L’assedio di Derry (1689)
La cultura

L’assedio di Derry (1689)

Battaglie storiche irlandesi Il conflitto anglo-irlandese
Siège de Derry - Domaine public

L’assedio di Derry (Siege of Derry in inglese) è un episodio importante nella storia della città omonima. Si riferisce all’assalto guidato dal re cattolico Giacomo II contro la città di Derry, allora sotto il controllo del re protestante Guglielmo d’Orange. L’assedio durò tre mesi e mezzo, dal 18 aprile 1689 al 30 luglio 1689, e si concluse con la sconfitta di Giacomo II. Purtroppo, il bilancio fu drammatico: si stima che oltre 8.000 abitanti di Derry morirono a causa della fame e delle malattie. Oggi l’evento è ancora ampiamente commemorato dalla confraternita protestante degli Apprentice Boys of Derry, che organizza sfilate visibili anche alla comunità cattolica, talvolta generando tensioni nella città.

L’assedio di Derry

Contesto storico

Siamo nel 1688. In quel periodo, la Corona inglese attraversa turbolenze. Il re Giacomo II, fervente cattolico, viene deposto da Guglielmo III d’Orange, fervente protestante. Cacciato, Giacomo si rifugia in Francia e chiede aiuto al re francese Luigi XIV per riconquistare il trono d’Inghilterra.

Nel frattempo, in Irlanda, la maggioranza della popolazione sostiene Giacomo II. Gli irlandesi sono prevalentemente cattolici, e Giacomo II aveva promosso politiche a favore della loro confessione, mentre Guglielmo d’Orange tendeva a reprimerli a vantaggio dei protestanti.

Perciò, i cattolici irlandesi appoggiano le pretese di Giacomo II per riconquistare il trono.

Luigi XIV accetta di fornire truppe a Giacomo II per aiutarlo. La strategia è chiara: Giacomo intende iniziare la riconquista dall’Irlanda per poi proseguire in Inghilterra.

Giacomo incarica Richard Talbot di recarsi in Irlanda e prendere le fortezze del paese, con l’obiettivo di riprendere le regioni protestanti e metterle sotto il controllo delle sue guarnigioni cattoliche.

Talbot si concentra sulla provincia dell’Ulster, considerata epicentro protestante dell’isola, dove si erano insediate numerose piantagioni protestanti.

Nel novembre 1688, solo le guarnigioni di Enniskillen e Derry sono ancora principalmente protestanti. Viene dato l’ordine di prendere Derry. I reggimenti si avvicinano alle porte della città, ma le autorità di Derry decidono di chiuderle: le truppe si ritirano, intenzionate a riprovare presto.

Il 12 marzo 1689, Giacomo II sbarca a Kinsale con 6.000 soldati francesi. Prende Dublino e si dirige verso nord con un esercito di soldati cattolici.

L’assedio

Giacomo II e le sue truppe arrivano a Derry il 18 aprile 1689. Decisi a conquistare la città, circondano la zona abitata da 30.000 persone e ne chiedono la resa.

Il governatore di Derry, Robert Lundy, risponde gridando “No Surrender!” (niente resa) e fa sparare colpi dal bastione della chiesa verso Giacomo II.

Questo segna l’inizio dell’assedio.

All’interno della città, Lundy viene presto criticato dagli abitanti per la sua incapacità di gestire la crisi. È costretto a fuggire di notte, travestito da semplice soldato con alcuni fedeli, imbarcandosi per la Scozia. Al suo posto rimane Adam Murray, un cittadino deciso a non arrendersi.

Nel frattempo, Giacomo II torna a Dublino e lascia i suoi luogotenenti Hamilton e Maumon a condurre l’assedio.

Il 24 aprile, i soldati di Derry attaccano la posizione cattolica a nord della città, al mulino di Pennyburn, per prenderne il controllo. Questo luogo sarà teatro di frequenti scontri durante tutto l’assedio.

A maggio, i cattolici costruiscono una barriera sul fiume Foyle per bloccare Derry e impedirne i rifornimenti via mare. In città scoppia la fame: gli abitanti sono costretti a mangiare cavalli, cani, gatti e persino topi. La malnutrizione causa condizioni sanitarie pessime, con malattie e mortalità in aumento.

Giacomo II aveva ordinato alle sue truppe di essere umane e preservare vite, ma i suoi luogotenenti, stanchi della situazione, decidono di usare più violenza per ottenere la resa più rapidamente.

Così, la sera del 4 giugno, sei bombe vengono lanciate sulla città, causando numerose vittime.

Tra il 14 e il 19 luglio, 106 bombe colpiscono Derry.

Il 20 luglio 1689 segna la fine dell’assedio. Navi protestanti cariche di munizioni e cibo riescono a sfondare la barriera cattolica. La città riceve tonnellate di viveri.

Le truppe di Giacomo II continuano a combattere per altri tre giorni, ma si ritirano il 31 luglio 1689.

L’assedio di Derry e la sua eredità culturale

Una data simbolo per i protestanti dell’Irlanda del Nord

Nonostante siano passati secoli dall’assedio di Derry, questo episodio storico rimane profondamente radicato nella memoria della comunità protestante dell’Irlanda del Nord.

Gli Apprentice Boys of Derry si sono appropriati di questa vittoria sui cattolici, considerandola un simbolo politico ancora attuale in un contesto di tensioni persistenti.

Ogni anno questa confraternita organizza una settimana di celebrazioni con sfilate per le strade, che a volte provocano incidenti con la popolazione cattolica repubblicana (la battaglia del Bogside iniziò proprio dopo una di queste marce).

Oggi gli scontri sono meno frequenti, ma il clima resta delicato.

Da notare che nel 1828 è stata eretta una colonna alta 29 metri in città per commemorare la battaglia, finanziata principalmente dagli Apprentice Boys of Derry. Il monumento fu fatto saltare in aria dall’IRA Provisoria nel 1973.