L’Irlanda ha registrato un’impennata di casi di coronavirus, portandola a reintrodurre il confinamento in 3 delle sue contee. Di conseguenza, tutti gli irlandesi residenti nelle contee di Kildare, Laois e Offaly sono obbligati a rimanere chiusi nelle loro abitazioni. Una decisione che riguarda oltre 368.000 persone in totale.
Un confinamento parziale per contenere la diffusione dei casi di Covid-19
Gli abitanti interessati invitati a non lasciare la regione
La tregua è stata breve. Mentre l’Irlanda sembrava avere sotto controllo l’epidemia di coronavirus, 3 regioni del paese mettono ora in discussione la stabilità sanitaria nazionale. Con oltre 226 nuovi casi registrati in appena 14 giorni, il governo irlandese, guidato da Micheál Martin, ha deciso di “isolare” 3 delle contee più colpite. Le indicazioni per i residenti sono chiare:
- gli abitanti non possono lasciare le rispettive contee;
- sono consentite uscite solo per lavoro e motivi essenziali;
- non è permesso ricevere più di 6 persone in casa;
- sono vietati gli assembramenti superiori a 15 persone.
Queste misure dovrebbero durare almeno 2 settimane e potrebbero essere estese in base all’evoluzione della situazione sanitaria.
Di fronte all’epidemia, il governo rinvia la riapertura degli irish pubs
In risposta alla situazione, il governo irlandese ha anche annunciato il rinvio della fase finale del suo piano di allentamento delle restrizioni. Prevista per il 10 agosto, questa fase avrebbe dovuto vedere la riapertura completa di irish pubs, bar e hotel in tutto il paese.
Tuttavia, questa data tanto attesa dovrà essere posticipata. Micheál Martin, il primo ministro irlandese, ha dichiarato:
Anche se i numeri restano bassi, dobbiamo mantenere alta la pressione su questo virus. Di conseguenza, pub, bar, hotel, discoteche e casinò resteranno chiusi.
Una decisione preventiva, ma che mette ulteriormente a rischio la sopravvivenza economica di queste attività.
La situazione sarà comunque rivalutata entro 3 settimane.
Nel frattempo, è stato deciso di rendere obbligatorio l’uso della mascherina in tutta l’Irlanda, all’interno di negozi e centri commerciali, a partire dal 10 agosto.
Per quanto riguarda la cosiddetta “Green List”, l’Irlanda ha deciso di rimuovere Cipro, Gibilterra, Malta, Monaco e San Marino dai paesi autorizzati a viaggiare in Irlanda senza quarantena. Un nuovo duro colpo per il turismo irlandese, sempre più indebolito dalla crisi.
Per ricordare, da diversi giorni non si registrano decessi in Irlanda a causa del COVID-19. Tuttavia, le autorità irlandesi sono preoccupate per una recrudescenza dei casi, in particolare tra i giovani.
Attualmente, l’Irlanda conta 1.772 decessi e 26.253 casi positivi, su una popolazione di 4,9 milioni di abitanti.