Un irish pub di Castlebar, nella contea di Mayo, costretto a chiudere dall’inizio della pandemia, ha avuto l’idea ingegnosa di reinventarsi per poter rilanciare la sua attività. L’idea: trasformare il suo irish pub in un bar senza alcol. Una sorta di caffè/bistrot, che gli permette di sfidare le restrizioni imposte dal governo irlandese.
Bridge St, un pub che non manca di idee
Al bancone ora si servono caffè e dolci
Caffè, tè e dolci. Ecco cosa offre ora il Bridge St, un irish pub della contea di Mayo. Il suo proprietario, soffocato dalla chiusura forzata, non ne poteva più: doveva assolutamente riaprire le porte…
Così ha avuto l’idea di convertire temporaneamente il locale in una sala da tè. Un’occasione per rilanciare l’attività, rispettando al contempo le normative anti-COVID-19. (Per ricordare, solo gli irish pub che vendono esclusivamente bevande sono obbligati a restare chiusi. Gli irish pub che offrono cibo, invece, sono autorizzati ad accogliere il pubblico.)
Bisogna ammettere che il concetto è piuttosto astuto: permette alla gente del posto di ritrovarsi di nuovo in un luogo sociale (rispettando le misure di sicurezza), e di far rivivere un irish pub che fino ad allora era fermo.
Sul posto, le bottiglie di alcol sono state sostituite da bevande analcoliche, da una macchina per caffè e tè. I rubinetti della birra sono stati accuratamente messi da parte… E il bancone mostra qualche dolce goloso.
Un invito a sedersi con gli amici intorno a una tazza di tè. Un’occasione per vivere un momento sociale (così caro agli irlandesi), salvando al contempo l’economia del Bridge St.
Un concept fresco e divertente, che potrebbe ispirare altri irish pub in Irlanda! Ricordiamo che molti pub sono ancora chiusi a causa della pandemia: la durata della crisi potrebbe mettere a rischio la loro sopravvivenza economica… In pochi mesi, molti pub hanno dovuto chiudere definitivamente, incapaci di resistere all’attesa e ai danni causati dal lockdown.