Oscar Wilde
La cultura

Oscar Wilde

Oscar Wilde – Domaine Public

La figura di spicco della letteratura irlandese!

Oscar Wilde (1854-1900) è uno dei nomi più illustri della letteratura irlandese. Con il nome completo di Oscar Fingal O’Flahertie Wills Wilde, è uno scrittore dublinese ampiamente riconosciuto a livello mondiale per i suoi scritti naturalisti. Le sue opere più celebri sembrano ancora oggi senza tempo. Purtroppo, fu incarcerato in una prigione inglese per omosessualità e visse tra successo e rovina fino alla sua morte…

Biografia di Oscar Wilde

Un giovane dublinese innamorato della letteratura

Oscar Wilde - Pubblico dominio

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Oscar Wilde nasce nell’ottobre 1854 a Dublino. Figlio di un chirurgo (Sir William Robert Wills Wilde) e di una poetessa nazionalista (Jane Francesca Elgee), conduce una vita agiata.

La sua giovinezza si svolge in una famiglia affascinante e intellettualmente brillante, che gioca un ruolo fondamentale nel risveglio della sua immaginazione e creatività.

Suo padre, William Wilde, è un eminente chirurgo e oculista, ma anche uno studioso appassionato di storia e folklore irlandese. Sua madre, Jane Francesca Elgee, meglio conosciuta come Lady Wilde, è una poetessa e fervente nazionalista irlandese. Organizza salotti letterari dove artisti e intellettuali si incontrano, creando un’atmosfera che contribuisce a far scoprire al giovane Oscar la letteratura e l’arte.

Fin da piccolo è immerso in un mondo di racconti, miti celtici e dibattiti intellettuali.

Wilde cresce in una casa piena di libri, arte e idee. Mostra presto un gusto spiccato per l’estetismo, influenzato dalla raffinata decorazione della sua dimora e dalle convinzioni materne sulla bellezza e l’arte.

Istruzione e studi

Oscar Wilde – Pubblico dominio

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Inizia gli studi alla Portora Royal School di Enniskillen, dove eccelle in letteratura e lingue classiche. Qui getta le basi del suo stile unico e brillante, che mescola umorismo, provocazione e profondità intellettuale.

Dopo la Portora Royal School, Wilde prosegue il suo brillante percorso accademico in istituzioni prestigiose che alimentano la sua mente e affinano il suo stile letterario.

Nel 1871 ottiene una borsa di studio per il Trinity College di Dublino, una delle università più rinomate d’Irlanda. Qui studia lettere classiche, si distingue nella disciplina e riceve numerosi premi, tra cui la prestigiosa medaglia d’oro Berkeley per la sua conoscenza del greco.

Il suo talento eccezionale gli permette di vincere un’altra borsa di studio per il Magdalene College di Oxford nel 1874. Qui approfondisce il suo interesse per l’estetismo, ispirato soprattutto dai lavori di John Ruskin e Walter Pater, che esaltano la supremazia della bellezza nell’arte e nella vita. Sviluppa inoltre la sua personalità eccentrica e il senso della provocazione, diventando celebre per le sue battute taglienti e il suo stile flamboyant.

Il suo atteggiamento piuttosto raffinato, unito a un’eloquenza brillante, gli conferisce presto la fama di dandy da cui non riuscirà più a liberarsi…

A Oxford riceve onori per i suoi saggi brillanti e si laurea con lode nel 1878. La sua tesi, intitolata The Renaissance of English Poetry, testimonia già la sua erudizione e la passione per l’estetismo. Questo percorso accademico gli fornisce una solida cultura e un approccio che segnerà tutta la sua opera futura.

Oscar Wilde scopre la sua omosessualità e inizia il suo primo progetto letterario

Dopo gli studi, Wilde si trasferisce a Londra, dove si immerge nella vita culturale e mondana della capitale vittoriana. La sua personalità esuberante e il suo innato senso dello stile lo rendono rapidamente famoso.

Amante della vita, delle feste e della bellezza, si distingue per numerosi eccessi.

Parallelamente, inizia a tenere conferenze sull’estetismo, difendendo l’idea che l’arte esista per la bellezza stessa, senza necessità di morale o utilità. I suoi discorsi suscitano ammirazione e critiche, ma non lasciano mai indifferenti.

Nel 1881 pubblica la sua prima raccolta di poesie, intitolata semplicemente Poems. Il libro è ben accolto, rafforzando la sua reputazione di giovane autore promettente.

