In Irlanda, esistono simboli quasi indistruttibili, e l’arpa è uno di questi. Non è solo l’emblema della nazione irlandese… ma anche quello della celebre stout Guinness, una birra locale che si è radicata profondamente nella vita quotidiana della popolazione. Ma sapevate che Guinness ha registrato il simbolo dell’arpa il 5 aprile 1862, molto prima del governo irlandese? Un breve sguardo alla storia di un simbolo inalterabile, oggi conosciuto in tutto il mondo…

Una pinta di Guinness - Charlotte Marillet - cc
Tutto iniziò il 5 aprile 1862, quando il birrificio Guinness decise di registrare l’arpa come simbolo ufficiale. All’epoca, l’obiettivo era chiaro: l’azienda voleva comunicare meglio il proprio marchio e la sua birra… Voleva soprattutto sottolineare l’aspetto “made in Ireland” della produzione e rafforzare la comunicazione attorno a valori culturali forti.
Per questo, l’arpa fu una scelta naturale. Va detto che questo strumento è uno dei principali simboli della cultura irlandese. Le prime arpe celtiche in Irlanda risalgono all’XI secolo.
Generalmente sono magnificamente lavorate, con ornamenti (spesso intrecciati) e di dimensioni imponenti. Una delle più famose è senza dubbio l’arpa di Brian Boru, risalente al XV secolo. Sebbene non abbia alcun legame storico fondato con il re Brian Boru, è considerata un tesoro nazionale ed è custodita gelosamente nella vecchia biblioteca del Trinity College.
Proprio questa arpa del XV secolo è stata fonte d’ispirazione per il logo Guinness. La compagnia si sarebbe infatti ispirata a questo tesoro storico per disegnare il proprio emblema.
Da allora, già nell’agosto 1862 Guinness iniziò a stampare le prime etichette con la celebre arpa stilizzata. Ben presto, questa nuova immagine fece scalpore tra la popolazione irlandese. Gli irlandesi sono molto legati alla loro cultura e al loro patrimonio: Guinness, richiamando l’arpa, giocava la carta dell’attaccamento culturale. Una strategia vincente!

La bandiera irlandese
A partire dagli anni 1900, l’Irlanda fu animata da un profondo desiderio di emancipazione. Gli irlandesi non sopportavano più la presenza imperialista britannica sul loro territorio e non tolleravano più le numerose politiche discriminatorie anti-irlandesi.
Presto, intellettuali e politici si unirono in nome della causa nazionalista e indipendentista… Fu in questo momento che l’arpa irlandese iniziò a comparire sulle bandiere…
Nel 1922, con la proclamazione dello Stato Libero d’Irlanda, il governo irlandese ormai indipendente decise di adottare la stessa arpa di Guinness…
Ma il birrificio irlandese non la prese bene e volle far valere i propri diritti. Detentore del logo dal 1862, la compagnia aveva la priorità e tutti i diritti di sfruttamento sull’arpa.
Fu così raggiunto un accordo: Guinness impose al governo irlandese di utilizzare un’arpa invertita come simbolo.
Così, l’Arpa Guinness appare sempre con il bordo destro (la tavola armonica) a sinistra, mentre l’arpa governativa è sempre rappresentata con il bordo destro a destra.
Da allora, l’arpa è diventata anche l’emblema nazionale ufficiale della Repubblica d’Irlanda e si trova ancora oggi sulla moneta (l’euro).

La Downhill Harp, esposta al Guinness Storehouse - © Anton Ivanov Photo
L’arpa è uno dei tre elementi che compongono l’immagine del marchio Guinness. Gli altri due sono la parola « Guinness » e la celebre firma calligrafica del fondatore del birrificio: Arthur Guinness.
Nel corso degli anni ci sono stati diversi cambiamenti nel design dell’arpa, inclusa la riduzione del numero di corde rappresentate.
L’arpa attuale è stata introdotta nel 2005 con il lancio di una nuova immagine di marca.
Da notare che il birrificio ha anche acquisito la Downhill Harp, un’arpa storica risalente al 1702. Si dice sia stata realizzata da Cormac O’Kelly di Ballinascreen e suonata dal arpista cieco Hempson (o O’Hampsey) nel XVIII secolo.
Vero tesoro, oggi è esposta nel museo Guinness Storehouse a Dublino. L’arpa porta l’iscrizione:
In the time of Noah I was green,
Since his flood I had not been seen,
Until Seventeen hundred and two I was found By Cormac O Kelly underground:
He raised me up to that degree
That Queen of Musick you may call me.
È una delle attrazioni principali del Guinness Storehouse e dimostra quanto il birrificio abbia saputo radicare i propri valori nel patrimonio culturale irlandese. Pioniere nel suo genere, ha creato un simbolo ormai universale, divenuto oggi un archetipo del patriottismo irlandese.
Chi ha detto che Guinness non capisce di marketing?