Seán MacDiarmada (o Sean McDermott in inglese) (1883-1916) è stato un rivoluzionario irlandese, uno dei principali artefici dell’Insurrezione di Pasqua del 1916. Molto attivo nella lotta nazionalista, è considerato uno degli eroi tragici di questa rivolta ed è stato giustiziato pochi giorni dopo la ribellione, nella prigione di Kilmainham Gaol a Dublino.
Seán MacDiarmada nasce il 28 febbraio 1883 a Kiltyclogher, nella contea di Leitrim, dove riceve un’educazione cattolica molto rigorosa. Al termine degli studi, lascia l’Irlanda per Parigi nel 1908, dove entra a far parte dell’IRB e del Sinn Féin.
Già nel 1910, McDermott diventa direttore del giornale “Irish Freedom”, una pubblicazione radicale che sostiene la causa nazionalista irlandese. Il suo impegno lo porta a frequentare i maggiori leader del movimento, tra cui Thomas J. Clarke (1857-1916), con cui instaurerà un legame indissolubile.
Durante questo periodo, Sean McDermott affronta gravi problemi di salute: scopre di essere affetto da poliomielite e da allora dovrà muoversi con l’ausilio di un bastone.
Ma nulla ferma McDermott, che nel 1913 entra ufficialmente negli Irish Volunteers, una milizia impegnata nella lotta per la creazione di una Repubblica Irlandese.
Nel maggio 1915, MacDiarmada viene arrestato dalle forze britanniche a Tuam, nella contea di Galway. Rimane incarcerato per alcuni mesi, fino al suo rilascio nel settembre 1915. Lontano dal farsi scoraggiare, si unisce al Comitato Militare Segreto dell’IRB insieme al suo amico Thomas J. Clarke. Entrambi sono incaricati di organizzare una rivolta pianificata per la Pasqua del 1916.
Il ruolo di McDermott in queste operazioni sarà principalmente strategico, poiché la sua malattia gli impedisce di combattere direttamente. Occuperà quindi l’Ufficio Postale Centrale di Dublino insieme a Thomas J. Clarke e coordinerà a distanza le truppe irlandesi.
Dopo giorni di combattimenti intensi, l’Insurrezione di Pasqua si rivela un fallimento. McDermott e i suoi compagni vengono processati da un tribunale militare britannico e, come gli altri, condannati al plotone d’esecuzione come esempio.
Viene giustiziato il 12 maggio 1916, all’età di 33 anni. Oggi una strada di Dublino e la stazione di Sligo portano il suo nome. Per gli irlandesi, è una figura di grande rilievo nella lotta per l’indipendenza dell’Irlanda.