Le invasion vichinghe in Irlanda segnano un periodo turbolento della storia irlandese. Sbarcati per la prima volta nell’VIII secolo, i Vichinghi hanno progressivamente conquistato città e campagne irlandesi, influenzando la popolazione con le loro usanze, costumi e architettura…

Un vichingo e il suo drakkar - © Nejron
La fine dell’VIII secolo segna l’arrivo dei Vichinghi e l’inizio delle razzie, nel 795. In quel periodo, i Vichinghi cercavano nuove terre da conquistare e nuove ricchezze, vedendo nell’Irlanda un luogo ideale per stabilirsi.
Già nel 841, le prime fortezze norvegesi furono erette a Lynn Durechell (l’attuale Anagassan), alla foce del fiume Liffey, segnando la nascita di Dublino, città dalle radici profondamente vichinghe.
Ben presto, la presenza dei Vichinghi infastidì gli irlandesi, che cercarono in tutti i modi di respingerli. Tuttavia, la principale debolezza dell’Irlanda era l’assenza di una difesa centralizzata: l’isola era composta da una miriade di piccoli regni, divisa in due zone di potere. Leth Cuinn era dominata dagli O’Neill di Tara, mentre Leth Moga era sotto l’influenza degli Eoganachta di Cashel.
Gli anni successivi furono quindi segnati da numerose alleanze e battaglie tra Vichinghi e irlandesi, ma questi ultimi sembravano meno abili in combattimento rispetto ai Vichinghi, temibili guerrieri…

Brian Boru – J.-H. Janßen – cc
Nel 999, Brian Boru della dinastia Dal Cas sconfisse il re del Leinster e i Vichinghi di Dublino, che venne saccheggiata. Da quel momento, i Vichinghi videro in quest’uomo una minaccia reale per il loro potere… Brian Boru sembrava infatti disporre delle truppe necessarie per sconfiggerli e ambiva a diventare re supremo di tutta l’Irlanda, a scapito degli invasori vichinghi…
Dopo numerose battaglie, tre anni dopo a Tara, Mael Sechnaill si arrese senza combattere e Brian Boru divenne re supremo di tutta l’Irlanda. La vittoria finale di Brian Boru avvenne nel 1014 a Clontarf, simbolo della fine delle invasioni vichinghe in Irlanda.
I norvegesi furono da allora integrati nella società: erano per lo più cristiani e le due culture, vichinga e gaelica, si influenzarono reciprocamente. La nascita delle città segnò la fine di un’Irlanda interamente rurale. Il traffico marittimo si sviluppò e il centro sociale e decisionale si spostò verso la costa del Mare d’Irlanda.
L’Irlanda rimase comunque divisa e contava più di cento regni, raggruppati in sette province: Munster, Leinster, Connacht, Meath, Ailech, Airgialla e Ulaid.
Ciò non impedì alla vita culturale e artistica di rifiorire dopo questo periodo di turbolenze…
Oggi l’Irlanda conserva ancora numerosi resti dell’occupazione vichinga…