Saint Colmcille (521-597) è uno dei tre più grandi santi patroni d’Irlanda, insieme a San Patrizio e Santa Brigida. Ancora oggi viene celebrato il 9 giugno per il suo ruolo fondamentale nell’evangelizzazione dell’Irlanda.
È noto per aver contribuito all’evangelizzazione dell’Irlanda, della Scozia e del Nord dell’Inghilterra. Portò infatti “la buona parola” a popoli pagani e fondò numerose chiese per diffondere il cristianesimo.
Conosciuto anche come Columba, una versione latina di Colum, il suffisso « cille » è stato aggiunto al suo nome e significa “delle chiese“, in riferimento al gran numero di chiese che fondò sull’isola d’Irlanda.
Tra storia e leggenda, quest’uomo gode di un’aura particolare in Irlanda. Ecco perché.
San Colmcille nacque il 7 dicembre 521 in un ricco clan irlandese: gli O’Neill di Tyrconnel, una famiglia reale che all’epoca regnava sul Donegal. Suo padre, Feidlimid mac Fergus Cendfota mac Conall Gulban, fu il fondatore stesso del clan. Suo nonno era il celebre re supremo (Ard ri Érenn) Niall Noigiallach (399-432).
Durante la sua giovinezza, San Columba scoprì il cristianesimo e, a 20 anni, entrò nell’Abbazia di Clonard, situata sul fiume Boyne nell’attuale contea di Meath. Lavorò sotto l’influenza del suo mentore, San Finian di Clonard.
Quando un principe cugino gli donò una terra a Derry, decise di fondare il proprio monastero. Questo gli permise di viaggiare attraverso l’Irlanda del Nord per insegnare il cristianesimo ai pagani.
Molto attivo, Colmcille fondò circa trenta monasteri in soli 10 anni, tra cui:
Coinvolto anche in ambito politico, San Colmcille fu talvolta al centro di conflitti e rivalità all’interno della sua stessa famiglia. La sua forte personalità, unita alla predicazione energica, gli attirò critiche e malcontenti. Si dice addirittura che fu accusato di aver scatenato una guerra tra due tribù irlandesi!
Dopo la morte del principe Curnan di Connaught, che Colmcille doveva proteggere, alcuni ecclesiastici e studiosi pensarono persino di scomunicarlo!
Invece, Colmcille fu condannato dal re supremo d’Irlanda a non rivedere mai più l’Isola di Smeraldo e fu esiliato nel 563 in Scozia con 12 compagni. Si stabilì su un’isola scozzese dal fascino oscuro, chiamata Iona, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita sotto la protezione del re di Scozia Conall mac Comgaill di Dalriada.
Fece di Iona la sua base per partecipare alla cristianizzazione della Scozia e del Nord dell’Inghilterra. Convertì il popolo Picta, diffuse il cristianesimo in tutta la Scozia e divenne una figura religiosa di rilievo. Produsse oltre 300 manoscritti, trascorse il tempo a digiunare e pregare, insegnò la dottrina cristiana ai monaci del suo monastero e copiò le sacre scritture.
Nel 575, Colmcille fu richiamato dal re supremo d’Irlanda per mediare una disputa tra il re e la lega dei poeti. Insistendo nel rispettare i termini del suo esilio, secondo cui non avrebbe mai più “rivisto” l’Irlanda, decise di viaggiare a occhi bendati.
Si rivolse ai nobili e al clero riuniti con tale forza e autorità da riuscire a pacificare il conflitto… diventando così una figura estremamente rispettata in Irlanda. Si ammirava la sua devozione, la sua santità e il suo forte desiderio intellettuale.
Esistono molte storie sul santo irlandese, ma una delle più affascinanti è quella del suo incontro con Nessie in Scozia!
Il 22 agosto 565, San Colmcille avrebbe incontrato il mostro di Loch Ness… considerato la prima testimonianza della creatura mitica scozzese!
Durante un viaggio in Scozia, Columba doveva attraversare il Loch Ness, ma Nessie aveva altri piani! Il leggendario mostro apparve davanti al santo, che alzò la mano per fare il segno della croce e ordinò alla bestia:
Non passerai oltre e non toccherai l’uomo! Vai via subito!
Alla voce del santo, il mostro fuggì terrorizzato.
I pagani locali rimasero profondamente impressionati da questo miracolo e accettarono senza indugio di convertirsi al cristianesimo!
Tra miti e leggende il passo è breve: lasciamo a voi giudicare la veridicità di questo racconto!
Quando tornò a Iona, San Colmcille era una figura affermata, molto conosciuta e rispettata in Scozia, Inghilterra e Irlanda.
Lontano dal cercare la fama, trascorse gli ultimi anni della sua vita sull’isola, circondato dai suoi sacerdoti e devoti. Morì il 9 giugno 597 all’età straordinaria di 75 anni. Fu sepolto lì dai suoi monaci, all’interno del suo monastero.
Purtroppo, nel 794, i Vichinghi razziarono Iona e saccheggiarono molte delle reliquie che Colmcille aveva raccolto durante la sua vita.
Il corpo di San Colmcille fu quindi trasferito e riportato in Irlanda, a Downpatrick, dove fu sepolto nel cimitero del villaggio accanto ad altri due santi di grande importanza: San Patrizio (385-461) e Santa Brigida (451-525).
Oggi gli irlandesi commemorano San Columba il 9 giugno di ogni anno con cerimonie religiose, un momento molto importante nella società irlandese contemporanea!