All’estremità della penisola di Fanad, una torre bianca si staglia sulle brughiere del Donegal. Davanti si apre l’Atlantico; alle spalle, le acque più riparate del Lough Swilly. Quando si alza il vento, le onde si infrangono sugli scogli e le nuvole sembrano inghiottire la costa. È in questo paesaggio spettacolare che veglia il Fanad Head Lighthouse, uno dei fari più emblematici d’Irlanda.
Ancora in funzione, Fanad Head guida le imbarcazioni da oltre due secoli. Oggi è possibile visitare la sua torre, scoprire gli antichi alloggi dei guardiani e persino pernottare sul posto. Un’esperienza marittima completa, nel cuore di una delle zone più selvagge della contea di Donegal.
La costruzione del faro è strettamente legata a uno dei naufragi più tragici avvenuti nelle acque del Lough Swilly.
Nella notte del 4 dicembre 1811, la fregata della Royal Navy HMS Saldanha tentava di raggiungere il riparo del lough mentre una violenta tempesta sferzava la costa. La nave urtò gli scogli di Carraig Dhónaill, vicino a Fanad Head, prima di arenarsi nella zona di Ballymastocker Bay.
Morirono più di 250 persone, tra cui il capitano William Pakenham. Secondo il racconto tramandato localmente, l’unico sopravvissuto sarebbe stato il pappagallo della nave, ritrovato qualche tempo dopo.
Dopo la catastrofe, il capitano Hill della Royal Navy scrisse al Ballast Board per chiedere la costruzione di un faro all’ingresso del Lough Swilly. Riteneva che una luce visibile dal largo avrebbe potuto evitare il naufragio.
Il progetto fu approvato e i lavori iniziarono nel 1815, con un budget iniziale di 2.000 sterline. Il faro fu progettato da George Halpin Senior, ingegnere responsabile di numerose opere marittime lungo le coste irlandesi.
La luce di Fanad Head fu accesa per la prima volta il 17 marzo 1817, giorno di San Patrizio. Lampade alimentate a olio di balena e riflettori parabolici producevano allora una luce rossa verso l’Atlantico e bianca verso il Lough Swilly.
La prima torre non era abbastanza alta per essere perfettamente visibile dall’Atlantico. Negli anni 1870, le autorità marittime studiarono quindi diverse soluzioni per migliorare la portata della luce.
Fu infine costruita una nuova torre, più alta. Entrò in servizio il 1° settembre 1886 e costituisce la parte principale del faro visibile oggi.
La torre misura 22 metri dalla base alla sommità, lanterna esclusa. La luce si trova a 39 metri sopra il livello del mare. Per raggiungerla occorre salire 76 gradini: 59 gradini in granito disposti a spirale e 17 gradini simili ai pioli di una scala.
Il funzionamento del faro si evolse regolarmente. Le vecchie lampade furono sostituite, l’ottica modernizzata e il sito progressivamente elettrificato. Nel 1975, la stazione passò a un funzionamento elettrico senza sorveglianza notturna permanente.
Nel 1978, sul posto rimaneva un solo guardiano principale. Al suo pensionamento, il 30 settembre 1983, Fanad Head divenne una stazione sorvegliata da un guardiano a tempo parziale, senza presenza permanente nella torre.
Contrariamente a quanto affermava il precedente articolo, il faro non è quindi più abitato a tempo pieno da un guardiano. Gli antichi alloggi sono stati restaurati e sono ora proposti ai viaggiatori.
Fanad Head è un vero faro operativo, gestito dai Commissioners of Irish Lights. La sua funzione principale resta quella di rendere sicura la navigazione all’ingresso del Lough Swilly e lungo la costa settentrionale del Donegal.
Il faro emette una sequenza di cinque lampi bianchi o rossi ogni venti secondi. I settori rossi segnalano ai naviganti la presenza di zone pericolose, in particolare le secche e gli scogli che circondano l’ingresso del lough.
