È un nuovo duro colpo per i viaggiatori europei che desiderano recarsi in Irlanda: il governo irlandese ha deciso di prorogare la regola della quarantena per tutti gli arrivi da paesi esteri. Ciò implica che ogni viaggiatore dovrà isolarsi per un periodo di 14 giorni nel luogo di sua scelta e comunicare il proprio indirizzo di residenza alle autorità. Una regola severa e senza eccezioni, che riguarda sia i viaggiatori europei sia gli irlandesi che intendono spostarsi tra Europa e Irlanda.
L’Irlanda rinvia ancora la scadenza… a differenza degli altri paesi europei
L’Irlanda punta sulla sicurezza… ma dovrebbe rilanciare una politica pro-turismo entro il 9 luglio
Il governo irlandese è forse eccessivamente prudente nella gestione del coronavirus? È quanto sembra pensare la maggior parte degli operatori turistici in Irlanda. Giocando d’attesa e rifiutando di comunicare una data ufficiale per la fine della quarantena obbligatoria per tutti gli arrivi, il governo lascia i potenziali turisti nel più totale dubbio…
Ciò che è certo è che questa quarantena, del tutto dissuasiva, è almeno prorogata fino al prossimo 9 luglio. Entro tale data, il governo si è impegnato a chiarire la propria posizione su un possibile allentamento di queste regole. Leo Varadkar, il primo ministro irlandese, ha annunciato che una decisione sarà presa nel corso della prossima settimana.
Le loro decisioni influenzeranno quindi la stagione turistica, permettendo o meno ai viaggiatori di recarsi in Irlanda quest’estate. Un momento molto atteso, che potrà rilanciare i viaggi o decretare la fine definitiva della stagione turistica estiva 2020.
In ogni caso, gli esperti si mostrano fiduciosi: il COVID-19 è attualmente sotto controllo in Irlanda (con una ventina di nuovi contagi giornalieri, un dato minimo su scala nazionale).
Gli indicatori sono quindi già positivi e potrebbero spingere il governo irlandese a riaprire più facilmente le porte ai turisti europei.
Incrociamo le dita!