Il 7 maggio 1915, il siluramento del transatlantico Lusitania da parte di un sottomarino tedesco al largo delle coste irlandesi causò la morte di quasi 1200 passeggeri, tra cui numerosi civili americani. Questo drammatico naufragio ebbe un impatto internazionale enorme, accelerando l’ingresso degli Stati Uniti nella Prima Guerra Mondiale e lasciando un segno profondo nella memoria collettiva irlandese.

Il Lusitania durante il siluramento
Inaugurato nel 1906, il RMS Lusitania era all’epoca la più grande nave passeggeri al mondo.
Appartenente alla celebre Cunard Line, questo lussuoso transatlantico collegava Liverpool a New York in meno di una settimana.
Dotato di tecnologie all’avanguardia, rappresentava il prestigio e la supremazia marittima britannica all’inizio del XX secolo.
Tuttavia, durante la Prima Guerra Mondiale, questo gigante dei mari non sfuggì ai siluri nemici. Il 7 maggio 1915, al largo della punta meridionale dell’Irlanda, il sottomarino U-20 individuò il Lusitania, partito da New York pochi giorni prima con 1959 persone a bordo.
Un singolo siluro affondò l’imponente nave in meno di 20 minuti, causando la morte di 1198 persone.
Secondo le fonti storiche, il Lusitania fu silurato da un sottomarino tedesco al largo della punta Old Head of Kinsale, nella contea di Cork, nel sud dell’Irlanda.
Più precisamente, la tragedia avvenne a circa 11 miglia nautiche (circa 20 km) a sud del faro di Old Head of Kinsale, non lontano dalla città di Cobh in Irlanda.
L’U-20 tedesco, comandato da Walther Schwieger, pattugliava queste acque da diversi giorni alla ricerca di navi da attaccare quando individuò e colpì il Lusitania.
Fu quindi nelle acque territoriali irlandesi, di fronte alle coste della contea di Cork, che il celebre transatlantico britannico fu colpito dall’unico siluro tedesco che lo affondò in meno di 20 minuti il 7 maggio 1915.
Per l’Irlanda, la tragedia del Lusitania rappresentò un doppio trauma. Da un lato, molti passeggeri e membri dell’equipaggio erano originari del paese. Numerose famiglie irlandesi furono così colpite da questo tragico evento.
Dall’altro, centinaia di corpi delle vittime si arenarono sulle spiagge della contea di Cork, uno spettacolo macabro che rimase impresso nella memoria collettiva.
Il bilancio del naufragio del Lusitania, silurato al largo dell’Irlanda il 7 maggio 1915, è assolutamente drammatico:
Si tratta quindi di una delle peggiori catastrofi marittime in tempo di guerra, collocando il naufragio del Lusitania tra i più letali della storia navale mondiale. Un bilancio pesante per un singolo siluramento.
Il naufragio del Lusitania nel maggio 1915 rappresentò una svolta decisiva nella Prima Guerra Mondiale per diversi motivi.
Scatenò una forte emozione nell’opinione pubblica, soprattutto negli Stati Uniti. La tragica morte di 128 civili americani a bordo generò un’ondata di sentimenti anti-tedeschi oltreoceano.
Dopo il siluramento, scoppiarono violente manifestazioni anti-tedesche in diverse città americane. Il presidente Wilson si trovò sotto pressione per entrare in guerra al fianco degli Alleati.
Nonostante i tentativi di rassicurazione del governo tedesco, che sostenne si trattasse di un errore, l’ingresso in guerra degli Stati Uniti divenne inevitabile dopo questa tragedia.
Inviando le sue truppe a combattere in Europa dal 1917, la giovane potenza americana fece pendere significativamente la bilancia, accelerando la sconfitta tedesca.
Così, seppur involontario, il siluramento del Lusitania scatenò una reazione a catena negli Stati Uniti, il cui impegno nella Grande Guerra fu determinante. Questo tragico naufragio fu quindi un momento cruciale del conflitto che accelerò la sconfitta della Germania imperiale.
Ancora oggi, il dramma toccante del Lusitania rimane radicato nella memoria collettiva irlandese. Ogni anno si tengono cerimonie commemorative in onore delle vittime, a Queenstown e a Cobh, dove è dedicato loro un monumento.