Peter Seamus O’Toole è un attore irlandese, nato il 2 agosto 1932 nel Connemara e morto il 14 dicembre 2013 a Londra. Celebre soprattutto per il ruolo di Lawrence d’Arabia, Peter O’Toole è una di quelle leggende del cinema che non si dimenticano mai.
Peter O’Toole nasce nel Connemara e trascorre l’infanzia nella contea di Kerry, poi a Dublino. Fin da giovane si appassiona alle lettere e diventa giornalista a Leeds, in Inghilterra, per il quotidiano Yorkshire News.
Ma già nel 1949, a 17 anni, decide di tentare la fortuna nel teatro e nell’arte della recitazione.
A 20 anni ottiene una borsa di studio presso la celebre Royal Academy of Dramatic Art di Londra. Appassionato di Shakespeare, a 22 anni entra nella Royal Shakespeare Company, dove interpreta oltre 60 classici, tra cui Amleto, Otello, Macbeth e Romeo e Giulietta.
Solo nel 1960 debutta al cinema con “L’Enlèvement” di David Balfour, diretto da Robert Stevenson, e “I Denti del Diavolo” di Nicholas Ray.
La consacrazione arriva nel 1962 con il film Lawrence d’Arabia, prodotto da Sam Spiegel e diretto da David Lean. Ha allora 30 anni e entra nel ristretto club delle icone del cinema hollywoodiano.
Nello stesso anno interpreta il ruolo di Enrico II accanto a Richard Burton e John Gielgud. Per questo ruolo riceve il Golden Globe come miglior attore in un film britannico.
Da allora si susseguono numerosi film hollywoodiani e ben sette nomination agli Oscar, senza però mai vincere. Solo nel 2003, a 71 anni, riceve un Oscar alla carriera in riconoscimento della sua brillante carriera.
Successivamente interpreta ruoli minori, tra cui quello di Papa Paolo III nella serie “I Tudors”, e pubblica la sua autobiografia prima di ritirarsi ufficialmente dal cinema nel 2012.
Muore il 14 dicembre 2013 dopo una lunga malattia. Celebrato in vita, oggi è considerato uno dei più grandi attori hollywoodiani del XX secolo.