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Affiche du film Wilde - Wilde

Dedicato alla vita dello scrittore irlandese Oscar Wilde (1854-1900), il film di Brian Gilbert ripercorre la vita di questo genio della letteratura dai suoi primi successi fino alla sua morte. Interpretato da uno Stephen Fry impeccabile, tanto preciso quanto impressionante, che non si risparmia per calarsi nei panni di questo dandy di Dublino, il film è ben costruito e si concentra in particolare sul racconto dei suoi amori considerati non conformi nel XIX secolo…

Riassunto del film

Un genio della letteratura anticonformista

Tutto inizia quando Wilde ottiene i suoi primi successi. Dopo la pubblicazione della sua opera “Il ritratto di Dorian Gray”, lo scrittore si sposa, ha 3 figli e frequenta l’alta società di Londra e Dublino.

È in questo periodo che scopre la sua omosessualità e frequenta regolarmente molti uomini. Tra questi incontra Alfred Douglas, alias Bosie, un uomo più giovane di lui, dal carattere forte e dall’insolenza disarmante. Wilde se ne innamora e inizia con lui una relazione passionale e particolarmente turbolenta.

Ma il padre di Bosie disapprova questa relazione che giudica contro natura. Denuncia Wilde alla giustizia, accusandolo di sodomia. Questa accusa espone lo scrittore a più di 2 anni di prigione e lavori forzati…

Contro ogni aspettativa, Wilde rifiuta di fuggire dal paese e decide di affrontare i suoi detrattori…

La nostra opinione

Una biografia senza sbavature

Sebbene il film sia una biografia parziale della vita di Oscar Wilde (infatti inizia solo dai suoi primi successi letterari), non possiamo che apprezzare il tentativo di Brian Gilbert di offrire non tanto una riflessione sulla vita di Wilde, quanto sullo spirito di questo innovatore, troppo avanti per la sua epoca.

Dotato di una verve e di un talento ammirevoli nella manipolazione delle parole, Wilde è ritratto come un libero pensatore, legato al bisogno di fare le proprie esperienze e di godersi la vita il più possibile. Ma l’edonismo ha i suoi limiti nel XIX secolo: l’epoca vittoriana è infatti paralizzata da un puritanesimo latente, e la mentalità ristretta di questa società può condurre un uomo un tempo rispettato alla rovina.

Tradito dal suo stesso amante Alfred Douglas, magistralmente interpretato da Jude Law, Wilde diventa il burattino e la vittima di una vera e propria farsa: tentando di intervenire tra i rapporti turbolenti di Alfred e suo padre, è Wilde a pagarne le conseguenze, finendo davanti a un tribunale puritano, accusato di relazioni omosessuali.

Intellettualmente molto più aperto del suo pubblico, Wilde non percepisce l’aspetto riprovevole delle sue azioni e si difende contro tutti, con un coraggio e una temerarietà che suscitano ammirazione. Ma la sua verve e i suoi argomenti non riusciranno a convincere il tribunale: Wilde viene quindi incarcerato, e Alfred Douglas lo abbandona per tutta la durata della detenzione. Per Wilde, questo periodo in prigione lo spezzerà per sempre: il dandy non sopporta le condizioni precarie del penitenziario e ne esce consumato e prematuramente invecchiato.

Più che una biografia, questo film offre quindi una riflessione interessante sul modo in cui la società considera i costumi cosiddetti sconvenienti, sulla discriminazione praticata, nonché sul coraggio di uomini e donne capaci di alzarsi contro le ingiustizie. Wilde era evidentemente uno di questi, e Brian Gilbert gli rende qui omaggio con maestria!