Vengono da Boston, sono pieni di tatuaggi e sono etichettati come punk duri e puri, con sangue irlandese nelle vene! I Dropkick Murphys sono uno dei gruppi punk irlandesi più ispirati della loro generazione e godono di una fama internazionale di rilievo! Amiamo i loro inni rock chiaramente influenzati da un tocco di musica folk irlandese… Diciamolo chiaramente: l’unione delle chitarre punk con gli strumenti tradizionali irlandesi è un vero piacere per le orecchie!

Il gruppo Dropkick Murphys
Il gruppo dei Dropkick Murphys nasce nel 1996 a Boston, una delle città americane con una forte influenza irlandese (Boston è stata a lungo la meta degli immigrati irlandesi in fuga dalla Grande Carestia).
All’inizio, la band era composta solo da Mike McColgan alla voce, Rick Barton alla chitarra e Ken Casey al basso. Ma già nel 1997 si unisce Matt Kelly, un vero maestro della batteria. Insieme, i quattro suonano brani punk chiaramente influenzati da gruppi come The Clash, i Ramones e dalla musica tradizionale irlandese. Proprio questa influenza irlandese darà loro una vera identità sonora…
Dal 1996 al 1998, la formazione dei quattro americani si dà da fare e si fa un nome nel panorama punk americano-irlandese. Presto partono per un tour negli Stati Uniti, in Canada, in Europa e in Australia. Il successo è straordinario e la loro energia elettrizza la scena e un pubblico sempre più vasto!
Nel 1998 il gruppo pubblica l’album “Do or Die”, uno dei più grandi lavori dei Dropkick Murphys. Purtroppo, Mike McColgan lascia la band subito dopo, sostituito da Al Barr alla voce, mentre Rick Barton se ne va a fine 1998, rimpiazzato dal chitarrista e cantante James Lynch.
Ma la formazione dei Dropkick Murphys non si ferma qui e accoglie nuovi musicisti come Marc Orrell (chitarra, voce e fisarmonica), Ryan Foltz (mandolino) e Scruffy Wallace (cornamusa). Ora la band ha una formazione eccezionale, capace di spingersi sempre più lontano nel punk irlandese:
Nel 1999 pubblicano l’album “Gang’s All Here”, seguito da “Single Collection” nel 2000 e “Sing Loud, Sing Proud” nel 2001. I concerti si susseguono senza sosta e l’ispirazione dei Dropkick Murphys sembra inesauribile. Nel 2003 registrano “Blackout”, un nuovo album ancora più energico.
Dal 2003 al 2008 non passa anno senza un nuovo album. La qualità delle loro composizioni matura ad ogni uscita e l’introduzione di nuovi strumenti, come il banjo, dona ai loro brani nuovi slanci, sempre chiaramente ispirati alla musica irlandese.
Il successo arriva anche in Irlanda stessa, dove i Dropkick Murphys riescono a conquistare il pubblico locale senza difficoltà, grazie a brani potenti e a numerose melodie tratte dal repertorio folk irlandese.