Al largo delle coste della contea di Donegal, nell’estremo nord-ovest dell’Irlanda, si nasconde un piccolo lembo di terra arido ma quanto mai affascinante: l’isola di Arranmore. Raggiungibile in soli 20 minuti di traghetto dal porto di Burtonport, quest’isola lunga 8 km ospita meno di 500 anime. Ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze! Sotto le sue scogliere battute dal vento, la più grande delle isole di Árainn riserva tesori straordinari a chi sa prendersi il tempo per scoprirla. Seguite la guida alla scoperta del suo fascino selvaggio!
Storia dell’isola di Arranmore
Un’isola abitata da secoli
Tracce di insediamenti risalenti al Neolitico attestano che l’isola è abitata da tempi immemorabili. Del resto, il suo nome gaelico Árainn Mhór significa «la grande isola di Arran», in riferimento al leggendario re IránmacUidhir, che avrebbe regnato sul Donegal. Nel V secolo, il monaco incaricato di evangelizzare l’Irlanda, San Columba, sarebbe giunto fin qui per fondare un monastero, i cui resti sono ancora visibili nel sud dell’isola.
Più tardi, dal XII al XVI secolo, il clan MacLochlainn vi instaurò un regno prospero grazie alla pesca e ai commerci con la vicina Scozia. Purtroppo, le coltivazioni intensive di patate avviate dagli inglesi causarono drammatiche carestie nel XIX secolo.
La popolazione scese allora a 300 abitanti, dediti all’agricoltura e alla pesca artigianale.
Oggi l’isola vive una seconda giovinezza grazie al turismo verde e ai nuovi residenti arrivati dalla terraferma, attratti da questo rifugio di pace dove il tempo sembra essersi fermato.
Visitare Arranmore
Un’isola gaelica al 100%, con condizioni di vita talvolta difficili
Per raggiungere «Árainn la grande» basta prendere il traghetto da Burtonport, un incantevole porto di pescatori dalle case variopinte. La traversata della baia offre già un assaggio della bellezza selvaggia dell’isola, con una vista mozzafiato sulle scogliere vertiginose e sulle insenature rocciose battute dalle onde.
Una volta sbarcati, è impossibile perdersi!
Un’unica strada di 15 km percorre l’isola e collega i suoi pochi villaggi sparsi. Da non perdere il villaggio di Leabgarrow, con le sue case tradizionali dai muri in pietra a secco, alcune delle quali abitate tutto l’anno. Passeggiare lungo il sentiero costiero permette anche di ammirare Owey Island, un isolotto roccioso noto per essere… l’isola abitata più piccola d’Irlanda, con i suoi soli 2 residenti!
Dal punto di vista naturalistico, i paesaggi lasciano senza fiato, tra scogliere, brughiere spazzate dagli spruzzi del mare e insenature selvagge come la splendida spiaggia di Corc. I più fortunati potranno persino avvistare foche, delfini e aquile di mare dai punti panoramici lungo la costa.
Non ripartite senza aver assaggiato la celebre aragosta locale, pescata nella baia proprio il giorno stesso, e il tradizionale Irish Coffee, perfetto per riscaldare corpo e anima dopo una passeggiata ventosa lungo le scogliere!
Tutto contribuisce a lasciare il visitatore conquistato dal fascino selvaggio di quest’isola ferma nel tempo, dove la calorosa accoglienza degli abitanti contrasta con paesaggi da cartolina. Allora, siete tentati da una fuga fuori dal tempo ad Árainn Mhór?