James Connolly (1868-1916) è stato uno dei principali leader coinvolti nella lotta per l’indipendenza della Repubblica Irlandese. Politico profondamente radicato in un’ideologia socialista e marxista, guidò numerose azioni nell’ambito della lotta operaia ed è stato uno dei leader dell’Insurrezione di Pasqua del 1916, prima di essere giustiziato dalle autorità britanniche pochi giorni dopo…

James Connolly - Pubblico Dominio
James Connolly nasce il 5 giugno 1868 in Scozia, nella città di Edimburgo. La sua famiglia, di origine irlandese, era modesta. Aveva lasciato l’Irlanda durante i tragici anni della Grande Carestia del 1845-1848 per stabilirsi a Edimburgo, dove la vita rimaneva comunque difficile.
Presto, le necessità familiari spinsero James Connolly a entrare nel mondo del lavoro. A soli 10 anni iniziò a svolgere piccoli lavori come apprendista tipografo, assistente panettiere e lavorò anche in una fornace di tegole. Nel 1882, all’età di 14 anni, decise di arruolarsi nel 1º battaglione del King’s Liverpool Regiment, un reggimento dislocato in Irlanda.
In quel periodo, Connolly incontrò Lillie Reynolds, sua futura moglie, e riscoprì con piacere le sue origini irlandesi. Nel 1889, quando il reggimento fu trasferito in Scozia, Connolly disertò improvvisamente l’esercito per rifugiarsi a Perth, sposare Lillie Reynolds e avvicinarsi al marxismo.
Nel 1885 era ormai ben inserito nell’ambiente socialista e divenne segretario della Scottish Socialist Federation. Approfittò di questa posizione per pubblicare alcuni articoli sul giornale politico “Social Democratic Federation”. Tuttavia, questi modesti scritti non bastavano a sostenere la famiglia, e Connolly cadde progressivamente nella povertà e nella disoccupazione. Dopo ricerche assidue, trovò un impiego come giornalista in Irlanda, per il giornale “Dublin Socialist Club”.
Finalmente stabilitosi in Irlanda, James Connolly desiderava fondare un partito socialista ufficiale, collaborando con l’Irish Socialist Republican Party. Iniziò così a pubblicare numerosi testi e saggi sulle sue ideologie marxiste e socialiste.
Dal 1898 lanciò il suo giornale, il “Worker’s Republic”. Fortemente ancorato alle sue convinzioni politiche, fu eletto al Trade Council di Dublino e tentò senza successo di diventare sindaco della città. Dopo questi insuccessi, decise di trasferirsi negli Stati Uniti per proseguire la sua carriera politica a favore degli immigrati irlandesi.
Tornò in Irlanda solo nel 1910, stabilendosi a Belfast. Qui scrisse numerose opere e sostenne politicamente le classi operaie della città. Fu il primo a organizzare grandi scioperi a Belfast, in particolare per gli operai della vetreria locale.
Nel gennaio 1913 fondò l’Irish Volunteer Force e organizzò il 26 agosto uno sciopero generale a Dublino. Le tensioni in città degenerarono rapidamente, provocando numerosi scontri durante i quali Connolly fu arrestato. In segno di protesta, organizzò uno sciopero della fame in cella, ma fu rilasciato meno di 30 giorni dopo l’arresto.
Sempre più radicale, James Connolly fondò il 23 novembre l’Irish Citizen Army, un gruppo militare destinato a proteggere la classe operaia irlandese e gli scioperanti. Tuttavia, le tensioni in Irlanda peggiorarono e i nazionalisti, insieme a Connolly, decisero di utilizzare questo esercito, supportato dagli Irish Volunteers, per organizzare un’insurrezione:
La rivolta iniziò il 24 aprile: James Connolly entrò in battaglia insieme a Patrick Pearse, Michael Collins, Joseph Plunkett e Thomas J. Clarke. Sfortunatamente, Connolly fu ferito il 27 aprile e l’insurrezione si concluse con un fallimento totale: la maggior parte degli insorti fu catturata e imprigionata. Tra i leader, James Connolly fu uno di quelli giustiziati.
La sua esecuzione avvenne il 9 maggio 1916 nella prigione di Kilmainham Gaol. Sofferente per una grave ferita, fu fucilato a occhi bendati, seduto su una sedia, davanti al plotone di esecuzione britannico.