I Volontari Irlandesi sono una milizia fondata nel novembre 1913 per difendere la legge del Home Rule, una normativa volta a restituire all’Irlanda la sua indipendenza e autonomia amministrativa. Fu creata in risposta alla formazione di un’organizzazione militare unionista anti-Home Rule: l’Ulster Volunteer Force (UVF), una milizia anti-nazionalista composta da oltre 200.000 uomini, con l’obiettivo di contrastare ogni tentativo di indipendenza irlandese.
Dopo un anno di attività dedicata alla difesa degli interessi dell’Irlanda, i Volontari Irlandesi attraversarono alcune divisioni interne, con ideologie ben distinte. Nell’agosto 1914, i Volontari Irlandesi si divisero in due gruppi:
I National Volunteers: formati dalla maggioranza dei Volontari Irlandesi, guidati da John Redmond. Questi entrarono nell’esercito britannico durante la Prima Guerra Mondiale.
Gli Irish Volunteers: la minoranza mantenne il nome di Irish Volunteers. Rimasero a Dublino seguendo l’ordine di neutralità dato da Eoin MacNeill, il loro leader.
Gli Irish Volunteers parteciparono all’Insurrezione di Pasqua del 1916 (nonostante il contro-ordine e la non partecipazione di MacNeill). La loro strategia si basava sulla presa di edifici chiave, che dovevano assolutamente difendere contro le truppe britanniche.
Da parte sua, la Cumann na mBan, la sezione femminile, si occupava di procurare viveri, medicinali e garantire il buon funzionamento dell’infermeria. Fornirono così un supporto fondamentale agli Irish Volunteers. Da notare che la Contessa Constance Markievicz faceva parte di questa sezione e partecipò a diversi scontri corpo a corpo di rara violenza.
Dopo il fallimento dell’insurrezione, gli Irish Volunteers continuarono le loro azioni fino al 1919, anno in cui furono incorporati nell’Irish Republican Army o IRA, sotto la guida di Michael Collins.
Fu così la fine degli Irish Volunteers.