmente a Ballylaggin, nella contea di Cork.
Inutile però cercare Ballylaggin su una mappa durante un road trip: la cittadina è fittizia. Lo stesso vale per il Tommen College, l’istituto privato frequentato dai personaggi principali.
Chloe Walsh utilizza così un territorio immaginario inserito in una geografia del tutto reale: quella del sud dell’Irlanda e della sua contea natale, Cork. Questa scelta le permette di costruire il proprio microcosmo, mantenendo al tempo stesso un’identità irlandese molto marcata.
Il rugby contribuisce notevolmente a questa atmosfera. In Boys of Tommen, non fa semplicemente da sfondo a una storia romantica: lo sport struttura la vita sociale della scuola, le ambizioni di Johnny e parte dei rapporti tra i personaggi. Una scelta particolarmente coerente in una provincia del Munster, dove la cultura del rugby occupa un posto importante.
La saga inizia con Binding 13 e Keeping 13, che raccontano soprattutto la storia di Shannon Lynch e Johnny Kavanagh.
L’universo letterario va però ben oltre. Dopo questa prima coppia, Chloe Walsh sviluppa in particolare la storia di Joey Lynch e Aoife Molloy in Saving 6 e Redeeming 6, prima di dedicare altri volumi a diversi personaggi di Tommen.
È questa struttura a rendere la saga particolare: ogni libro arricchisce lo stesso gruppo, approfondisce personaggi già incontrati e fa evolvere l’universo senza ripartire da zero.
Shannon Lynch e Johnny Kavanagh sono al centro del primo ciclo. Attorno a loro ruotano, tra gli altri, Joey Lynch, Aoife Molloy, Claire Biggs, Gerard Gibson, Lizzie Young, Hugh Biggs, Katie Wilmot e Patrick Feely.
Le relazioni tra questi personaggi sono fondamentali per l’identità di Boys of Tommen. Amicizie, rivalità, vicende familiari, primi amori e lealtà talvolta fragili costituiscono gran parte della tensione narrativa.
Qui bisogna distinguere due aspetti: il luogo in cui si svolge la storia e le effettive location delle riprese.
L’universo immaginato da Chloe Walsh è chiaramente associato alla contea di Cork. Ballylaggin e il Tommen College restano tuttavia creazioni fittizie. L’adattamento è stato prodotto in Irlanda con una troupe e servizi di produzione locali.
Le informazioni di produzione disponibili menzionano in particolare Dublino tra i luoghi utilizzati per le riprese. Non esiste invece ancora un elenco ufficiale esaustivo che consenta di identificare con certezza tutti gli edifici, le scuole, i campi da rugby o le strade utilizzati per rappresentare Ballylaggin e il Tommen College.
Sarebbe quindi fuorviante presentare alcuni luoghi di Cork come set confermati senza una fonte precisa. A questo stadio, il legame con Cork è soprattutto quello dell’universo narrativo, dell’autrice e dell’identità culturale della saga.
Al di là della trama romantica, Boys of Tommen funziona anche perché la sua identità irlandese non è un semplice sfondo esotico. I riferimenti locali, il ruolo del rugby, le dinamiche familiari, la scuola, il linguaggio e l’ambientazione nella contea di Cork plasmano davvero i personaggi.
Questo radicamento in un territorio riconoscibile contribuisce all’affezione dei lettori. Anche se Ballylaggin non esiste, l’universo evocato rimanda a un’Irlanda contemporanea, rurale e periurbana, molto lontana dai cliché turistici di castelli e scogliere.
Il successo di Boys of Tommen si basa in larga misura sulla sua intensità emotiva. I lettori si affezionano alle coppie, ma anche all’intero gruppo, alle famiglie e ai legami che si costruiscono nel corso di più volumi.
La saga affronta inoltre temi difficili senza abbandonare il registro della romance: violenza domestica, ferite psicologiche, bullismo, pressione sportiva, lealtà familiare e ricostruzione. Questa combinazione spiega perché i libri suscitino così tante discussioni, raccomandazioni e reazioni sui social network.
Per i lettori curiosi di scoprire un volto molto contemporaneo della cultura popolare irlandese, Boys of Tommen è ormai diventato un fenomeno impossibile da ignorare.