Guglielmo d’Orange
La cultura

Guglielmo d’Orange

Guillaume III d'Orange - Domaine public

Ritorno sulla vita di un uomo controverso che ha cambiato per sempre la storia dell'Irlanda...

Guglielmo d’Orange (o Guglielmo III) è una figura storica che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia dell’Irlanda. Nato in una famiglia di alto rango, ha dedicato tutta la sua vita a diventare uno dei leader più influenti del suo tempo. Nominato re d’Inghilterra e d’Irlanda, le sue azioni e decisioni hanno avuto un impatto profondo sull’Irlanda, lasciando un’impronta indelebile nella storia del paese. A cominciare dalla sua vittoria nella Battaglia del Boyne contro i cattolici… Un successo che lo rende ancora oggi una figura tanto amata quanto controversa…

La vita di Guglielmo III d’Orange

Giovinezza e ascesa al potere

Nato nel 1650, Guglielmo d’Orange crebbe in una famiglia nobile nei Paesi Bassi. Era figlio del principe Guglielmo II d’Orange e della principessa Mary, figlia del re d’Inghilterra Carlo I.

Tuttavia, suo padre morì pochi giorni prima della sua nascita a causa del vaiolo, mentre sua madre mostrò poco interesse nei suoi confronti. Fu quindi cresciuto da governanti olandesi e ricevette un’istruzione completa all’Università di Leida. Convinto protestante, credeva in un’Europa libera dal cattolicesimo.

Con il passare degli anni, aspirava a rovesciare suo suocero, il re cattolico Giacomo II, allora sovrano d’Inghilterra e d’Irlanda.

Per ricordare, Giacomo II era un fervente cattolico che tentava ripetutamente di reintrodurre il cattolicesimo in Inghilterra, un paese lacerato da una profonda crisi religiosa (iniziata con Enrico VIII, che aveva deciso di rompere con la Chiesa cattolica per diventare capo della Chiesa d’Inghilterra, di orientamento protestante)…

Nonostante i secoli, la popolazione continuava a dividersi tra cattolicesimo e protestantesimo, in un clima teso… e le azioni di Giacomo II non riuscivano a placare questa divisione.

Il momento di prendere il potere durante la Gloriosa Rivoluzione

Abile stratega, Guglielmo d’Orange decise quindi di agire. Radunò le sue truppe per invadere l’Inghilterra e tentare di spodestare Giacomo II. Sbarcò a capo di un solido esercito olandese a Brixham, nel sud-ovest dell’Inghilterra, il 5 novembre 1688, determinato a salvare la Chiesa d’Inghilterra.

Le sue truppe erano numerose: si contarono 11.000 fanti e 4.000 cavalieri.

Giacomo II tentò di resistere e di avviare negoziati, ma Guglielmo III rimase inflessibile e prese il potere… mentre Giacomo II fuggì trovando rifugio in Francia, dove ottenne il sostegno del re Luigi XIV.

Quest’ultimo decise di fornire uomini a Giacomo II per permettergli di riconquistare il trono d’Inghilterra. Ne seguì la celebre Battaglia del Boyne.

La Battaglia del Boyne: una svolta per l’Irlanda

Il contesto della battaglia

La Battaglia del Boyne - Dominio pubblico

La Battaglia del Boyne - Dominio pubblico

La Battaglia del Boyne si svolse il 1° luglio 1690, in un contesto segnato dalla lotta per il trono britannico tra Giacomo II, il re deposto, e suo genero e nipote, Guglielmo III. Mentre Giacomo II, sostenuto da Luigi XIV di Francia, poteva contare sulla maggioranza cattolica in Irlanda, Guglielmo III godeva del supporto dei protestanti di Irlanda, Scozia e Inghilterra.

Svolgimento dello scontro

La battaglia ebbe luogo sulle rive del fiume Boyne, vicino a Drogheda, sulla costa est dell’Irlanda. Giacomo II schierò le sue truppe a sud del fiume, convinto che la posizione difensiva gli avrebbe dato un vantaggio. Il suo esercito era stimato in circa 23.500 uomini.

Dall’altra parte, Guglielmo disponeva di una forza superiore di quasi 36.000 uomini.

Guglielmo d’Orange elaborò una strategia che si rivelò decisiva per la sua vittoria. Trasse in inganno il nemico inviando una parte del suo esercito ad attaccare il ponte di Slane, più a ovest, deviando così una parte delle forze di Giacomo dalla loro posizione principale.

Una strategia vincente che permise a Guglielmo di attraversare il Boyne a Oldbridge, il punto più vicino all’esercito giacobita.

Nonostante una resistenza accanita, le forze giacobite non riuscirono più a contenere l’avanzata di Guglielmo d’Orange. Il combattimento fu feroce e ogni schieramento si distinse per il coraggio. Ma la superiorità numerica di Guglielmo III e le sue tattiche più efficaci diedero infine il vantaggio alle sue truppe.

L’impatto a lungo termine di Guglielmo d’Orange sull’Irlanda

Secoli di tensioni religiose

La sconfitta di Giacomo II rappresentò una perdita clamorosa per l’Irlanda cattolica. Considerata un simbolo della supremazia protestante sulla religione cattolica, la vittoria degli orangisti evoca ancora oggi sentimenti contrastanti tra gli irlandesi cattolici legati alla loro fede.

Peggio ancora: oltre a essere una battuta d’arresto per il cattolicesimo in Irlanda, questa battaglia assunse anche una dimensione territoriale… Poiché da secoli l’Irlanda subiva gli attacchi ripetuti degli inglesi, decisi a colonizzarla e a imporre la loro dominazione coloniale e religiosa.

Così, con la Battaglia del Boyne, il futuro territoriale e religioso dell’Irlanda sembrava minacciato… a favore degli inglesi e del loro protestantesimo.

Questa battaglia è stata un evento così cruciale che ancora oggi rappresenta un potente simbolo delle tensioni tra cattolici repubblicani irlandesi e protestanti lealisti britannici nell’Irlanda del Nord.

Molti orangisti sfilano ancora oggi per le strade di Belfast o Derry per commemorare questa vittoria contro gli irlandesi cattolici… Una parata spesso percepita come una provocazione dalla parte avversa…

Queste tensioni si sono radicate profondamente fin dal periodo dei Troubles fino ai giorni nostri. Numerose sono le citazioni di Guglielmo d’Orange durante le parate, dove gli orangisti sembrano brandire questa figura storica come simbolo delle loro convinzioni.

Guglielmo d’Orange nella memoria collettiva

Focus sulle parate orangiste contemporanee

Ogni anno, il 12 luglio, si tengono parate orangiste nelle strade di Belfast, Derry e altre città dell’Irlanda del Nord per commemorare la storica vittoria di Guglielmo nella Battaglia del Boyne.

Queste parate, organizzate dall’Ordine d’Orange, un’organizzazione fraterna protestante, sono eventi importanti ma anche fonte di tensioni e talvolta di violenze.

Infatti, queste parate si svolgono spesso in vista dei quartieri cattolici, che le percepiscono come una vera e propria provocazione. Fischi, insulti e talvolta il lancio di pietre hanno già scatenato scontri tra le due comunità.

Spesso è necessario l’intervento della polizia. Numerosi sono i feriti e i danni materiali causati.

Per questo motivo, è sconsigliato avventurarsi nei quartieri sensibili dell’Irlanda del Nord durante queste marce orangiste. Sebbene a volte la situazione possa essere più tranquilla, queste parate sono regolarmente associate a disordini.

Da evitare.