La luce bianca ha una portata nominale di 18 miglia nautiche, ovvero circa 33 chilometri. I settori rossi sono visibili fino a 14 miglia nautiche, circa 26 chilometri. Questa portata dipende naturalmente dalle condizioni meteorologiche e dalla visibilità.
Il sistema funziona automaticamente e le apparecchiature sono controllate a distanza. I tecnici intervengono tuttavia per la manutenzione dell’ottica, degli impianti elettrici e dei vari dispositivi di navigazione.
La visita guidata permette di entrare nella torre e di scoprire la quotidianità dei guardiani che un tempo vivevano su questo promontorio isolato. Le guide sono originarie della regione e illustrano sia la storia del faro sia quella della penisola di Fanad.
Dopo aver scoperto le antiche attrezzature e i racconti dei naufragi, i visitatori salgono i 76 gradini della torre. Dalla sua cima, il panorama si estende sull’Atlantico, il Lough Swilly, la costa del Donegal e le colline della penisola.
La salita comprende gradini stretti e un’ultima parte più simile a una scala a pioli. Per accedere alla torre, i bambini devono essere alti almeno 1,20 metri. Chi non raggiunge questa altezza può visitare gli spazi espositivi, ma deve restare ai piedi della torre con un adulto.
Sono disponibili audioguide in francese, inglese, irlandese, tedesco, spagnolo e italiano.
L’esperienza comprende inoltre diversi spazi dedicati alla fauna marina, agli antichi guardiani e ai naufragi del Lough Swilly. Una ricostruzione in realtà virtuale permette in particolare di rivivere la tempesta e il naufragio dell’HMS Saldanha.
Si consiglia di prenotare la propria fascia oraria prima della visita. I biglietti possono essere acquistati online fino al giorno precedente. Il giorno stesso potrebbero essere ancora disponibili alcuni posti, senza garanzia.
Tre antichi alloggi dei guardiani sono stati restaurati ai piedi del faro: Dunree View, Inishtrahull View e Tory View. Possono essere prenotati tutto l’anno come case indipendenti.
L’esperienza permette di rimanere sul promontorio dopo la partenza dei visitatori. Al calare della notte, il fascio del faro attraversa regolarmente il paesaggio, mentre il rumore del vento, delle onde e degli uccelli marini sostituisce il movimento della giornata.
Le tariffe degli alloggi variano in base alla sistemazione, alle date e alla durata del soggiorno. Si consiglia vivamente di prenotare con anticipo, soprattutto in estate e nei fine settimana.
Gli alloggi accettano animali domestici secondo le condizioni indicate al momento della prenotazione.
Il faro è soltanto una tappa tra i paesaggi della penisola di Fanad. La spiaggia di Ballymastocker Bay, chiamata anche Portsalon Beach, offre una lunga distesa di sabbia lungo il Lough Swilly.
Più a nord, strade strette attraversano brughiere, pascoli e piccoli villaggi che appartengono in parte al Gaeltacht, le regioni in cui l’irlandese è ancora parlato quotidianamente.
La baia di Mulroy separa la penisola di Fanad da quella di Rosguill. Le sue acque riparate contrastano con le scogliere e le onde della costa atlantica.
La zona è interessante anche per l’osservazione degli uccelli marini. Dalla costa si possono avvistare delfini, foche e talvolta balene, senza che la loro presenza sia garantita.
Le informazioni essenziali per organizzare la tua visita con indicazioni utili, accessi e opzioni di prenotazione.
55.276129, -7.632460
1h30
Poiché gli orari possono cambiare in base alle condizioni meteorologiche, alle operazioni tecniche o a eventi particolari, è indispensabile verificarli sul sito ufficiale del Fanad Lighthouse prima di recarsi sul posto.
Controlla gli orari e le condizioni di accesso prima di partire, soprattutto in alta stagione o nei giorni festivi irlandesi.
La visita comprende gli spazi esterni, le esposizioni e la salita guidata alla torre per le persone che soddisfano le condizioni di accesso. Per salire, i bambini devono essere alti almeno 1,20 metri.