Jonathan Swift (1667-1745) è uno scrittore irlandese del XVII secolo, noto soprattutto per i suoi scritti umoristici. Le sue satire e i suoi pamphlet lo hanno reso uno scrittore dublinese celebre, ancora oggi ricordato e celebrato ogni anno dalla capitale irlandese che lo ha visto nascere.

Jonathan Swift - Pubblico dominio
Jonathan Swift nasce il 30 novembre 1667 a Dublino e viene affidato ai suoi zii dopo la morte del padre. Quando raggiunge l’età giusta, entra nel prestigioso Trinity College, dove studia dal 1681 al 1688. Qui scopre la sua passione per la letteratura e vive in un clima dublinese piuttosto teso, segnato dal conflitto tra protestanti e cattolici.
Fin dall’infanzia, Swift soffre di una malattia allora sconosciuta, caratterizzata da nausea, vertigini e acufeni che lo accompagneranno per tutta la vita. Nonostante questi disturbi, riesce a superare le difficoltà. Oggi la medicina ritiene che si tratti della malattia di Menière.
Terminati gli studi, Jonathan Swift lascia l’Irlanda per l’Inghilterra, nella contea di Leicester. Qui ritrova sua madre e viene assunto come segretario del politico Sir William Temple. Diventa anche precettore di Esther Johnson, figlia illegittima di Temple, di cui si innamorerà per molti anni.
Il denaro guadagnato con il suo lavoro gli permette di finanziare gli studi di teologia, che completa nel 1692. Durante questo periodo entra nella massoneria e continua a frequentare Esther Johnson.
Al termine degli studi teologici, Jonathan Swift diventa ufficialmente pastore a Kilroot. Rimane lì poco tempo e si trasferisce da Sir William Temple a Moor Park. Qui scrive “La battaglia dei libri” e il “Racconto della botte”, un testo satirico che critica la stupidità e l’ignoranza della società dell’epoca. La regina Anna gli manifesta il suo disappunto.
Dal 1701 Swift è nuovamente ispirato e decide di scrivere un primo pamphlet: “A Discourse on the Contests and Dissentions in Athens and Rome”. L’anno successivo torna in Irlanda con Esther Johnson e inizia a collaborare con alcuni giornali locali, tra cui l’Examiner.
In questi scritti critica duramente l’incapacità del governo di governare pacificamente e di fermare la guerra con la Francia. Nel frattempo entra nella cattedrale di St Patrick a Dublino, ma non riesce ad accedere all’arcivescovado: la regina Anna non gli perdona i primi scritti.
Nel 1728 Jonathan Swift perde Esther Johnson e si dedica a numerosi scritti politici, caratterizzati da una virulenza rara. Molti suoi lettori apprezzano e temono allo stesso tempo i suoi testi, per il loro cinismo e rigore implacabile.
Jonathan Swift muore a Dublino il 19 ottobre 1745 ed è sepolto nella sua cattedrale, accanto a sua moglie Esther Johnson. Sulla sua tomba si possono leggere queste parole: “Qui riposa il corpo di Jonathan Swift, D.D., decano di questa cattedrale, che non avrà più il cuore lacerato dall’indignazione feroce. Vai, viaggiatore, e imita se puoi l’uomo che difese la libertà contro ogni avversità.”.