Lo scandalo delle adozioni forzate negli orfanotrofi irlandesi
La cultura

Lo scandalo delle adozioni forzate negli orfanotrofi irlandesi

High Cross, Clonmacnoise - Roamer - © Fáilte Ireland

Un triste episodio della storia irlandese, in cui la Chiesa d'Irlanda ha strappato migliaia di bambini alle loro madri tra il 1946 e il 1969.

È un dramma che ancora oggi scuote l’Irlanda. Si stima che quasi 56.000 donne siano state private dei loro figli dalla Chiesa cattolica irlandese tra il 1946 e il 1969, per essere dati in adozione. Un fenomeno che ha creato un vero e proprio malessere nel paese… e che rimane ancora vivo nelle coscienze.

Un ritorno a un tragico episodio della storia irlandese… rivelato da un rapporto agghiacciante del governo irlandese nel 2021…

Adozioni forzate in Irlanda

Contesto: quando la Chiesa controllava la società irlandese…

Una croce celtica - Neil Tackaberry - cc

Una croce celtica - Neil Tackaberry - cc

Irlanda. Inizio anni ’40.

All’epoca, la Chiesa cattolica irlandese governava profondamente la vita quotidiana della popolazione. La sua influenza era quasi totale sulla società irlandese: dettava i costumi degli irlandesi e si impegnava nell’educazione, nella sanità e persino nella politica.

Preti e suore erano rispettati e ascoltati. Figure autoritarie, sia nelle città che nei villaggi, insegnavano e sensibilizzavano costantemente i fedeli a valori conservatori e tradizionali, che toccavano ogni aspetto della vita, dalla morale personale alla vita comunitaria…

In quel periodo, la Chiesa era rispettata tanto quanto temuta. Il suo potere era immenso: la sua influenza sulla società irlandese era tale da poter agire liberamente contro un individuo se riteneva il suo comportamento inaccettabile.

Poteva così scomunicare o isolare socialmente una persona…

Insomma, la popolazione irlandese, profondamente credente, era abituata a piegarsi e ad obbedire ai precetti della Chiesa!

Questi dogmi si basavano principalmente sul rispetto dei testi religiosi. Si parlava di rettitudine morale, castità e obbedienza. Il divorzio era vietato (considerato un peccato mortale) e il matrimonio era considerato un sacramento inviolabile.

Inoltre, le relazioni sessuali fuori dal matrimonio erano severamente condannate e le donne incinte non sposate erano stigmatizzate ed escluse socialmente. Considerate come ragazze di mala vita, erano percepite come una vergogna per se stesse e per le loro famiglie.

Il caso delle ragazze madri…

Così, per molti anni, essere una ragazza madre in Irlanda era considerato vergognoso. Non importavano le circostanze in cui le giovani rimanevano incinte: che fosse il frutto di un rapporto consensuale o di uno stupro, erano immediatamente ritenute responsabili della loro situazione.

Venivano quindi collocate con la forza dalle loro famiglie o dalla Chiesa in case per madri single irlandesi (note anche come “Conventi di Maddalena” o “Conventi lavanderie”).

Era lì che portavano avanti la gravidanza, lavorando gratuitamente per il loro sostentamento, lavando panni o strofinando i pavimenti… Poi partorivano… prima di vedersi strappare il bambino contro la loro volontà, per darlo in adozione.

Una pratica che avveniva senza il loro consenso, decisa dalle famiglie o dalla stessa Chiesa…

Adozioni forzate: i numeri

Migliaia di bambini strappati alle madri… senza possibilità di conoscere le proprie origini

I bambini di Tuam

I bambini di Tuam

Quando si parla di adozioni forzate in Irlanda, il disagio è ancora palpabile. Il bilancio è terribile: in un rapporto del governo irlandese del 2021, si stima che oltre 56.000 giovani donne siano state private dei loro figli dalle istituzioni cattoliche.

Questi bambini venivano dati in adozione nelle settimane successive alla nascita, mentre i più fragili venivano abbandonati in orfanotrofi con condizioni di vita terribili (molti bambini subivano maltrattamenti, malnutrizione… e morivano persino in queste strutture (vedi lo Scandalo dell’orfanotrofio di Tuam)).

Lo studio commissionato dal governo ha rivelato quanto questo sistema di adozioni fosse una macchina ben oliata, crudele e spietata.

Si è scoperto che queste adozioni forzate erano soprattutto un sistema estremamente redditizio per la Chiesa, che incassava una somma per ogni bambino adottato… Le famiglie adottive erano disposte a pagare cifre elevate per ottenere un bambino…

Questo ha permesso alla Chiesa di accumulare somme considerevoli!

Tuttavia, gli investigatori faticano a stimare con precisione il numero di bambini coinvolti.

Si ritiene infatti che la Chiesa abbia nascosto le sue operazioni manipolando (e falsificando) certificati di nascita e di morte tra il 1946 e il 1969. Così molti bambini irlandesi sono cresciuti convinti che i loro genitori adottivi fossero anche quelli biologici… mentre in realtà provenivano da queste case per ragazze madri!

Peggio ancora, la Chiesa avrebbe addirittura prodotto certificati di morte per bambini che invece erano vivi, semplicemente ceduti in adozione a famiglie americane, inglesi… ecc.!

Questo ha creato confusione e un caos nella società irlandese… Molte madri hanno vissuto convinte della morte dei loro figli… mentre questi vivevano con famiglie adottive.

E molti bambini hanno scoperto solo tardi il loro status di “adottati”, lasciandoli quasi ciechi sulle loro origini.

Conseguenze

Un impatto profondo sull’Irlanda… e sulla sua fede cattolica

Le conseguenze sono state devastanti per il paese: la Chiesa cattolica non solo ha indebolito il suo rapporto con la popolazione irlandese, ma ha soprattutto causato sofferenza a migliaia di madri e bambini separati senza consenso.

Oggi, molti di questi bambini, ormai over 60, sono ancora alla ricerca delle loro origini. Molti lottano ancora per far riconoscere la loro sofferenza… e per poter identificare la loro madre biologica.

Alcuni chiedono anche risarcimenti alla Chiesa e reclamano giustizia con azioni collettive. Si stima che alcuni bambini, che hanno trascorso più di 6 mesi in questi orfanotrofi, potrebbero ricevere fino a 40.000€ di compensazione…

Il film Philomena

Philomena - Stephen Frears

Philomena - Stephen Frears

Un film è stato dedicato a questo dramma, per denunciare meglio queste adozioni non consensuali.

Girato nel 2013 e diretto da Steve Coogan, vede protagonista l’attrice Judi Dench, che decide di ritrovare suo figlio, cinquant’anni dopo essere stata costretta ad abbandonarlo nei conventi irlandesi…

Il film, intitolato “Philomena”, ha avuto un grande impatto in Irlanda e oltre oceano. Ha suscitato emozione tra gli spettatori, portando alla luce un tema fino ad allora tabù in Irlanda.

Un tema delicato da evitare

Lo scandalo delle adozioni forzate è un argomento tabù in Irlanda. Mette il paese di fronte alle sue contraddizioni, tra il silenzio passato e la necessità attuale di giustizia. Dimostra anche l’ottusità religiosa dell’epoca, con le sue derive.

Un tema sensibile che ha fortemente indebolito il rapporto degli irlandesi con la Chiesa e la fede cattolica… senza però spezzarlo.

Un argomento da evitare se viaggi in Irlanda… a meno che un irlandese non ti inviti a discuterne.