I viaggi di Gulliver compiono 300 anni: l’Irlanda celebra Jonathan Swift
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I viaggi di Gulliver compiono 300 anni: l’Irlanda celebra Jonathan Swift

di Gwen LE COINTRE
Jonathan Swift - Domaine public

Un’occasione unica per celebrare il patrimonio letterario dell’irlandese Jonathan Swift.

Tre secoli dopo aver condotto Lemuel Gulliver sulle rive di Lilliput, Jonathan Swift riprende simbolicamente il cammino. Nel 2026, l’Irlanda celebra i 300 anni de I viaggi di Gulliver attraverso una serie di mostre, conferenze, spettacoli e visite organizzate nei luoghi che hanno segnato la vita dello scrittore. Dalla cattedrale di San Patrizio di Dublino agli antichi scaffali della Robinson Library di Armagh, questo tricentenario rivela tutta la portata di un libro molto più politico di quanto lasci intendere il suo aspetto di racconto d’avventura.

Un monumento della letteratura irlandese pubblicato nel 1726

Il 28 ottobre 1726 usciva a Londra, presso l’editore Benjamin Motte, un’opera destinata a un destino eccezionale: Travels into Several Remote Nations of the World, oggi conosciuta con il titolo I viaggi di Gulliver.

Il suo autore, Jonathan Swift, inizialmente nascose la propria identità dietro quella di Lemuel Gulliver, un chirurgo di bordo presentato come il narratore delle proprie avventure. Il libro conduceva i lettori verso territori immaginari popolati da esseri minuscoli, giganti, scienziati assorti in ricerche assurde e cavalli dotati di ragione.

Questa apparente fantasia celava un attacco particolarmente tagliente al potere, alle controversie religiose, alle istituzioni politiche, alle pretese scientifiche e alle debolezze umane. Sotto la maschera del viaggio straordinario, Swift osservava l’Europa del XVIII secolo con un’ironia dalla quale pochi responsabili politici, cortigiani o scienziati uscivano indenni.

Trecento anni dopo, le parole inventate o rese popolari dal racconto continuano a circolare. «Lillipuziano» indica ancora qualcosa di estremamente piccolo, mentre Brobdingnag resta associata al mondo dei giganti. Il testo, tradotto, ridotto, illustrato e adattato in moltissimi Paesi, appartiene ormai a un immaginario globale.

Jonathan Swift, lo scrittore nel cuore di Dublino

Una vita strettamente legata alla storia della capitale irlandese

Il tricentenario de I viaggi di Gulliver invita a riscoprire Dublino attraverso la vita di Jonathan Swift. Nato nel 1667 nella capitale irlandese, lo scrittore studiò al Trinity College prima di diventare decano della cattedrale di San Patrizio nel 1713. Mantenne questo incarico fino alla morte, nel 1745.

Swift non era soltanto un uomo di Chiesa e uno scrittore satirico. Intervenne regolarmente nei dibattiti politici ed economici del suo tempo, in particolare per denunciare la povertà e difendere gli interessi dell’Irlanda di fronte al potere britannico. Questa indignazione davanti alle ingiustizie attraversa gran parte della sua opera.

I luoghi associati allo scrittore tracciano oggi un vero e proprio itinerario letterario a Dublino. Il Trinity College, la cattedrale di San Patrizio e la Marsh’s Library si trovano a pochi chilometri l’uno dall’altra. Insieme, permettono di seguire lo studente, l’uomo di lettere, il religioso e il pamphlettista.

La cattedrale di San Patrizio conserva la memoria di Swift

L’ultimo rifugio del decano e della sua «indignazione selvaggia»

La cattedrale di San Patrizio costituisce la tappa essenziale di questo viaggio nella Dublino di Jonathan Swift. Lo scrittore vi esercitò la funzione di decano per oltre trent’anni e vi fu sepolto dopo la morte, il 19 ottobre 1745. La sua tomba si trova vicino a quella di Esther Johnson, conosciuta con il nome di Stella, che occupò un posto importante nella sua vita.

La cattedrale conserva diversi oggetti e documenti legati a Swift, tra cui antiche edizioni dei suoi scritti, sculture commemorative e il pulpito dal quale predicava. Vi è inoltre esposta una tavola utilizzata per celebrare l’eucaristia nella sua chiesa di Laracor, vicino a Trim.

Il suo epitaffio latino, composto dallo stesso scrittore, evoca quella «selvaggia indignazione» che non poteva più lacerargli il cuore. Invita il passante a imitare, se ne è capace, colui che combatté con tutte le sue forze per la libertà. Pochi testi riassumono con altrettanta chiarezza il temperamento di Swift e la violenza trattenuta della sua satira.

In occasione del tricentenario, la cattedrale partecipa a diversi appuntamenti dedicati all’autore. Il programma annunciato comprende in particolare conferenze, concerti, racconti, laboratori e una visita guidata notturna organizzata nell’ambito del Jonathan Swift Festival.

Il Trinity College torna nell’universo di Gulliver

Una mostra presentata nell’università dove studiò Jonathan Swift

Jonathan Swift entrò al Trinity College Dublin nel 1682. Quasi tre secoli e mezzo dopo, il suo ritratto veglia ancora sull’Old Library: un busto in marmo dello scrittore figura tra quelli che costellano la celebre Long Room.

Nel 2026, l’università dedica una mostra al tricentenario de I viaggi di Gulliver. Presentata a partire dal mese di luglio, ripercorre la stesura del libro, la sua portata satirica e la personalità del suo autore.

