A pochi chilometri da Glanworth, nel nord della contea di Cork, Labbacallee Wedge Tomb è uno dei più notevoli monumenti megalitici d’Irlanda. Questa imponente tomba a cuneo, probabilmente realizzata intorno al 2300 a.C., si distingue tanto per le sue dimensioni quanto per le scoperte emerse durante gli scavi.
Labbacallee non è la più grande tomba preistorica di tutta l’Irlanda, come talvolta si legge, ma è generalmente considerata la più grande wedge tomb del Paese. Questo tipo di sepoltura megalitica, caratteristico della fine del Neolitico e dell’inizio dell’Età del Bronzo, deve il proprio nome alla pianta a forma di cuneo: la galleria funeraria si restringe e si abbassa progressivamente verso l’estremità.
Il monumento superava i 14 metri includendo il suo cairn, mentre la galleria funeraria misura circa 7,75 metri. Orientata approssimativamente da ovest a est, con l’ingresso sul lato occidentale, presenta un’architettura eccezionalmente massiccia. File di pietre laterali formavano un doppio o triplo rivestimento attorno alla camera, mentre i resti del perimetro permettono ancora di intuire l’estensione del cairn che un tempo ricopriva l’intera struttura.
Tre grandi lastre di copertura dominano la struttura. La più imponente peserebbe da sola quasi dieci tonnellate. La galleria comprende una camera principale e un piccolo vano terminale a est, separati da una lastra verticale. Questa organizzazione interna, insieme ai molteplici rivestimenti e alle robuste pietre di sostegno collocate sul retro, rende Labbacallee un esempio particolarmente elaborato delle tombe a cuneo irlandesi.
In origine, il cairn di pietre proteggeva la galleria e conferiva al monumento una silhouette molto diversa da quella visibile oggi. I costruttori dovettero estrarre, spostare e poi sistemare blocchi enormi senza l’ausilio di macchinari moderni. Il sito testimonia così un sapere collettivo molto raffinato, ma anche l’importanza attribuita alle pratiche funerarie dalle comunità della preistoria irlandese.
Il monumento fu scavato nel 1934 da Harold G. Leask e Liam Price, poco dopo l’entrata in vigore del National Monuments Act del 1930. Gli archeologi rinvennero diversi depositi umani nei due spazi della galleria. Il piccolo vano orientale conteneva in particolare lo scheletro di una donna, accompagnato da uno spillone in osso. Il suo cranio, separato dal resto del corpo, fu ritrovato nella camera principale. Quest’ultima restituì anche resti attribuiti a un uomo adulto e a un bambino.
Frammenti di un vaso decorato, oggetti in pietra o selce e resti ossei completarono i ritrovamenti. La disposizione dei resti era però stata alterata. Il monumento sembra essere stato chiuso dopo le deposizioni funerarie, per poi essere nuovamente penetrato attraverso un’apertura praticata nella parete laterale. In un periodo più recente sarebbe stato utilizzato anche come riparo, come indicano ossa animali, carbone e frammenti di ceramica domestica.
Le datazioni al radiocarbonio pubblicate nel XX secolo collocano alcuni depositi umani a cavallo tra il III e il II millennio a.C. Confermano l’attribuzione di Labbacallee agli inizi dell’Età del Bronzo, ricordando al tempo stesso che un monumento funerario può conoscere diverse fasi di utilizzo e trasformazione.
Il nome Labbacallee è tradizionalmente accostato all’irlandese Leaba Caillí, traducibile come «letto della vecchia donna» o «letto della strega». Come molti megaliti irlandesi, la tomba è entrata nel folklore locale molto tempo dopo la sua costruzione. Alcuni racconti la associano a una vecchia donna soprannaturale, talvolta accostata alla Cailleach, antica figura del paesaggio e delle stagioni nelle tradizioni gaeliche.
Queste storie non costituiscono una spiegazione archeologica del monumento, ma mostrano come le popolazioni locali abbiano continuato ad attribuire un significato a queste pietre, la cui origine era ormai da tempo dimenticata. Labbacallee è peraltro menzionato già alla fine del XVII secolo dall’antiquario inglese John Aubrey, il che ne fa una delle prime tombe megalitiche irlandesi descritte in un manoscritto erudito.
La tomba si trova nella campagna della contea di Cork, a circa 2 chilometri a sud-est di Glanworth e a 8 chilometri a nord-ovest di Fermoy. Il sito è poco attrezzato e la visita è breve, ma le sue pietre monumentali meritano di essere osservate con calma, girando intorno alla struttura per ammirare la galleria, le lastre di copertura e i resti del cairn.
Il terreno può essere umido o irregolare: è preferibile indossare calzature adatte, soprattutto dopo la pioggia. Occorre rimanere sui percorsi autorizzati, richiudere ogni cancello che si incontra e non salire mai sulle lastre. Labbacallee è un monumento nazionale posto sotto la protezione dello Stato; le pietre e l’area circostante devono essere lasciate esattamente come si trovano.
Le informazioni essenziali per organizzare la tua visita con indicazioni utili, accessi e opzioni di prenotazione.
Labbacallee, à environ 2 km au sud-est de Glanworth, comté de Cork, Irlande, Glanworth
52.174224, -8.334439