L’espressione Pinch me I’m Irish
La cultura

L’espressione Pinch me I’m Irish

La Saint Patrick Lingue in Irlanda
Pinch me I'm irish - Canva Pro

Una tradizione legata ai leprechaun, praticata soprattutto il giorno di San Patrizio.

Tutti conoscono l’espressione “Kiss me I’m Irish”. Ma conoscete l’altra frase “Pinch me I’m Irish”? Questa espressione, usata regolarmente durante la festa di San Patrizio, fa riferimento a un’antica tradizione che vuole che si pizzichino le persone non vestite di verde il giorno della festa. Ecco una spiegazione su una pratica che sta attualmente cadendo in disuso.

Pinch me I’m Irish

Un riferimento diretto ai leprechaun irlandesi

Un leprechaun - © ratatosk

Un leprechaun - © ratatosk

L’Irlanda è sempre stata un paese ricco di tradizioni, credenze religiose e folklore. Così, l’espressione “Pinch me, I’m Irish“, che si traduce letteralmente con “Pizzicami, sono irlandese“, affonda le sue radici nelle storie e leggende irlandesi, in particolare nei racconti che vedono protagonisti i leprechaun.

Un tempo si riteneva necessario indossare il verde durante la festa di San Patrizio, un modo per rendere omaggio al santo che contribuì a evangelizzare l’Irlanda nel V secolo… Ma era anche, secondo le credenze, un modo per proteggersi dai leprechaun!

Ricordiamo infatti che queste creature dispettose popolano il folklore irlandese! Con il loro pentolone d’oro ben nascosto, la passione per il bere e il carattere burbero, i leprechaun sono i primi a fare scherzi agli esseri umani!

Gli irlandesi erano convinti che indossare il verde li rendesse invisibili a queste creature maliziose, proteggendoli così dai loro scherzi!

La tradizione voleva quindi che chi non indossava il verde il 17 marzo venisse pizzicato dagli altri irlandesi, come segno di scherzo. Un modo per avvertirli che si esponevano a tutta la malizia e alla fantasia dei leprechaun in fatto di burle!

Col passare dei secoli questa pratica si è diffusa rapidamente fino ai giorni nostri… Più uno scherzo che una vera e propria credenza, era un modo per unire gli irlandesi sotto il segno dell’umorismo e della tradizione.

Pinch me I’m Irish oggi

Anche se l’Irlanda resta profondamente legata al suo folklore, sembra che la tradizione del “Pinch me I’m Irish” stia diventando sempre meno popolare tra i nativi.

Meno incisiva di un “Kiss me I’m Irish”, questa tradizione è infatti sempre più contestata a causa di numerosi abusi osservati negli ultimi anni. Molti viaggiatori stranieri si sarebbero infatti permessi di pizzicare senza riguardo irlandesi sconosciuti per strada, provocando a volte sorpresa, incomprensione e anche dolore.

Niente di grave, per fortuna, ma la tradizione è spesso fraintesa. Il problema nasce già dallo slogan contraddittorio: la frase “Pizzicami, sono irlandese” sembra invitare a pizzicare chiunque abbia sangue irlandese…

In realtà si tratta di pizzicare chi non indossa il verde… e solo il giorno della festa di San Patrizio (il 17 marzo)!

Ecco perché questa espressione sta cadendo in disuso. Spesso fraintesa e distorta dal suo significato originale a causa di una formulazione poco chiara, sembra meno adatta rispetto ad altre tradizioni che si svolgono nello stesso giorno di festa.

Tuttavia, l’espressione è ancora talvolta usata. La si trova anche su merchandising legato alla festa di San Patrizio, su t-shirt, cappellini, peluche ecc… ma l’espressione Kiss me I’m Irish sembra averla soppiantata.

Anche se meno utilizzata, resta comunque cara agli irlandesi, che la praticano spesso in cerchie ristrette, in famiglia o tra amici. È un modo per ricordare le antiche tradizioni pagane, prendendo in giro affettuosamente i propri cari con il tipico senso dell’umorismo irlandese. Un altro modo per celebrare la festa di San Patrizio, ma attenzione: da praticare solo con irlandesi che conoscete e solo se sono di buon umore!

E soprattutto: non pizzicate troppo forte!