In Irlanda e Irlanda del Nord ci sono uomini e donne che hanno segnato per sempre la storia irlandese. Bobby Sands (1954-1981), un giovane repubblicano nordirlandese, è uno di questi.
Simbolo ancora oggi, è una delle figure di spicco della lotta repubblicana in Irlanda del Nord. Membro impegnato dell’IRA, è noto per aver sfidato Margaret Thatcher e il governo londinese organizzando uno sciopero della fame collettivo mentre era detenuto a Long Kesh a Lisburn…
Le sue rivendicazioni erano chiare: chiedeva che Londra riconoscesse lo status di prigioniero politico ai membri incarcerati dell’IRA… Una richiesta rimasta senza risposta… che portò alla morte di diversi scioperanti, incluso lo stesso Bobby…
Un ritorno su uno scandalo che segnò per sempre l’Irlanda del Nord e l’opinione internazionale… nel pieno del periodo dei Troubles.
Bobby Sands nasce a Newtownabbey, Irlanda del Nord, nel 1954. La sua infanzia si svolge in un clima di conflitto continuo tra cattolici repubblicani e protestanti lealisti. Cresce in un contesto di violenza perpetua e prende rapidamente posizione.
A 18 anni (nel 1972) si unisce all’IRA e subisce la sua prima incarcerazione dal 1972 al 1976.
Al suo rilascio, Bobby Sands non cambia di una virgola le sue idee politiche. Decide quindi di impegnarsi maggiormente nelle azioni dell’IRA, diventando uno dei principali leader attivisti del movimento.
Viene però arrestato nuovamente nel 1977 per detenzione di arma da fuoco e attentato.
Sebbene l’accusa di attentato venga rapidamente respinta dal tribunale, viene condannato a 14 anni di carcere per porto illegale di arma nella prigione di Maze (nota anche come Long Kesh).

Interno della prigione di Maze - neverending september - cc
In questo centro penitenziario, Sands continua la lotta con metodi più pacifici…
Inizia a scrivere testi politici impegnati e alcune poesie. Molti suoi scritti vengono pubblicati durante la detenzione su An Phoblacht, il giornale ufficiale dell’IRA.
La vita carceraria a Maze è però particolarmente dura, e le tensioni tra detenuti e guardie sono palpabili.
Fin dall’inizio, i prigionieri cercano di far valere i loro diritti con il “Blanket Protest (1976-1981)” e il “Dirty Protest (1978-1981)”. Si tratta di una forma di protesta in cui i detenuti rifiutano di indossare la divisa carceraria e vivono nudi, avvolti solo in una coperta. A questo rifiuto si aggiunge una vera e propria guerra all’igiene, con i prigionieri che si rifiutano di lavarsi, urinano e defecano ovunque per mettere la prigione in condizioni sanitarie pessime.
Bobby Sands partecipa a questa lotta, ma sembra voler andare oltre per farsi ascoltare.

Margaret Thatcher - Dominio pubblico
Consapevole del potente impatto mediatico che può avere uno sciopero della fame, Bobby Sands decide di adottare una nuova strategia.
Inizia uno sciopero della fame il 1° marzo 1980 per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle azioni dell’IRA e sull’atteggiamento del governo londinese verso l’Irlanda del Nord. Sands non è solo in questa iniziativa: è accompagnato da altri membri dell’IRA, determinati ad arrivare fino in fondo per farsi ascoltare…
Durante lo sciopero, la morte di un deputato repubblicano di Fermanagh e South Tyrone suscita molte attenzioni, e Sands decide di candidarsi per quel seggio. I cattolici lo propongono come candidato, e il 9 aprile 1981 viene eletto battendo Harry West.
Di fronte a questa vittoria inaspettata, il governo londinese reagisce approvando una legge elettorale che vieta ai detenuti di avere ruoli politici o di candidarsi alle elezioni durante la detenzione (nota come Representation of the People Act).
Perde così il seggio, ma Sands decide comunque di continuare lo sciopero della fame e la protesta. Il dolore diventa intenso e presto viene ricoverato nell’infermeria del carcere. I medici lo visitano regolarmente, esortandolo a nutrirsi… senza successo.
I primi sintomi si manifestano: perdita di peso, vertigini, atrofia muscolare, dolori diffusi, problemi alla vista, confusione mentale, difficoltà respiratorie… La sofferenza è totale… e il silenzio di Margaret Thatcher assordante.
La stampa internazionale inizia a parlare della vicenda, facendo conoscere al mondo intero la storia di Bobby Sands e dei suoi compagni, pronti a morire per la loro lotta per l’Irlanda del Nord.
La comunità internazionale si commuove rapidamente. Manifestazioni chiedono a Margaret Thatcher di fare un passo verso gli scioperanti della fame…
Ma nulla cambia.
Dopo 65 giorni di sciopero della fame, Bobby Sands muore il 5 maggio 1981… seguito da vicino da altri compagni.
L’annuncio della sua morte fa il giro dei giornali e provoca un enorme clamore in Irlanda del Nord e nel resto del mondo. In questa lotta, Bobby Sands e i suoi compagni diventano veri martiri, contribuendo all’indignazione generale e all’impopolarità di Thatcher…