Gli Ogham
La cultura

Gli Ogham

Lingue in Irlanda
Une pierre gravée d'oghams à Dingle - hollin.elizabeth - cc

Si tratta della scrittura più antica conosciuta in Irlanda, e forse in tutto il nord-ovest. Probabile variante delle rune germaniche, si caratterizza per una successione di tacche più o meno distanziate tra loro e orientate diversamente a seconda delle “lettere”.

Presentazione degli Ogham

Un linguaggio dalle origini misteriose

Sono quasi 600 gli ogham sparsi sull’intera isola:

  • Munster: Kerry 130, Cork 84, Waterford 48, Limerick 3, Tipperary 2, Clare 0.
  • Leinster: Kilkenny 14, Kildare 8, Meath 5, Wicklow 5, Carlow 4, Wexford 3 (forse 5), Louth 2, Dublino 1, Laois 0, Longford 0, Offaly 0, Westmeath 0.
  • Connaught: Mayo 9, Roscommon 3, Leitrim 1, Galway 0, Sligo 0.
  • Ulster: Antrim 2, Cavan 2, Armagh 1, Derry 1, Fermanagh 1, Tyrone 1, Donegal 0, Down 0, Monaghan 0.

Molti indizi suggeriscono agli archeologi che la pietra non fosse l’unico supporto. Tavole di legno con una linea verticale incisa permettevano agli abitanti locali di scrivere. Ciò che sappiamo del legame tra il popolo celtico, la conoscenza e gli alberi (come l’albero di Dagda, il tasso) conferma questa teoria.

Un’altra ipotesi propone origini libiche per questa scrittura, importata dai primi monaci missionari gnostici intorno al 350 d.C.

Alcuni studiosi suppongono inoltre che gli ogham possano essere classificati in quattro famiglie di origine diversa, tra cui quella risalente all’età delle renne, basata su bacchette incise usate per calcolare. L’idea di una numerazione alla base degli ogham si rifà al sistema vigesimale (basato sulle dita di mani e piedi), che sarebbe all’origine dei calcoli preistorici.

Meno materialista, una versione attribuisce l’origine degli ogham a una divinità del pantheon irlandese, sottolineandone così l’importanza. Si tratta di Bres, figlio di Elatha, re d’Irlanda. Ogma, figlio di Elatha e Delbaeth, era un uomo molto sapiente in lingua e poesia. Creò questo alfabeto per gli studiosi, escludendo i rozzi e i pastori, per dimostrare la sua intelligenza. Il termine ogham deriverebbe da Ogma. È attraverso le lettere che il gaelico viene misurato dai poeti. Il padre dell’ogham è la mano o il coltello di Ogma.

L’iscrizione degli ogham è stata studiata da numerosi grandi ricercatori. Un riferimento importante è lo studio contenuto in una raccolta attribuita in parte a Manus O’Duignan nel XIV secolo per Tonnaltagh McDonagh. Il libro è una compilazione di traduzioni di manoscritti, trattati e altri documenti vari. Vi si trovano la saga di Finn e Brian Boru e spiegazioni sul linguaggio degli ogham.

Gli Ogham nella mitologia irlandese

Si ricorda che Lug (il dio poliedrico) apprese il rapimento della moglie leggendo un ogham inciso su un betulla. Si menzionano ogham anche nella celebre Razzia delle vacche di Cooley.

Cuchulainn, con la sua consueta impetuosità, spezza rami di quercia su cui incide i nomi degli ogham prima di lanciarli dietro il suo carro, fermando magicamente l’esercito nemico sulle rive del fiume. Queste incisioni si allineavano spesso ai lati di una sporgenza naturale di una pietra eretta e si leggevano dal basso verso l’alto. Su supporti orizzontali, la lettura avveniva da sinistra a destra.

Il supporto poco adatto non permetteva testi lunghi, serviva soprattutto a indicare nomi, date, ecc. Il suo alfabeto è composto da 15 consonanti seguite da 5 vocali. È l’unico alfabeto che funziona in questo modo.