Giornate difficili per Ryanair: di fronte a un calo significativo della sua attività, la compagnia low-cost ha deciso di ritirarsi dagli aeroporti di Cork e Shannon per l’inverno. Per ricordare, l’azienda aveva più volte minacciato il governo di abbandonare gli aeroporti irlandesi. Il suo CEO, Michael O’Leary, aveva infatti criticato duramente la politica anti-Covid-19 adottata dallo Stato. Secondo lui, il principio della quarantena rappresentava la fine per le compagnie aeree: una misura ritenuta inutile, mentre altre strategie avrebbero potuto essere implementate (come i test prima dell’imbarco e la misurazione della temperatura), senza impattare l’economia del trasporto aereo.
Ryanair conferma e si ritira da 2 aeroporti irlandesi
Una scelta principalmente economica
Con il rafforzamento delle restrizioni anti-Covid-19 in Irlanda e in Europa, Ryanair non ha più alternative. I suoi aerei volano quasi vuoti, e il CEO Michael O’Leary ha dovuto prendere la decisione di tagliare i costi… Le prime vittime sono le basi aeree meno redditizie.
Così, Ryanair lascerà l’aeroporto di Cork ma anche quello di Shannon. Ma non è tutto: sono coinvolti anche aeroporti in Belgio, Germania, Spagna, Portogallo e Vienna.
“Sebbene ci rammarichiamo profondamente per queste decisioni, ci sono state imposte dalla cattiva gestione del governo e del trasporto aereo dell’UE”, ha dichiarato Michael O’Leary. “Continuiamo a concentrarci sul mantenere un calendario il più ampio possibile affinché i nostri aerei, piloti e personale di cabina rimangano aggiornati e occupati, minimizzando le perdite di posti di lavoro.”
Questa sospensione dell’attività rischia di influenzare fortemente ogni desiderio di viaggio in Europa durante l’inverno. Le compagnie aeree, dal canto loro, cercano di resistere, sperando in una rapida uscita dalla crisi.
Di fronte a questa decisione, lo Stato irlandese ha ricordato che i tempi attuali richiedono uno sforzo collettivo per il bene di tutti, e che la protezione della popolazione irlandese nel suo insieme è prioritaria. Una posizione del tutto legittima, ma che potrebbe far vacillare i giganti del trasporto aereo.