La DeLorean Motor Company (DMC) è un costruttore automobilistico americano-irlandese, noto per l’iconica auto della trilogia “Ritorno al Futuro”, comunemente chiamata DeLorean (o DMC-12). L’azienda ebbe un successo breve prima di dichiarare bancarotta nel 1982, senza lasciare un ricordo duraturo degli altri suoi modelli… Ecco una panoramica della storia di questa casa automobilistica irlandese, che conobbe solo un successo effimero…
La DeLorean Motor Company fu fondata il 24 ottobre 1975 da John DeLorean, un ricco imprenditore del Michigan. Presto cercò stabilimenti per la produzione delle sue auto e pensò all’Irlanda. A quel tempo, Des O’Malley, Ministro dell’Industria e del Commercio, si oppose al progetto e rifiutò l’insediamento della DeLorean nella Repubblica d’Irlanda…
Fortunatamente per l’imprenditore, l’Irlanda del Nord vide la situazione diversamente e la NIDA (Agenzia per lo sviluppo dell’Irlanda del Nord) gli fece una proposta per installare le sue fabbriche lì, creando numerosi posti di lavoro in aree duramente colpite dalla disoccupazione.
Entusiasta, John DeLorean stabilì quindi le sue fabbriche a Dunmurry, vicino a Belfast, beneficiando di circa cento milioni di dollari di sovvenzioni statali. Furono costruiti sei edifici per una superficie totale di 61.000 m².
Già nel 1978, il costruttore disegnò la DMC-12, un’auto dalle forme innovative, con porte ad ali di gabbiano e una carrozzeria in acciaio inox. La produzione di massa era prevista per il 1979, ma i ritardi fecero sì che la DMC-12 venisse prodotta solo nel 1981. I primi esemplari soffrirono di alcuni difetti dovuti al lavoro a volte approssimativo di operai poco esperti.
Tuttavia, già nel 1982 il modello e la sua qualità migliorarono, e gli acquirenti iniziarono a mostrare interesse per l’auto…
Nonostante il successo, l’accoglienza della DMC-12 fu piuttosto mista: l’auto venne criticata per la scarsa potenza del motore e per la carrozzeria in acciaio inox, difficile da mantenere. Inoltre, la DMC-12 costava oltre 25.000 dollari, una cifra elevata per i clienti…
La produzione del modello DMC-12 si rivelò forse un progetto troppo ambizioso per l’azienda… Ben presto, i conti della società si deteriorarono, messi sotto pressione da costi di produzione elevati e da vendite insufficienti. Mentre la compagnia produceva tra le 10.000 e le 12.000 vetture all’anno, ne vendeva solo circa 6.000…
Di fronte a questa situazione critica, la società tentò una ristrutturazione creando una holding: la DeLorean Motors Holding Company, che raggruppava la DeLorean Motor Company e le sue filiali DeLorean Motor Cars Limited (produttore), DeLorean Motor Cars of America (distributore americano) e DeLorean Research Partnership (ricerca e sviluppo).
Purtroppo, nulla cambiò e John DeLorean chiese aiuto al governo britannico, che gli fu negato. Come se non bastasse, nell’ottobre 1982 DeLorean fu accusato di essere coinvolto in un traffico di droga…
FBI e DEA lo sospettarono di aver trafficato oltre 24 milioni di dollari di cocaina. Le accuse si basavano su un video che mostrava DeLorean discutere della merce con agenti sotto copertura dell’FBI. Nonostante ciò, l’imprenditore fu assolto, ma la sua reputazione ne uscì gravemente danneggiata.
Incapace di salvare l’azienda, la DeLorean Motor Company dichiarò fallimento alla fine del 1982, causando il licenziamento di 2.500 dipendenti e la chiusura dello stabilimento. John DeLorean lasciò l’Irlanda del Nord per la Nuova Inghilterra, dove morì il 19 marzo 2005 nel New Jersey.
Solo nel 1985 il modello DMC-12 conobbe una nuova popolarità: divenne l’auto simbolo della trilogia cinematografica “Ritorno al Futuro” (1985-1990). Il pubblico si interessò a questa vettura decisamente fuori dal comune, permettendo a molti appassionati di auto d’epoca di creare una vera e propria “comunità di fan”. Nacquero club dedicati e alcuni collezionisti si contesero l’acquisto di una DeLorean. Oggi si stima che oltre 6.000 DeLorean siano ancora in condizioni di circolare. Quanto al prezzo, è salito notevolmente, con quotazioni che oscillano tra i 10.000 e i 30.000 euro.