La cornice non potrebbe essere più evocativa. Fondato nel 1592, il Trinity College appartiene ai grandi luoghi del patrimonio letterario irlandese. La sua biblioteca storica è inoltre associata al Book of Kells, il celebre manoscritto miniato realizzato intorno al IX secolo.

La mostra permette di collocare I viaggi di Gulliver all’interno di una tradizione letteraria che va ben oltre il racconto destinato ai giovani lettori. Dietro gli episodi più celebri si scopre un libro sui rapporti di forza, sulla corruzione delle istituzioni e sull’orgoglio di un’umanità convinta della propria superiorità.

La Marsh’s Library espone i molteplici volti di Gulliver

Edizioni provenienti dall’Europa e dall’Asia riunite a Dublino

A pochi passi dalla cattedrale di San Patrizio, la Marsh’s Library offre uno degli ambienti più intatti della Dublino del XVIII secolo. Inaugurata nel 1707, è considerata la più antica biblioteca pubblica d’Irlanda. Jonathan Swift la frequentò come lettore e fece parte anche del suo consiglio di amministrazione.

Fino al 12 settembre 2026, l’istituzione presenta la mostra Gulliver 300: 1726-2026. I volumi riuniti testimoniano la diffusione internazionale del romanzo e la sua capacità di attraversare lingue, regimi politici e generazioni.

Il percorso riunisce in particolare edizioni ucraine e cinesi, oltre a un adattamento giapponese in manga. Una versione per bambini, concepita sotto forma di libro animato, illustra inoltre il modo in cui il racconto è stato trasformato per conquistare nuovi pubblici.

Queste pubblicazioni mostrano quanto l’opera di Swift sia sfuggita al proprio contesto d’origine. Lilliput e i suoi abitanti sono stati utilizzati di volta in volta come figure politiche, personaggi della letteratura per l’infanzia o eroi della cultura popolare. Il romanzo ha cambiato forma senza perdere la sua inquietante capacità di porgere uno specchio ai lettori.

Ad Armagh, la copia corretta da Jonathan Swift

La Robinson Library conserva un pezzo importante della storia del romanzo

Il tricentenario conduce i viaggiatori anche ad Armagh, nell’Irlanda del Nord. La Robinson Library conserva una copia eccezionale della prima edizione de I viaggi di Gulliver, pubblicata da Benjamin Motte nel 1726.

Questa copia di grande formato contiene correzioni manoscritte attribuite a Jonathan Swift. Lo scrittore aveva scoperto che il suo editore aveva modificato o eliminato alcuni passaggi, probabilmente per limitare i rischi legati alla veemenza dei suoi attacchi politici e sociali.

Deluso da questa versione, Swift avrebbe annotato i margini del libro per segnalare le alterazioni apportate al suo testo. La copia, esposta permanentemente nella Long Room della biblioteca, costituisce così una testimonianza particolarmente preziosa dei difficili rapporti tra l’autore, il suo editore e la censura nel XVIII secolo.

Una mostra in programma da luglio a dicembre 2026 esamina il romanzo da diverse prospettive: società, politica, scienza, educazione e concezione della natura umana. Il 26 novembre, la Robinson Library ospiterà inoltre una conferenza dedicata all’attualità de I viaggi di Gulliver e al ruolo della satira tre secoli dopo la loro pubblicazione.

Il Dublin Festival of History rilegge l’Irlanda di Swift

Manoscritti ed edizioni rare attesi in autunno

Dal 26 settembre all’11 ottobre 2026, anche il Dublin Festival of History dovrebbe partecipare alle commemorazioni. La Biblioteca e gli Archivi municipali di Dublino prevedono in particolare una mostra che riunirà documenti manoscritti, edizioni rare e una prima traduzione francese de I viaggi di Gulliver.

Questa programmazione collocherà il romanzo nella società irlandese del XVIII secolo, in un’epoca segnata da forti disuguaglianze, tensioni politiche e una dipendenza economica che Swift denunciò a più riprese.

Il 10 ottobre, la cattedrale di San Patrizio ospiterà inoltre una conferenza della storica e autrice Hester Grant. Quest’ultima si occuperà dei mesi precedenti alla pubblicazione del romanzo, delle relazioni di Swift e degli eventi che potrebbero aver alimentato la sua scrittura. L’ingresso è annunciato come gratuito, ma soggetto a prenotazione.

Il Jonathan Swift Festival concluderà l’anno di Gulliver

Nove giorni di incontri letterari a Dublino

Il Jonathan Swift Festival costituirà uno dei grandi appuntamenti di questo tricentenario. Previsto dal 18 al 26 novembre 2026 a Dublino, dovrebbe riunire conferenze, dibattiti, concerti corali, racconti, laboratori e visite al patrimonio.

Tra gli eventi annunciati figurano una serata di conferenze intitolata Craicademia: Gulliver Special, una visita notturna alla cattedrale di San Patrizio e una cena di gala dedicata a Gulliver.

Questa programmazione non mira soltanto a rendere omaggio a un’opera del passato. Si interroga sulla resistenza del libro al tempo. Perché le nazioni minuscole ossessionate dai propri conflitti, i governanti accecati dalla vanità e gli scienziati isolati dal mondo descritti da Swift non hanno perso nulla del loro potere evocativo.

Seguendo le tracce di Jonathan Swift da Dublino ad Armagh, l’Irlanda ricorda così che I viaggi di Gulliver non sono soltanto un’avventura popolata da creature straordinarie. Restano uno dei racconti più feroci mai scritti sul potere, sulla ragione e sulle contraddizioni dell’essere umano.