Il forte Dun Aengus
All’estremità di un altopiano calcareo, le mura di Dún Aonghasa (o Dun Aengus) sembrano interrompersi bruscamente davanti all’Atlantico. Dal lato del mare nessun…
All’estremità di un altopiano calcareo, le mura di Dún Aonghasa (o Dun Aengus) sembrano interrompersi bruscamente davanti all’Atlantico. Dal lato del mare nessun…
Il Worm Hole (ovvero buco del verme, soprannominato anche “Serpent’s Lair”) è una formazione naturale molto apprezzata dagli sportivi estremi! Situato sull’isola…
L’Abbazia di Killeany è un antico monastero irlandese situato sull’isola di Inishmore, nell’arcipelago delle isole Aran. Fondata nel V secolo, in seguito…
Il Dún Eochla è un forte preistorico risalente all’età del ferro. Situato sull’isola di Inishmore nella contea di Galway, è accessibile ai…
Dún Dúchathair (chiamato anche “Forte Nero”) è un forte preistorico situato a Inishmore (una delle isole Aran) nella contea di Galway. Affacciato…
Port Chorrúch è una splendida spiaggia sull’isola di Inishmore, nelle isole Aran. È nota per essere un punto di osservazione dei foche,…
Sull’isola di Inishmore, nel cuore delle maestose Isole di Aran, si trova un piccolo tesoro storico: Teampall Bheanáin. Rinomata per essere una…
Situato sull’isola di Inishmore, nel cuore delle Isole Aran, Na Seacht d’Teampaill, noto anche come Seven Churches (Sette Chiese in italiano), non…
L’Isola di Inishmore in Irlanda ospita alcune delle scogliere più belle del paese: le Cliffs of Aran. Magnifiche, si distinguono per il…
Il Dun Eoghanachta è un forte circolare preistorico situato sull’isola di Inishmore, nelle isole Aran in Irlanda. Magnifico e straordinariamente ben conservato,…
Lo sapevate? Le isole di Aran non hanno creato solo il maglione irlandese, ma anche i pampooties, scarpe artigianali in pelle risalenti agli anni…
Le isole di Aran (Oileáin Árann in gaelico) sono un gruppo di 3 isole in Irlanda, conosciute in tutto il mondo per la loro bellezza selvaggia tipicamente oceanica! Situate a 18 km dalla costa occidentale irlandese, nella baia di Galway, queste isole sono la culla di una storia intensa, tra reperti archeologici, tradizioni ancestrali e una vita scandita dal clima e dall’oceano… Di una bellezza mozzafiato, attirano turisti per i loro paesaggi selvaggi e i resti preistorici (molte fortezze sono ancora in piedi). Ciliegina sulla torta: è originariamente sulle isole di Aran che è nato il celebre maglione Aran (o maglione irlandese), realizzato con una lana vergine locale incomparabile!
Un viaggio verso queste isole accidentate dell’Atlantico, considerate tra i migliori luoghi da visitare nel paese, è un po’ come un ritorno nel tempo. Il gaelico è la lingua più parlata dai 12.000 abitanti delle tre isole - chiamate Inishmore, Inishmaan e Inisheer - e le tradizioni irlandesi sono molto presenti.

Inisheer nell’arcipelago delle isole di Aran - © Gabriela Insuratelu
Secondo la leggenda, la baia di Galway era originariamente un semplice lago, sbarrato da un promontorio di terra. Questo promontorio sarebbe stato distrutto da una forte tempesta, lasciando dietro di sé solo le 3 isole di Inishmore, Inishmaan e Inisheer.
Oltre a questa leggenda, una spiegazione più razionale è stata proposta da geologi. Le isole di Aran sarebbero in realtà il prolungamento del Burren (Co. Clare), situato dall’altra parte della baia. Questa osservazione è stata fatta dopo aver notato una grande somiglianza tra i terreni del Burren e delle isole di Aran. Costituiti da calcare e scisto, i terreni presentano le stesse caratteristiche e si manifestano come grandi superfici pianeggianti fratturate dall’erosione e da vaste distese di ciottoli.
Le isole di Aran sono state abitate fin dal V secolo, durante il periodo di cristianizzazione dell’Irlanda. All’epoca, le isole ospitavano principalmente alcune cappelle e monasteri di modeste dimensioni, oltre a villaggi abitati da contadini e pescatori. La vita era dura e si svolgeva nel rispetto delle usanze gaeliche. Dal V al XX secolo, le modalità di vita cambiarono poco e molte tradizioni furono conservate fino agli anni 1900.
Così, molti viaggiatori che si fermarono sulle isole di Aran all’inizio del XX secolo rimasero sorpresi dal divario tra le loro usanze moderne e quelle ancestrali praticate sulle isole.
Gli abitanti vivevano in minuscole abitazioni composte da una stanza e una cucina. Parlavan solo il gaelico, ignorando l’inglese. Non conoscendo i mezzi moderni per misurare il tempo (l’orologio), usavano meridiane e si aiutavano col vento per valutare le ore del giorno.
Si vestivano solo con la lana prodotta dalle loro pecore, indossando abiti filati e tessuti a mano. Trascorrevano le giornate in mare a pescare, usando fragili imbarcazioni chiamate “Curraghs”, che solo loro sapevano manovrare…
In verità, gli abitanti delle isole di Aran si rifiutavano categoricamente di acquistare risorse disponibili sull’isola d’Irlanda, eccezion fatta per la torba!
Con pochi mezzi e vivendo in povertà, conducevano un’esistenza isolata, vivendo del frutto del loro lavoro e delle ricchezze naturali delle loro isole e dell’oceano. Le coste dell’isola, spesso battute dall’oceano, causarono la morte di molti pescatori, e la precarietà quotidiana, unita alla miseria di quegli anni, rese probabilmente questa popolazione molto più povera rispetto al resto dell’Irlanda…