Il gruppo di Bono è tornato in grande stile lo scorso 17 marzo con l’uscita del loro nuovissimo album “Songs of Surrender”. In questa occasione, Bono & The Edge hanno collaborato con Dave Letterman per realizzare un documentario dedicato al loro nuovo lavoro e alla loro carriera musicale.
Appena uscito sulla piattaforma Disney+, il documentario è un vero gioiello, un perfetto equilibrio tra interviste, visite selettive di Dublino (città natale dei membri del gruppo) e sequenze live che presentano brani iconici della band, completamente rivisitati…
Dopo una lunga ricerca identitaria, il gruppo U2 torna con forza con un nuovo album che reinterpreta i più grandi inni della loro carriera. Ogni canzone è stata attentamente ripensata e rivisitata per offrire una versione 2.0 dei loro più grandi successi… L’idea generale è proporre canzoni autentiche e essenziali, senza le “fronzoli” musicali dell’epoca, talvolta giudicati “ostentati” dallo stesso Bono.
Questo progetto ha portato il gruppo a una profonda riflessione sulle proprie origini e sulla direzione da prendere oggi. Un’introspezione a volte dolorosa, raccontata con precisione nel documentario “Bono & The Edge: A sort of Homecoming“, attualmente disponibile su Disney+.
Per questo progetto, gli U2 hanno coinvolto il celebre conduttore americano Dave Letterman, 75 anni, invitandolo a volare a Dublino per ripercorrere la storia del gruppo, dalle origini fino a oggi.
Il documentario è avvincente e alterna interviste, visite della capitale irlandese e sessioni live in una piccola sala concerti di Dublino.
Il ritmo è sapientemente scandito dagli interventi di Dave Letterman, noto per il suo umorismo e le domande dirette.

Bono & The Edge: A sort of Homecoming, with Dave Letterman
Si imparano molte cose. Ecco i punti chiave da ricordare:
I quattro membri degli U2 sono originari di Dublino. Sono cresciuti in un’epoca segnata dal conflitto nordirlandese e dalla questione religiosa che opponeva cattolici e protestanti.
Per loro, Dublino negli anni ’70 era una città difficile, triste e senza prospettive per i giovani, colpita dal lavoro precario e dal conflitto nordirlandese, sebbene quest’ultimo si svolgesse a centinaia di chilometri di distanza.
Per Bono, questo spiega la forte connessione spirituale e religiosa del gruppo, che non ha mai smesso di parlare della propria fede nelle canzoni. Per loro, si trattava di intrattenere e trasmettere messaggi di speranza e impegno politico.
Da qui nacque la celebre canzone “Sunday Bloody Sunday”, scritta e composta da The Edge, che voleva impegnarsi sulla situazione in Irlanda del Nord.
Lo stesso vale per il brano “Bad”, interamente dedicato alla città di Dublino, vista come grigia e intrappolata.
Un aspetto sorprendente è l’autocritica di Bono nel documentario.
Di fronte a Dave Letterman, ammette di aver spesso “sconvolto” gli altri membri del gruppo con i suoi eccessi, la megalomania, le emozioni forti e l’attivismo politico.
Spesso giudicato “troppo” e difficile da gestire, avrebbe preso decisioni senza consultare i compagni, creando tensioni e rischi di separazioni ripetute…
Bono riconosce di essere andato spesso “oltre il limite”, ma di essere sempre stato guidato dal cuore e dal desiderio di fare del bene.
Altro punto interessante: gli U2 non hanno nascosto il desiderio di tornare all’essenziale nella loro musica. Bono considera di essersi “perso” nel corso degli anni, proponendo album sempre più commerciali, pieni di fronzoli e effetti musicali superflui.
Per il gruppo è tempo di una rottura e di un vero ritorno alle radici. Non c’è più bisogno di scendere nella pop commerciale: gli U2 vogliono tornare al rock puro e duro, sulla scia diretta degli ACDC…
Ma i fan possono stare tranquilli: gli U2 resteranno sempre gli U2, con il loro tocco caratteristico, il loro impegno politico e i loro inni rock che toccano il cuore!
In sintesi, il documentario è appassionante e si rivolge sia ai fan di lunga data sia ai neofiti che vogliono ripercorrere i 45 anni di carriera della band irlandese. Un programma eccellente, che punta su autenticità e sincerità.