Tutti lo aspettavano… Il film In the Land of Saints and Sinners (“Nella Terra di Santi e Peccatori”) è appena arrivato sulla piattaforma Amazon Prime, con un cast irlandese piuttosto prestigioso, ambientato in un contesto autentico e tipico dell’Irlanda.
Un lungometraggio che sperava di inserirsi nella scia di Banshees of Inisherin, che ha recentemente conquistato numerosi Oscar… Tuttavia, il film con Liam Neeson si rivela un vero e proprio fallimento. La sceneggiatura, piuttosto leggera, si perde in cliché e dialoghi forzati, rendendo il film lento e prevedibile, nonostante tutti gli sforzi di Liam Neeson, che qui sembra solo un’ombra di se stesso.
Una sceneggiatura insipida, nonostante un cast e paesaggi eccezionali
Un flop per un film che prometteva bene
Sulla carta, In the Land of Saints and Sinners aveva tutto per piacere… Un regista (Robert Lorenz) apprezzato per i suoi progetti precedenti con Clint Eastwood, un cast irlandese molto atteso (con Liam Neeson, Jack Gleeson e Ciarán Hinds), e paesaggi girati nella contea di Donegal in Irlanda.
Sembrava tutto pronto per fare di questo lungometraggio un vero successo commerciale.
Ma purtroppo, il film è stato affossato da una sceneggiatura scontata, piena di cliché e prevedibile, dove Liam Neeson sembra perdersi in un’ennesima interpretazione del vendicatore riluttante, un ruolo che ormai gli si addice film dopo film.
La trama racconta la storia di Finbar (interpretato da Liam Neeson), che conduce una doppia vita tra apparente tranquillità e attività clandestine come sicario in un piccolo villaggio irlandese negli anni ’70. Tutto procede bene… fino a quando il suo tentativo di ritirarsi viene bruscamente interrotto, portando a uno scontro inevitabile con membri dell’IRA…
Un film salvato dal cast e dai paesaggi
Robert Lorenz, il regista del film, aveva a disposizione un contesto e un cast eccezionali per sostenere il suo progetto. Ma sembra che non sia stato sufficiente.
Nonostante i suoi sforzi per dare nuova vita a una trama familiare ambientandola nell’Irlanda degli anni ’70, il film fatica a distinguersi e scivola rapidamente nella caricatura.
L’unica sorpresa positiva è il cast irlandese di prim’ordine, con Liam Neeson, Jack Gleeson e il carismatico Ciarán Hinds. Insieme, il trio riesce a salvare in parte il progetto, ridando un po’ di ritmo all’insieme.
Inoltre, il film si distingue per la straordinaria bellezza dei paesaggi irlandesi. Sul modello di Banshees of Inisherin, il film esalta letteralmente l’Irlanda, offrendo riprese aeree e panorami mozzafiato, dove il verde, le scogliere e paesaggi di una bellezza selvaggia si alternano ad ogni cambio di scena.
Un merito va al direttore della fotografia Tom Stern, il cui talento era già stato riconosciuto con una nomination agli Oscar per “Changeling”.
In sintesi, potete tentare la visione di “Nella Terra di Santi e Peccatori”… ma non aspettatevi il capolavoro promesso. Sebbene Liam Neeson riproponga una performance familiare e il cast secondario, incluso Jack Gleeson e Ciarán Hinds, conferisca un’autenticità notevole all’insieme, il film appare come un lungometraggio che dà una sensazione di déjà-vu.
Fortunatamente, i suoi paesaggi spettacolari irlandesi elevano il tutto e vi faranno venire un’irresistibile voglia di viaggiare in Irlanda!