A Galway, l’ostrica non si limita più a essere aperta in pochi secondi tra gli applausi: nel 2026 si potrà gustare anche sotto forma di gelato. Il Galway International Oyster & Seafood Festival, storico appuntamento della costa occidentale irlandese, torna dal 25 al 27 settembre 2026 con un programma diffuso in tutta la città e diverse novità decisamente sorprendenti.
Per la sua 72ª edizione, il festival mantiene i suoi grandi classici – ostriche della Galway Bay, atmosfera di strada e campionati di apertura – ma amplia soprattutto l’Oyster Trail, le esperienze presso i produttori e i nuovi appuntamenti dedicati alla gastronomia e all’ambiente marino.
Un gelato all’ostrica per le strade di Galway
La novità più inattesa dell’edizione 2026
È probabilmente l’esperienza di cui si parlerà di più: durante il festival, Oysome proporrà un gelato all’ostrica. Ideato da Sarah Browne, abbina le note umami dell’ostrica a quelle del caramello salato. Un connubio piuttosto improbabile sulla carta, ma perfettamente in linea con lo spirito di un festival che quest’anno vuole dimostrare come il mollusco simbolo di Galway possa uscire dalla sua presentazione tradizionale.
Oysome organizzerà anche laboratori pratici di apertura delle ostriche. I partecipanti potranno imparare due tecniche, confrontare le due specie di ostriche allevate in Irlanda e scoprire i criteri per selezionare e servire correttamente il prodotto.
L’Oyster Trail si estende in tutta Galway
Ristoranti, pub e bar partecipano alla festa
L’altra importante evoluzione riguarda l’Oyster Trail 2026. Anziché concentrare tutte le attività in un’unica area, il festival si diffonde per Galway: Eyre Square, Latin Quarter, West End, Salthill, i docks e diversi indirizzi della contea partecipano al percorso.
Ogni locale è libero di interpretare il tema a modo suo. Si troveranno sia ostriche semplicemente aperte al momento, sia abbinamenti con stout, whiskey, champagne o cocktail. Alcuni si spingono ben oltre: il Radisson RED annuncia per esempio tre «oyster flights» dalle influenze classiche, internazionali o galwayensi, mentre Rúibín propone un menu dedicato a diverse ostriche irlandesi, accompagnate da abbinamenti ideati dal suo team.
Un’altra novità del 2026 è proposta da Galway Food Tours, con una passeggiata gastronomica di tre ore dedicata ai produttori, agli indirizzi da conoscere e alla scena culinaria cittadina.
Il campionato del mondo resta il grande spettacolo
Concorrenti di 16 nazioni attesi nel Latin Quarter
Le novità non cancellano una delle tradizioni più apprezzate del festival: la gara di apertura delle ostriche. Venerdì 25 settembre sarà dedicato al campionato irlandese, organizzato all’An Púcán. Il vincitore raggiungerà poi i concorrenti internazionali.
Sabato 26 settembre, specialisti provenienti da 16 nazioni parteciperanno al World Oyster Opening Championship. La gara si svolgerà su un palco allestito in Cross Street, nel cuore del Latin Quarter, dopo una parata delle bandiere partita da Eyre Square. Qui aprire un’ostrica diventa uno sport di precisione: contano velocità, presentazione e padronanza del gesto.
L’estone Anti Lepik arriverà con uno status particolare, dopo aver conquistato nel 2025 il suo sesto titolo mondiale. L’accesso all’area del festival e al campionato mondiale è annunciato come gratuito.
Dagli allevamenti di ostriche alle tavole di Galway
Il festival permette anche di capire da dove arrivano le ostriche
Per i viaggiatori che preferiscono conoscere il prodotto prima di assaggiarlo, diverse esperienze porteranno fuori dal centro città. Sono in programma, in particolare, visite presso produttori della regione, con scoperta dell’allevamento, dimostrazione di apertura e degustazione.
Un’esperienza da Kelly Oysters prevede, per esempio, una visita guidata con un ostricoltore di terza generazione, seguita da una degustazione di ostriche della Galway Bay. Altri appuntamenti permettono di scoprire le ostriche del Connemara e le questioni molto concrete legate al loro allevamento: il clima atlantico, l’ambiente, la crescita del mollusco e i metodi di produzione.
Questa dimensione conferisce al festival un interesse che va ben oltre la semplice degustazione. L’ostrica è intimamente legata al litorale dell’ovest dell’Irlanda, alle sue comunità costiere e a un’attività economica che dipende dalla qualità delle acque.
Una domenica più rivolta all’oceano
Un nuovo programma per famiglie dedicato all’acquacoltura sostenibile
Domenica 27 settembre introdurrà inoltre una novità: un programma per famiglie dedicato alla sostenibilità e alle pratiche responsabili nell’acquacoltura. Incontri, passeggiate guidate lungo il litorale e attività culinarie permetteranno di comprendere meglio l’ecosistema da cui dipende l’ostrica autoctona.
Il festival annuncia in particolare la partecipazione di realtà specializzate come BIM e Galway Atlantaquaria. A Roscahill, Brigit’s Garden ospiterà invece una cena dedicata alle coste selvagge del Connemara, preceduta da un incontro sui metodi tradizionali di raccolta delle ostriche.
Perché il Galway Oyster Festival è un’istituzione
Una storia iniziata con appena 34 commensali
Se l’edizione 2026 moltiplica le esperienze, l’evento ha una storia ben più antica. Il festival fu lanciato nel 1954 da Brian Collins, allora direttore del Great Southern Hotel, oggi The Hardiman. La prima edizione riunì appena 34 commensali.
Oltre sette decenni più tardi, il Galway International Oyster & Seafood Festival si presenta come il più antico festival delle ostriche al mondo. Il suo calendario non è scelto a caso: la fine di settembre coincide con il ritorno della stagione dell’ostrica autoctona, tradizionalmente compresa tra settembre e aprile.
Tra competizione internazionale, pub animati, produttori del litorale, cucina contemporanea e questo improbabile gelato che unisce ostrica e caramello salato, l’edizione 2026 dovrebbe trasformare ancora una volta Galway nella capitale irlandese dei prodotti del mare per tre giorni.