Poco dopo intraprende un tour di conferenze negli Stati Uniti, dove affascina il pubblico con il suo charme, la sua arguzia e il suo stile teatrale. Si dice che, appena arrivato, abbia dichiarato: “Non ho nulla da dichiarare, se non il mio genio.” Questa frase riassume perfettamente il suo spirito provocatorio e il gusto per lo spettacolo.

Tornato in Europa, Wilde prosegue la carriera letteraria e diventa direttore della rivista The Woman’s World, impegnandosi in cause femministe all’avanguardia. È anche in questo periodo che sposa Constance Lloyd nel 1884. La coppia ha due figli, ma Wilde, nonostante questa vita familiare apparentemente tradizionale, conduce un’esistenza complessa, segnata dalle sue relazioni con uomini e dalla sua esplorazione artistica.

Nel 1890 ottiene il suo primo grande successo con l’opera “Il Ritratto di Dorian Gray”, che scandalizza la società vittoriana per i temi di immoralità e edonismo, affermandosi però come un’opera fondamentale. Diventa una vera figura letteraria nei circoli londinesi e parigini, tanto da superare i confini europei e ottenere grande notorietà anche negli Stati Uniti!

In questo decennio scrive le sue pièce più celebri, tra cui L’Importanza di chiamarsi Ernesto, che consolida definitivamente la sua fama.

L’inizio della decadenza

Oscar Wilde – Pubblico dominio

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Dopo aver raggiunto l’apice della popolarità con le sue opere teatrali e letterarie, la vita di Wilde cambia radicalmente. Nel 1891 incontra Lord Alfred Douglas, soprannominato «Bosie», un giovane dell’alta società. La loro relazione appassionata ma turbolenta diventa presto il centro della sua vita. Tuttavia, nell’Inghilterra vittoriana, la loro liaison è illegale e scandalosa, attirando l’attenzione della società e della famiglia di Bosie.

Il padre di Bosie, il marchese di Queensberry, lancia accuse pubbliche contro Wilde, definendolo «sodomita». Indignato, Wilde decide di denunciare per diffamazione. Ma il processo si ritorce contro di lui: Queensberry presenta prove schiaccianti dell’omosessualità di Wilde. Nel 1895 Wilde viene arrestato, processato e condannato a due anni di lavori forzati per «indecenza grave».

In carcere, Wilde subisce condizioni terribili che compromettono la sua salute fisica e mentale. È però anche un periodo di profonda riflessione. Scrive De Profundis, una lunga lettera indirizzata a Bosie, in cui ripercorre la loro relazione ed esplora temi di redenzione, sofferenza e arte.

Rilasciato nel 1897, Wilde è distrutto. Lascia l’Inghilterra per la Francia, dove vive sotto il nome di Sebastian Melmoth. Pubblica La Ballata del carcere di Reading, ispirata alla sua esperienza carceraria, che diventa uno dei suoi ultimi capolavori. Ormai rovinato, emarginato e malato, trascorre gli ultimi anni a Parigi, nell’anonimato e nella povertà.

Solo, Oscar Wilde si ritira in Francia e si rifugia in droga e alcol

Tomba di Oscar Wilde – Frank Camp – cc

Tomba di Oscar Wilde – Frank Camp – cc

In Francia, vicino a Berneval, pubblica la poesia “The Ballad of Reading Gaol”, un’opera dedicata al tema della prigionia espressa dal punto di vista di un condannato a morte.

Per mantenere l’anonimato, si fa chiamare Sebastian Melmoth e cade nella decadenza, abusando di alcol e droghe e conducendo una vita molto dissoluta.

Il suo comportamento allarma chi gli sta vicino, ma nessuno riesce a salvarlo…

A soli 46 anni, Oscar Wilde muore a Parigi il 30 novembre 1900, a causa di una meningite (la diagnosi è ancora oggi oggetto di dibattito). Poco prima di morire avrebbe pronunciato queste parole ormai celebri: “Muoro come ho vissuto, ben al di sopra delle mie possibilità“.

La sua tomba al cimitero del Père-Lachaise, ornata da un monumento di Jacob Epstein, è oggi meta di pellegrinaggio per gli amanti della letteratura e dell’arte. La tradizione voleva che i fan rendessero omaggio baciando la tomba con un rossetto rosso acceso… una pratica ora vietata per preservare il luogo.

