The Young Folk
La cultura

The Young Folk

Musicisti irlandesi
The Young Folk - crédits : Andrew Davis

« The Young Folk » è un gruppo di Dublino, giovane e pieno di futuro. Il loro primo album, « The little battle », uscito nel 2014, li ha portati a girare l’Irlanda per diffondere i loro brani dal sapore nostalgico. Oggi la loro fama si ascolta in Europa, con una serie di concerti in Olanda. Un viaggio in poche note folk.

Scoprite The Young Folk!

Un gruppo irlandese dal promettente avvenire!

Tutto è iniziato con il leader, Anthony Furey, cresciuto nella famiglia musicale del gruppo « The Fureys », fondato negli anni ’70. Il suo percorso musicale personale è iniziato intorno ai diciotto anni, componendo alcune prime canzoni. Successivamente ha incontrato i futuri compagni Paul Butler e Tony Mc Loughlin all’università e grazie al suo lavoro in un noto negozio di musica della capitale. L’avventura ha preso slancio e le loro canzoni folk sono state suonate su diversi palchi locali (Whelan’s Live) e anglosassoni.

Il singolo « Letters » è arrivato nei negozi di dischi nel 2012, con il loro stile che non lesina sulla varietà degli strumenti utilizzati, tra cui il curioso pianoforte a bocca. Con sonorità molto acustiche che immergono l’ascoltatore in atmosfere malinconiche, la voce di Anthony racconta storie di infanzia, amicizia e ricordi. I brani « Biscuits » e « Way down south » sono stati accolti con successo fin dalle prime esibizioni. In ogni concerto il gruppo si avvicina al pubblico per intonare a cappella uno dei loro pezzi, quasi sussurrato.

Dopo una data in Francia in occasione della Festa della Musica (Centro culturale irlandese - Parigi), un tour prolungato in Olanda ha permesso agli artisti di Dublino di maturare professionalmente. Un appuntamento chiave fuori dalla Green Eirin ha dato una spinta decisiva alla loro crescita con un concerto al « Paradiso » di Amsterdam nell’aprile 2015, un palco che Anthony sognava.

È in corso la registrazione di un secondo album, che vede l’ingresso musicale di Patrick Hopkins e Alex Borwick. Non resta che sperare che la loro nuova sonorità non sia più una battaglia, ma una conquista del pubblico internazionale.