Christy Moore
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Christy Moore

The Planxty
Christy Moore

Christy Moore è un cantante e chitarrista folk irlandese. Fondatore del gruppo Planxty, è stato uno dei grandi musicisti del paese a risvegliare la musica tradizionale irlandese e a diffonderla oltre i confini nazionali.

Biografia di Christy Moore

Un vero irlandese!

Christy Moore nasce il 7 maggio 1945 a Newbridge (Co. Kildare) in una famiglia molto cattolica. Fin dall’età di 6 anni, quando riceve la sua prima chitarra, Moore si distingue vincendo una medaglia della contea per il gaelico e per la qualità dei suoi assoli di chitarra nel coro.

Dopo un’infanzia profondamente segnata dalla musica irlandese, Christy Moore inizia la sua vera carriera di cantante nel 1965, partecipando al Tallaght organizzato da Mick McCarthy.

Nel 1966 si sposta nel Regno Unito facendo piccoli lavori e si esibisce al Wellgreen Folk Club di Manchester il 4 maggio 1967 per il suo primo concerto professionale, per il quale aveva sviluppato il suo repertorio.

Il 6 maggio si esibisce al The Bury Folk Club. Nel 1968 torna in Irlanda e appare sulle frequenze di Radio Éireann nel foyer di O’Connell Street. Cresciuto grazie ai successi nel Regno Unito, i promoter di Dublino gli aprono sempre più le porte dei concerti.

Dopo anni di difficoltà riesce a registrare con Sound Techniques il suo primo album “Paddy On The Road” a Chelsea. Pur volendo assolutamente incidere con l’etichetta Transatlantic, questo è un compromesso accettabile. Verso la fine degli anni ’60, Moore si concentra su Dublino. Le sue influenze negli anni ’70 sono più britanniche: Sweeney’s Men, Moynihan e Irvine, Mick Moloney, elementi che emergono nei suoi album successivi. Vuole riscattarsi dal fallimento con Transatlantic e torna da Bill Leader (dei label Trailer e Leader) proponendogli di distribuire un album “Prosperous” che raccoglie canzoni cantate con artisti come Donal Lunny, Andy Irvine e Liam O’Flynn. Questo gruppo si chiamerà temporaneamente CLAD, ma non durerà.

Così nel 1972 nascono i Planxty. Nei due anni successivi il gruppo pubblica 3 album: “Planxty”, “The Well Below The Valley” e “Cold Blow The Rainy Night”.

Donal lascia il gruppo nel 1974 e Moore un anno dopo, tornando così alla carriera solista.

Nel 1977 fa un tour in Germania a Brema, un periodo difficile per lui. Nel 1978 visita la tristemente nota prigione di Long Kesh. Poi i Planxty rinascono con l’ingresso di Matt Molloy e pubblicano l’album “After The Break”.

Gennaio 1979 segna l’inizio del più grande tour del gruppo, che si conclude l’11 giugno allo Stadio di Dublino dopo aver attraversato 8 paesi con 54 concerti. Ma Christy, sempre insoddisfatto, decide di tornare alla carriera solista. Nonostante il successo e il pienone di fan, l’organizzazione del tour lo ha scoraggiato. Da allora deduce di non essere fatto per i gruppi.

Gli anni successivi sono molto produttivi e un po’ turbolenti. Nel 1980 torna a esibirsi con i suoi ex colleghi, anche in Italia. Nel 1981 affronta problemi di salute, tra cui interventi dentali e alla gola, ma continua a esibirsi, anche con i Planxty al Seven Oaks. Nel 1982 alterna esibizioni soliste e con i Planxty, lavorando molto in studio con Mattie Fox, che diventerà poi il suo manager. Nel 1987 pubblica “Ride On”, dove interpreta il canto popolare “Viva la Quinta Brigada”, che celebra gli irlandesi impegnati nella guerra civile spagnola.

“Smoke And Strong Whiskey” è il suo primo album degli anni ’90, da non confondere con una compilation omonima pubblicata contemporaneamente dalla sua ex etichetta, che potrebbe confondere alcuni fan, anche se lui stesso ammette che la compilation è ben fatta.

Tra gli album “King Puck” e “Live At The Point” perde la moglie Nancy nel 1992.

La realizzazione di “Live At The Point” è stata un vero incubo. Rintanato come un monaco a Ballyvourney, nasce “Graffiti Tongue”, un ottimo album. Dopo un periodo di calma e una disputa con la casa discografica, Moore e Leo Pearson registrano “Travellers”. Nel 1995 Bono e The Edge si uniscono a lui per registrare “North and South of the River” negli studi Windmill Lane di Dublino. Il brano, prodotto da Steve Lillywhite, è distribuito solo in Irlanda e nel 1997 appare come lato B del singolo “Staring at the Sun”, secondo estratto dell’album “Pop” degli U2.

Christy Moore è al massimo della forma con il pubblico quando pubblica “One Voice”. In quegli anni gira molto per Londra. Con Decky partecipa a un grande concerto il 30 agosto 2000. Nel gennaio 2001 registra “This is the Day” a Kilkenny. “Live At Vicar Street” è il suo ultimo progetto discografico.

Discografia

  • Paddy On The Road (1969)
  • Prosperous (1970)
  • Whatever Tickles Your Fancy (1975)
  • Christy Moore (1976)
  • The Iron Behind The Velvet (1978)
  • Live In Dublin (1978)
  • H Block (1978)
  • The Time Has Come (1983)
  • Ride On (1984)
  • Ordinary Man (1985)
  • The Spirit of Freedom (1986)
  • Unfinished Revolution (1987)
  • Voyage (1989)
  • Smoke and Strong Whiskey (1991)
  • King Puck (1993)
  • Live At The Point (1994)
  • Graffiti Tongue (1996)
  • Traveller (1999)
  • This is the Day (2001)
  • Live At Vicar Street (2002)
  • Burning Times (2005)