Info o leggenda? Saint Patrick sarebbe nato a Bonaban vicino a St Malo?
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Info o leggenda? Saint Patrick sarebbe nato a Bonaban vicino a St Malo?

La leggenda di San Patrizio
Représentation de Saint Patrick - Nheyob - cc

San Patrizio era originario della Bretagna armoricana, a Bonaban, e non della Scozia? Cosa dicono le fonti più affidabili...

 

L’idea è affascinante. Da un lato, la versione classica vuole che San Patrizio sia nato da qualche parte nella Bretagna insulare, all’interno della Britain romana, con possibili piste che includono la Scozia, il Galles o l’ovest dell’Inghilterra. Dall’altro, un’ipotesi più recente lo collega a Bonaban, vicino a Saint-Malo, in Bretagna armoricana. Una teoria seducente, romanzesca, quasi cinematografica. Ma appena si abbandona il fascino del racconto per entrare nelle fonti storiche, lo scenario cambia: l’origine armoricana di Patrizio resta una teoria minoritaria, mentre le sintesi di riferimento continuano a situarlo nella Bretagna romana, senza poter precisare il luogo esatto della nascita.

Cosa dice davvero San Patrizio sulle sue origini

I suoi stessi scritti indicano la Bretagna romana, non una certezza malouina

I fatti certi su San Patrizio sono pochi, il che spiega perché il dibattito duri da così tanto tempo. In pratica, è certo che l’uomo sia realmente esistito.

Gli storici si basano soprattutto su due testi considerati autentici: la Confessio e la Lettera a Coroticus. Nella Confessio, Patrizio si presenta come figlio di Calpornius, diacono, e nipote di Potitus, sacerdote.

Precisa che suo padre viveva a Bannavem Taburniae e che la casa di famiglia si trovava lì vicino, proprio dove fu catturato all’età di circa sedici anni. Il sito Confessio.ie, punto di riferimento sugli scritti di Patrizio, sottolinea che esistono diverse teorie per identificare questo luogo, ma nessuna è decisiva. Ecco il cuore della questione: Patrizio fornisce un toponimo, non una localizzazione definitiva.

Un altro passaggio è fondamentale. Patrizio racconta che, dopo la fuga, si ritrovò di nuovo «con [i suoi] genitori in Bretagna», poiché desiderava tornarci da tempo per l’attaccamento alla sua terra natale. Allo stesso tempo, precisa che gli piacerebbe anche andare in Gallia a trovare i fratelli.

Questa distinzione tra Bretagna e Gallia è uno degli argomenti più problematici e che mette in discussione la tesi armoricana: se Patrizio distingue la sua patria dalla Gallia, diventa difficile considerarlo originario della Bretagna continentale, che allora faceva parte del mondo gallico. È proprio per questo che molti storici ritengono che la sua stessa voce abbia più peso rispetto alle interpretazioni successive. 

Perché la Scozia torna spesso nel dibattito su San Patrizio?

Perché fa parte delle ipotesi britanniche, ma non è l’unica

C’è spesso un piccolo malinteso nelle formulazioni divulgative. Dire che Patrizio sarebbe «scozzese» è già una semplificazione. Le fonti di riferimento spiegano piuttosto che è nato in Bretagna, cioè nella Bretagna romana, e che sono state proposte diverse zone: l’attuale Scozia, il sud del Galles, il nord-ovest dell’Inghilterra, o anche il sud-ovest inglese.

La Scozia quindi non è una verità assodata, ma una delle ipotesi classiche all’interno del quadro britannico. Questo cambia tutto: l’ipotesi Bonaban non sostituisce una certezza scozzese, ma si confronta con un insieme già incerto, ma prevalentemente situato nella Bretagna insulare. 

In altre parole, il vero duello non è «Scozia contro Bonaban». Il vero dibattito oppone soprattutto una lettura tradizionale, basata sulla Bretagna romana, a un’ipotesi alternativa che tenta di rileggere alcune parole di Patrizio come indizi armoricani. È più sottile, meno spettacolare, ma molto più fedele allo stato reale della questione.

Da dove nasce l’ipotesi di Bonaban per San Patrizio?

Lo scenario di Marcus Losack unisce tradizione locale, toponomastica e una lettura alternativa della Confessio

L’ipotesi più nota a favore di Bonaban è stata resa popolare dal reverendo Marcus Losack. In questa lettura, il dominio di Bonaban, vicino a Saint-Malo, conserverebbe il ricordo del luogo d’origine di Patrizio.

