Il Poteen (chiamato anche poitín o moonshine) è un alcol tradizionale irlandese… considerato uno dei distillati più antichi al mondo! Risalente al VI secolo, rappresenta da solo il simbolo di un’antica cultura gaelica irlandese… anche se per lungo tempo è stato ostacolato dalle proibizioni britanniche. Considerato già dal VII secolo un alcol di contrabbando a causa di una legge inglese, è stato a lungo repressa, prima di riconquistare oggi il suo prestigio.
Facciamo un viaggio alla scoperta di questo alcol tradizionale irlandese, distillato a partire da patate o orzo maltato.

Del Poitín - Go to Ireland.com
In Irlanda, il Poteen (pronunciato “potcheen”) è una storia di tradizione e di un sapere che risale a secoli fa. Si stima che questo alcol fosse prodotto fin dagli albori della distillazione in Irlanda (intorno al 584 d.C.).
All’epoca, l’alcol era costoso (in particolare il whiskey), e per le famiglie era più semplice produrlo da sé. Per questo si utilizzava una risorsa coltivata direttamente: patate o orzo maltato, colture agricole facili da produrre sull’Isola di Smeraldo.
Così, fin dall’espansione della distillazione in Irlanda, molte famiglie scelsero di dotarsi di un alambicco e produrre il proprio poitín.
Veniva realizzato con un piccolo alambicco (chiamato “pot still”), posto sul fuoco per una doppia distillazione. Dopo filtrazione e aggiunta di ingredienti segreti, il Poteen era pronto per essere degustato, consumato e apprezzato.
Dal gusto piuttosto deciso e spesso molto alcolico, il poitín si beveva in ambienti chiusi. Raramente veniva venduto, e veniva soprattutto consumato in famiglia, durante eventi importanti (nascite, matrimoni, funerali ecc.). Veniva anche offerto ad amici e vicini, ma in un contesto ristretto.
All’epoca, ogni famiglia aveva la propria ricetta… E si contavano tante varianti di poteen quanti erano i nuclei familiari irlandesi! Alcune famiglie erano famose per distillare ricette eccellenti… costruendosi così una piccola reputazione nella regione!
Nel corso dei secoli, il moonshine divenne un vero simbolo della cultura irlandese e gaelica. Rappresentava il sapere artigianale irlandese, il senso di convivialità dei suoi abitanti e favoriva la socializzazione.
Solo più tardi, nel 1661, il Poteen fu ufficialmente dichiarato illecito dal governo di Londra. All’epoca, l’Irlanda era sotto il dominio inglese… e gli inglesi moltiplicavano le strategie per reprimere la rivolta irlandese e favorire la loro sottomissione.
In quest’ottica, fu approvato il “Illicit Distillation Act of 1661”, una legge che proibiva alle famiglie irlandesi e britanniche di produrre alcol privatamente. Una decisione che scatenò proteste e malcontento tra gli irlandesi.
Sorprendentemente, questa proibizione aumentò notevolmente la produzione clandestina di poitín. Gli irlandesi svilupparono vasti network di contrabbando in tutto il paese per far circolare questo alcol…
Per molti irlandesi, il divieto del poitín fu percepito come una nuova dichiarazione di guerra da parte degli inglesi. E un gruppo di abitanti dell’isola di Inishmurray, al largo delle coste di Sligo, decise di protestare in modo originale…
Proclamarono l’indipendenza della loro isola, chiamandola “Repubblica Urris del Poitín”. Così l’isola di Inishmurray divenne l’ultimo baluardo ufficiale del poitín in quel periodo!
Ne approfittarono per produrre grandi quantità di distillato, proteggendo l’isola dagli inglesi. Per farlo, chiusero il Mamore Gap, l’unico accesso possibile all’isola!
Per tre anni, questo micro-Stato autonomo, isolato dal resto del mondo, visse di pesca e agricoltura.
I britannici ristabilirono poi il controllo della zona. Ci furono arresti, alambicchi confiscati… e così terminò questo periodo turbolento.
Nonostante il poitín sia rimasto clandestino per tre secoli, il suo divieto fu infine revocato dall’Office of the Revenue Commissioners irlandese nel 1997.
All’epoca, erano autorizzati solo 2 marchi ufficiali:
Da allora, la produzione si è molto diffusa in Irlanda. Altri marchi si sono aggiunti e il poteen ha conosciuto un nuovo interesse tra i consumatori. Va però sottolineato che la produzione di poitín resta riservata all’Irlanda.
Se vi venisse voglia di assaggiare questo tipico distillato irlandese, sappiate innanzitutto che si tratta di un alcol rustico e strutturato. Da evitare se non amate i liquori troppo intensi!
Il grado alcolico medio si situa generalmente tra il 40% e il 90% di alcol in volume (ABV), anche se alcuni possono essere ancora più forti, arrivando fino al 95% ABV.
La potenza di questa bevanda tradizionale irlandese può variare in base al metodo di distillazione e agli ingredienti utilizzati.
Al palato si percepisce pochissimo zucchero, con note marcate di alcol e talvolta un sapore robusto di cereali o patate, che sono gli ingredienti base tradizionali.
A causa dell’elevata gradazione alcolica, può anche avere un carattere pungente o caldo in bocca.
Alcuni produttori aggiungono ingredienti extra (come erbe) per conferirgli aromi e sapori più complessi, ma nel complesso questa bevanda è apprezzata per la sua forza e il suo carattere grezzo.
Attenzione però se volete scoprirlo: basta un piccolo bicchierino per sentirne gli effetti. Da bere quindi con moderazione.
Sempre più di moda, il moonshine ha visto emergere numerosi distillatori nel tempo. Molte distillerie di whiskey irlandese si sono lanciate anche nel poitín (come la distilleria Teeling o la Micil Distillery), e competono con creatività per portare il loro alcol tra i migliori del genere.
Tutti cercano di distinguersi personalizzando la ricetta, usando ingredienti di qualità superiore e combinando tecniche antiche con processi più moderni.
Una pratica che ha arricchito notevolmente il mercato di questa bevanda artigianale! Ecco una panoramica di alcuni marchi influenti attualmente:
Per quanto riguarda i prezzi, possono variare da 20 a 50€ a seconda della qualità e della distilleria. Alcuni irish pub ne offrono la degustazione. Lo troverete anche nei supermercati, ma spesso a prezzi più alti rispetto all’acquisto diretto o all’importazione.
L'abuso di alcol è pericoloso per la tua salute. Bevi con moderazione.