La contessa Constance Markievicz (1868-1927) è stata una rivoluzionaria irlandese che ha partecipato attivamente alla difesa delle classi operaie, alla causa femminista e alla lotta per l’indipendenza della Repubblica d’Irlanda. Figura carismatica, segnata da convinzioni principalmente socialiste, la contessa Markievicz è conosciuta in tutta l’Irlanda per il suo impegno…
Constance Markievicz nasce il 4 febbraio 1868 nella contea di Sligo, a Lidassel. Di estrazione borghese, suo padre (Sir Henry Gore-Booth) era un ricco proprietario terriero e la loro vita era quindi molto agiata. Fin da giovane, Constance si interessa agli studi artistici, trasferendosi prima a Londra e poi a Parigi, dove segue un percorso principalmente in arti pittoriche. Qui incontra Casimir Markievicz, un polacco di cui si innamora e che decide di sposare. È in quegli anni che si avvicina al socialismo e alla lotta per i diritti delle donne.
Terminati gli studi, decide di tornare in Irlanda e di stabilirsi a Dublino. Dal 1903 continua a dipingere e a recitare in numerose opere teatrali. Incontra inoltre Maud Gonne, una socialista impegnata per l’indipendenza irlandese e i diritti delle donne. Condividendo molte idee, Markievicz stringe amicizia con lei e si unisce al movimento femminista fondato da Gonne: “Le Donne d’Erin” (“Inghinidhe na hEireann” in gaelico).
Dal 1908, Constance Markievicz entra a far parte del Sinn Féin, un partito politico che si oppone alla presenza britannica in Irlanda. Molto attiva, fonda una sezione “Giovani” all’interno dell’Irish Republican Brotherhood (IRB), partecipa a manifestazioni anti-britanniche, sostiene le famiglie più povere di Dublino e diventa membro dell’Irish Citizen Army.
Durante la Pasqua Sanglante del 1916, Constance Markievicz guida il Cumann na mBan, la brigata femminile coinvolta nella rivolta. Si occupa della distribuzione di medicinali ai feriti e partecipa a scontri particolarmente violenti con le truppe britanniche.
Dopo sei giorni di combattimenti accaniti, l’Insurrezione di Pasqua si conclude con un fallimento e Markievicz viene imprigionata ad Aylesbury, poi nella prigione di Kilmainham Gaol con l’accusa di alto tradimento. Il tribunale britannico la condanna all’ergastolo, non potendo però eseguirne la pena capitale come per altri leader del movimento…
Nel 1917, la contessa viene liberata grazie a un’amnistia generale. Rientra nel Sinn Féin e diventa una figura simbolo della lotta irlandese. L’intero paese ammira il suo coraggio e la sua determinazione. Nel 1918 viene eletta deputata per il Sinn Féin e diventa ministro del lavoro nel governo di Eamon De Valera. Tuttavia, si dimette nel 1921, opponendosi fermamente al Trattato di Pace…
Quando scoppia la guerra civile, riprende le armi e si unisce al Fianna Fáil. Solo alcuni anni dopo le viene diagnosticato un cancro. Di fronte alla malattia, muore il 15 luglio 1927 all’ospedale Patrick Dunn e viene sepolta nel cimitero di Glasnevin a Dublino. L’intera Irlanda le rende un omaggio senza precedenti, lodando le sue convinzioni e la sua determinazione a combattere l’ingiustizia, lei che era una contessa borghese senza alcun obbligo di agire. Gli irlandesi la chiamano affettuosamente la “Contessa Rossa”, in riferimento alle sue idee socialiste…