Uno sguardo alle sue opere dopo la sua morte

Uno scrittore celebrato in tutto il mondo

Dopo la sua morte nel 1900, la memoria di Oscar Wilde ha attraversato fasi di silenzio, critica, poi riabilitazione e ammirazione. Le sue opere, la sua vita e il suo spirito continuano a influenzare la letteratura, il teatro e persino la cultura popolare, facendone una figura emblematica di genio e resistenza contro la rigidità sociale.

A partire dagli anni ’20 e ’30, i circoli letterari riscoprono la profondità e l’ironia dei suoi scritti. Autori come T. S. Eliot e André Gide ne sottolineano il genio letterario e la capacità di cogliere l’essenza della società. Le riedizioni delle sue pièce e la pubblicazione di De Profundis attirano un nuovo pubblico.

Influenza sulla cultura LGBTQ+

Nella seconda metà del XX secolo, Wilde diventa un’icona della comunità LGBTQ+. La sua vita, segnata da una ricerca di libertà in una società oppressiva, ispira movimenti di attivismo. Il riconoscimento ufficiale della sua omosessualità e delle ingiustizie subite emerge progressivamente, soprattutto con la riabilitazione giudiziaria nel 2017 da parte del governo britannico, che annulla la sua condanna.

Omaggio culturale

Locandina del film Wilde - Wilde

Locandina del film Wilde - Wilde

Adattamenti delle sue opere, film sulla sua vita (come Wilde, con Stephen Fry, del 1997) e saggi critici hanno rafforzato il suo posto nel pantheon letterario. La sua tomba, al cimitero Père-Lachaise di Parigi, è diventata luogo di pellegrinaggio. Il monumento, segnato per decenni da tracce di rossetto lasciate dai visitatori, testimonia l’affetto duraturo per lo scrittore.

Eredità artistica

Gli aforismi e le opere teatrali di Wilde restano senza tempo. Opere come L’Importanza di chiamarsi Ernesto e Il Ritratto di Dorian Gray sono regolarmente studiate e rappresentate, celebrando il suo talento nel mettere in luce le ipocrisie sociali con eleganza e mordente.

Oscar Wilde oggi

Wilde è oggi celebrato come un precursore del pensiero moderno. Il suo spirito libero, il suo umorismo e la sua critica sociale lo rendono una figura che trascende la sua epoca, ispirando chi cerca di sfidare le norme e abbracciare la propria unicità.

Oscar Wilde, che proclamava: “L’arte è la forma più intensa di individualismo che il mondo abbia conosciuto”, continua a vivere attraverso le sue opere e il suo impatto duraturo sulla storia culturale.

Oscar Wilde e il suo profondo legame con l’Irlanda

Uno scrittore irlandese, orgoglio della sua terra natale

Statua di Oscar Wilde a Merrion Street a Dublino - William Murphy - cc

Statua di Oscar Wilde a Merrion Street a Dublino - William Murphy - cc

Oscar Wilde mantiene un legame indissolubile con l’Irlanda. Pur essendo partito per l’Inghilterra per studiare a Oxford, il suo spirito è rimasto impregnato delle leggende e del folklore irlandese trasmessi dalla madre.

Alcune sue opere, come le fiabe per bambini (Il Fantasma di Canterville, Il Principe Felice), rivelano una sensibilità intrisa di malinconia e romanticismo tipici dei racconti tradizionali irlandesi.

Dopo il suo esilio e la morte nel 1900, l’Irlanda ha celebrato il suo genio letterario. Dublino conserva diversi monumenti in suo onore, tra cui una statua a Merrion Square, vicino alla sua casa natale.

Oggi Wilde è considerato una delle grandi figure culturali d’Irlanda, simbolo dello spirito irlandese: brillante, satirico e profondamente umano.

Le sue opere letterarie

I suoi romanzi, racconti e saggi

  • 1891 : Una Casa di Melograno
  • 1891 : Il Ritratto di Dorian Gray (1891)
  • 1889 : Il Ritratto di Mr. W.H. (1889)
  • 1888 : Il Principe Felice e altre fiabe
  • 1887 : The Model Millionaire
  • 1887 : Il Crimine di Lord Arthur Savile
  • 1887 : Il Fantasma di Canterville
  • 1887 : Nuovi Saggi di Letteratura e Estetica
  • 1887 : Ultimi Saggi di Letteratura e Estetica

Le sue poesie

  • 1878 : Ravennal
  • 1881 : Poems
  • 1894 : Poesie in prosa
  • 1894 : The Sphnige
  • 1897 : The Ballad of Reading Gaol