Losack si basa su una tradizione locale secondo cui un edificio più antico sul sito sarebbe appartenuto al padre di Patrizio, Calpornius. Avvicina anche il nome antico presunto del luogo, Bonavenna de Tiberio, al Bannavem Tiburniae menzionato da Patrizio. Aggiunge inoltre che il bosco di Foclut citato nella Confessio potrebbe corrispondere a un’antica foresta della regione, chiamata Quokelunde nella tradizione che utilizza.

Presentata così, la teoria ha una vera eleganza narrativa. Mette sulla mappa un nome preciso, un castello, una costa, un itinerario di cattura da parte di pirati irlandesi. Trasforma un enigma storico in una storia continua. Ed è proprio questo che la rende così attraente. Ma questa forza narrativa non equivale a una validazione scientifica. Le fonti che espongono la teoria la presentano come una proposta nuova e stimolante, non come una dimostrazione accettata dal consenso degli studiosi.

Il punto debole della teoria armoricana

Si basa soprattutto su collegamenti, tradizioni locali e indizi difficili da verificare

Il principale problema dell’ipotesi Bonaban è metodologico. Combina diversi elementi fragili: una tradizione locale tardiva, somiglianze tra nomi di luoghi, testi antichi spesso oscuri e identificazioni geografiche che non fanno l’unanimità. Tuttavia, nella storia antica, accumulare indizi non equivale automaticamente a produrre una prova. È proprio questo che hanno ricordato diversi critici accademici della tesi. Su The Irish Times, Elva Johnston sottolinea che queste speculazioni, redatte secoli dopo Patrizio, non dovrebbero prevalere sulla testimonianza del santo stesso. In un altro intervento pubblicato dallo stesso giornale, lo storico Dáibhí Ó Cróinín parla addirittura di «flimsy evidence», ovvero prove considerate troppo deboli, per sostenere un’origine bretone.

Il sito Confessio.ie va nella stessa direzione, anche se con un tono più sobrio. Presenta Patrizio come proveniente da una famiglia romano-bretone e ricorda che diversi aspetti del suo percorso appartengono alla Roman Britain e, possibilmente, a una formazione parzialmente acquisita in Gallia. Questa prudenza è importante: gli specialisti ammettono zone d’ombra, ma queste si collocano all’interno di un quadro britannico generale, non in un passaggio già acquisito verso la Bretagna armoricana.

E Bonaban, in tutto questo?

Il sito esiste davvero, ma la sua storia documentata non basta a farne la casa di Calpornius

Bonaban non è ovviamente un luogo immaginario. Il sito ufficiale del Ministero della Cultura descrive il castello di Bonaban a La Gouesnière e ricorda che l’attuale castello risale al 1776, costruito sulle rovine di un edificio precedente, all’interno di una signoria importante fondata nel XIII secolo. Questa scheda mostra quindi una reale profondità storica, ma non costituisce una prova di un insediamento familiare di epoca romana appartenente al padre di Patrizio. In breve, Bonaban ha una storia, sì; che questa storia risalga esattamente al dominio di Calpornius, non è dimostrato. 

La stampa che rilancia la teoria di Losack menziona effettivamente presunti resti di epoca romana scoperti nei sotterranei nel XIX secolo, poi persi durante successivi restauri. È un dettaglio intrigante, quasi frustrante, perché alimenta il «e se…». Ma finché questi resti non sono né conservati, né pubblicati in modo utilizzabile, né collegati in modo solido a Patrizio, restano elementi suggestivi, non prove decisive. La storia ama i sotterranei misteriosi; gli storici, invece, preferiscono le prove verificabili.

Come rispondere senza tradire i fatti

La formula più corretta resta prudente, sfumata e un po’ meno glamour

Scrivere che San Patrizio era «originario di Bonaban e non della Scozia» oggi sarebbe una conclusione troppo affrettata. Scrivere che era «sicuramente scozzese» non sarebbe più esatto. Quello che si può affermare seriamente è che Patrizio è generalmente considerato nativo della Bretagna romana, che il suo luogo esatto di nascita è sconosciuto, che la Scozia è tra le ipotesi classiche, e che Bonaban corrisponde a una teoria moderna, interessante, ma non accettata dalla maggioranza degli specialisti.