In Irlanda, il sistema di voto è molto diverso da quello francese a cui siamo abituati. Infatti, il sistema irlandese si basa su un voto proporzionale con trasferimento di preferenze nelle circoscrizioni che assegnano più seggi (tre, quattro o cinque). Un po’ complicato? Ecco una breve spiegazione di come funziona il sistema di voto irlandese…
Il giorno delle elezioni, agli elettori viene consegnata una scheda con l’elenco di tutti i candidati, ordinati alfabeticamente, con la possibilità di vedere la loro foto e il logo del partito accanto al nome.
Nella cabina, l’elettore ordina i candidati: assegna un 1 al suo primo candidato preferito, un 2 al secondo e così via. Può scegliere di classificare tutti i candidati, solo alcuni o fermarsi quando vuole.
Questo sistema permette all’elettore di esprimere chiaramente le proprie preferenze, ma rende il conteggio dei voti molto complesso e lungo, che può durare ore o addirittura giorni in alcune circoscrizioni.
Le schede vengono raccolte e ordinate, eliminando i voti nulli. Si calcola quindi la quota, ottenuta dividendo il numero di voti validi per il numero di seggi da assegnare più uno, e aggiungendo 1. Ad esempio, se in una circoscrizione con tre seggi ci sono 30.000 voti validi, la quota sarà 30.000 diviso 4 più 1, cioè 7.501. Questa quota rappresenta il numero minimo di voti che un candidato deve raggiungere per essere eletto. Non possono esserci più candidati sopra la quota che seggi disponibili. Nell’esempio, possono esserci tre candidati con almeno 7.501 voti, ma non quattro (anche se quattro candidati potrebbero avere 7.500 voti).
Si procede quindi al primo conteggio. Se un candidato raggiunge o supera la quota, viene eletto. Il suo surplus di voti, cioè la differenza tra i voti ottenuti e la quota, viene trasferito. Per esempio, se il candidato A viene eletto con 1.000 voti in eccesso e il 40% delle schede che lo indicano come prima scelta hanno il candidato B come seconda scelta, B riceverà 400 voti trasferiti. Questo si traduce nel trasferimento casuale di 400 schede. Se due candidati superano la quota contemporaneamente, si inizia dal candidato con il surplus più alto.
Se il trasferimento dei surplus non permette di eleggere un nuovo candidato, o se non ci sono surplus, viene eliminato il candidato con il minor numero di voti. Possono essere eliminati più candidati contemporaneamente se è chiaro che i trasferimenti non li salveranno. Tutti i voti dei candidati eliminati vengono trasferiti secondo lo stesso principio.
Si procede quindi al secondo conteggio, con lo stesso metodo, ma il trasferimento riguarda solo i voti ricevuti nel conteggio precedente, non più tutti i voti.
I conteggi continuano finché non si verifica una delle due condizioni di fine: tutti i seggi sono assegnati oppure rimane un solo candidato in più rispetto ai seggi vacanti e non può più raggiungere gli altri. In questo caso, il candidato in ritardo viene eliminato e gli altri ottengono i seggi. Per esempio, in una circoscrizione con quattro seggi, dopo diversi conteggi sono stati assegnati due seggi e ne restano due da assegnare. Se rimangono tre candidati e l’ultimo ha un ritardo maggiore di quanto possano compensare eventuali trasferimenti, viene eliminato e gli altri due sono eletti.
Per ottenere il rimborso delle spese di campagna (ad esempio fino a 6.348 euro per un’elezione al Dáil), un candidato deve ottenere almeno un quarto della quota. Per esempio, in una circoscrizione con quattro seggi, deve raggiungere il 5% dei voti validi.